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Fulvia Minetti scrive:

Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco”

L’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea di Roma, Polo di Libera Creazione, Formazione, Ricerca e Significazione del Linguaggio Umano, Poetico e Artistico, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell’ANCI, dell’Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale e della Provincia di Roma, Presidente Fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, bandisce la II Edizione a.a. 2015 del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco”, che si apre a poesie, opere di pittura, scultura, grafica e fotografia d’arte, edite o inedite, di autori e artisti di ogni età e nazionalità.

L’evento artistico-letterario valorizza le espressioni creative e il senso dell’Arte, luogo fra dionisiaco e apollineo e rituale della costituzione e del divenire di linguaggio e identità.

Il 19 Settembre 2015 in cerimonia e mostra a Roma, ai Poeti e agli Artisti vincitori e meritevoli sarà conferito il Diploma dell’Accademia, la Critica all’opera con pubblicazione gratuita sul sito ufficiale e il Trofeo aureo, argenteo e argenteo brunito “Apollo dionisiaco” dello scultore Pietro Malavolta, in pregiatissime fusioni a mano del Laboratorio Orafo Rocchi di Via Margutta in Roma.

Invio delle opere e iscrizione, entro il 30 Giugno 2015, si realizza via e-mail.

Il bando è pubblicato sul sito dell’Accademia:
http://www.accademiapoesiarte.it


Patrizio scrive:

Da sabato 28 febbraio presso l’Ala Postica – ex accademia- di Villa Manin, si terrà la mostra “Esperienza e Povertà della Guerra”, un’occasione per guardare con occhi diversi,attraverso l’opera di giovani artisti contemporanei, il primo conflitto mondiale.
I lavori di Primož Bizjak, Aleksander Velišček, Ryts Monet, Fabio Roncato, Alvise Bittente, saranno contrapposti a immagini dell’epoca: due gallerie, una composta da fotografie di cent’anni fa e l’altra invece dalle espressioni artistiche odierne, accomunate unicamente dalle stesse tematiche. “Esperienza e Povertà della Guerra” è curata da un team di artisti internazionali che vuole proprio rivolgersi ad un pubblico giovane, con un approccio innovativo, offrendo una riflessione sul conflitto alla portata di tutti.
Un progetto che ha visto il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e partner di spessore come la rivista Limes, il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), il Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia.

La guerra del 1914/18, l’arte contemporanea, e i numerosi appuntamenti che si svolgeranno in Friuli Venezia rientrano nella rassegna culturale “B#Side”, dedicata al primo conflitto mondiale, che con le sue attività coinvolgerà, oltre a Villa Manin, molte altre cittadine e location dei territori friulano, giuliano e sloveno. Ideatrice del progetto, l’organizzazione Io Deposito, che ha ricercato proprio nel linguaggio dell’arte un modo nuovo di raccontare la Grande Guerra:
“ Le arti visive, la fotografia, il cinema e la letteratura sono linguaggi” Spiega Chiara Isadora Artico, responsabile del progetto “ Che possono raccontare la prima guerra mondiale in modo diverso. Vogliamo che questa sia un’occasione per tutte le generazioni per affrontare una riflessione su quello che è successo qui, 100 anni fa”.
Il giorno dell’inaugurazione verrà organizzato un incontro con gli artisti e il pubblico presente per discutere sui concetti di esperienza e povertà, in cui la riflessione si svilupperà partendo proprio dalle impressioni generate dalla visita della mostra. La collaborazione tra Villa Manin e IoDeposito proseguirà anche nel mese di aprile, con l’organizzazione di incontri e performances.

Il programma di “Esperienza e Povertà Della Guerra”:
28 febbraio – inaugurazione (ingresso gratuito)
ore 17.30 apertura della mostra, aperitivo, saluti ufficiali, presso la sala Ala Postica ex Accademia
ore 18.30 incontro con gli artisti

La mostra chiuderà il 15 marzo e terrà i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18.
Sabato e domenica dalle 10 alle 18.

La mostra “Esperienza e Povertà della Guerra” è ad ingresso gratuito.

La mostra è stata finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Tra i numerosi partner, patrocinanti ed enti collaboratori del progettoB#Side anche il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), AplusA – Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia -, Turismo Fvg, On Stage, Associazione Interculturale Etnoblog, Limes-Rivista Italiana di Geopolitica, Studio Mark, Imagazine, il Forum Associazioni Familiari FVG, e M.A.C.lab – Laboratorio di management delle arti e della cultura dell’Università Ca’Foscari di Venezia.

Per informazioni press@iodeposito.org / +39 349 0526136

Web: http://www.iodeposito.org
http://www.villamanin-eventi.it

facebook; http://www.facebook.com/VillaManinEventi


Patrizio scrive:

“Esperienza e Povertà della Guerra, dal 28 febbraio a Villa Manin di Passariano (Udine).

Da sabato 28 febbraio presso l’Ala Postica – ex accademia- di Villa Manin, si terrà la mostra “Esperienza e Povertà della Guerra”, un’occasione per guardare con occhi diversi,attraverso l’opera di giovani artisti contemporanei, il primo conflitto mondiale.

I lavori di Primož Bizjak, Aleksander Velišček, Ryts Monet, Fabio Roncato, Alvise Bittente, saranno contrapposti a immagini dell’epoca: due gallerie, una composta da fotografie di cent’anni fa e l’altra invece dalle espressioni artistiche odierne, accomunate unicamente dalle stesse tematiche. “Esperienza e Povertà della Guerra” è curata da un team di artisti internazionali che vuole proprio rivolgersi ad un pubblico giovane, con un approccio innovativo, offrendo una riflessione sul conflitto alla portata di tutti.
Un progetto che ha visto il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e partner di spessore come la rivista Limes, il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), il Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia.

La guerra del 1914/18, l’arte contemporanea, e i numerosi appuntamenti che si svolgeranno in Friuli Venezia rientrano nella rassegna culturale “B#Side”, dedicata al primo conflitto mondiale, che con le sue attività coinvolgerà, oltre a Villa Manin, molte altre cittadine e location dei territori friulano, giuliano e sloveno. Ideatrice del progetto, l’organizzazione Io Deposito, che ha ricercato proprio nel linguaggio dell’arte un modo nuovo di raccontare la Grande Guerra:
“ Le arti visive, la fotografia, il cinema e la letteratura sono linguaggi” Spiega Chiara Isadora Artico, responsabile del progetto “ Che possono raccontare la prima guerra mondiale in modo diverso. Vogliamo che questa sia un’occasione per tutte le generazioni per affrontare una riflessione su quello che è successo qui, 100 anni fa”.
Il giorno dell’inaugurazione verrà organizzato un incontro con gli artisti e il pubblico presente per discutere sui concetti di esperienza e povertà, in cui la riflessione si svilupperà partendo proprio dalle impressioni generate dalla visita della mostra. La collaborazione tra Villa Manin e IoDeposito proseguirà anche nel mese di aprile, con l’organizzazione di incontri e performances.

Il programma di “Esperienza e Povertà Della Guerra”:
28 febbraio – inaugurazione (ingresso gratuito)
ore 17.30 apertura della mostra, aperitivo, saluti ufficiali, presso la sala Ala Postica ex Accademia
ore 18.30 incontro con gli artisti

La mostra chiuderà il 15 marzo e terrà i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18.
Sabato e domenica dalle 10 alle 18.

La mostra “Esperienza e Povertà della Guerra” è ad ingresso gratuito.

La mostra è stata finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Tra i numerosi partner, patrocinanti ed enti collaboratori del progettoB#Side anche il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), AplusA – Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia -, Turismo Fvg, On Stage, Associazione Interculturale Etnoblog, Limes-Rivista Italiana di Geopolitica, Studio Mark, Imagazine, il Forum Associazioni Familiari FVG, e M.A.C.lab – Laboratorio di management delle arti e della cultura dell’Università Ca’Foscari di Venezia.

Per informazioni
press@iodeposito.org
tel 00 399 349 0526136

Web: http://www.iodeposito.org
http://www.villamanin-eventi.it

facebook; http://www.facebook.com/VillaManinEventi


Francesca Sala scrive:

Mostra fotografica: DOUBLE ME
Fotografa: Barbara Bo

Milano, 22 febbraio – 7 marzo 2015
Circuiti Dinamici
Via Giovanola 19/c e 21/c
Milano

Il doppio viaggio dell’anima di Barbara Bo
Lettura critica di Sonia Patrizia Catena

Colori cipria, chiari e luminosi “raffreddano” l’inquadratura fotografica, tonalità sabbia e nuance polverose avvolgono i soggetti. Il bianco lucente desatura l’immagine, il colore si trasforma in una tonalità di grigio che immerge i soggetti in un pulviscolo quasi evanescente. Unico punto di colore deciso, energico, è dato da quell’elemento isolato delle scarpe rosse o marroni che colpisce la nostra attenzione.
L’uso dei tempi lunghi, la sovrapposizione dei fotogrammi e la desaturazione permettono a Barbara Bo di imprimere un racconto con la luce, laddove la macchina fotografica diventa unico testimone di un flusso di sensazioni e percezioni.
Assistiamo a un eclissi rappresentazionale dell’io, in cui si delinea una coppia, un doppio anonimo, laddove i volti restano celati, lo sguardo è fuori campo, l’attenzione è altrove dove noi non possiamo accedere.
Il corpo sembra sul punto di abbandonare la scena, ma non ci riesce, è “ingabbiato” dalla composizione geometrica e regolare dell’inquadratura fotografica. Si muove nello spazio scenico all’interno di confini e limiti prestabiliti, non esce quasi mai, se non per il volto che, in alcuni casi, scompare. È un corpo che emoziona, sospeso nel suo orizzonte destinale in cui tutto tace, ogni cosa si ferma, ogni movimento è bloccato, fotografato.
L’obiettivo fotografico, unico “volto” che ci guarda, unico “occhio” che ci punta e ci colpisce, non lo sguardo dell’artista, ma il suo doppio, la sua anima. Il corpo assurge a superficie di scrittura poetica, territorio dell’immaginario, spazio della visione fuori dal sé, in cui l’identità è un vuoto che non può essere colmato.
Il corpo e l’anima, l’io e il mezzo fotografico, elementi che si sfaldano, che si sradicano uno dall’altro vivendo due vite separate, differenti.
Nelle fotografie Double me i corpi evanescenti si incontrano, gli strati emotivi di pelle si sovrappongono. In Naked Soul gli ambienti hanno una temporalità sospesa, raccontano di una vita vissuta. Scarpe dismesse giacciono per terra come abbandonate, solitarie, autoritratto di un corpo che vive nudo solo nell’anima, in cui l’obiettivo neutro, oggettivo e lucido del medium fotografico ne cattura l’essenza sdoppiandola. In Pure Soul capita di scorgere il volto, il viso appare, come un’epifania fugace. Nella serie Odile le scarpe ritornano, il cammino diventa elemento di transizione, di viaggio personale e intimo. Odile e Odette sembrano ricongiungersi, si fondono. Il corpo non è più diafano ma appare definito nella sua unità, diventa protagonista di un frame cinematografico, raccontato grazie alla tecnica del reportage, che congela l’attimo e lo coglie. In Self portrait non è l’artista il soggetto dell’autoritratto, ma è il dispositivo fotografico il protagonista.
Barbara Bo e la macchina fotografica formano un unico corpo, la fotografia è la sua vita, la sua anima, è se stessa, il suo autoritratto per transizione. Ormai l’osmosi e la fusione è avvenuta, ogni elemento si collega, non vi è più un doppio, il corpo dell’artista e il medium digitale hanno la stessa identità.


Galleria Molino scrive:

“Noi non siamo veri e propri romanzi. Noi non siamo veri e propri racconti. Noi siamo opere complete”

(Gabrielle Zevin)

STRAORDINARIA MOSTRA DI LIBRI RARI DEL ‘900
CON ALL’INTERNO PREGIATE OPERE LITOGRAFICHE

GALLERIA MOLINO
VIA COSTANZA,2 (ang. via g.boni) 20146 MI
http://www.galleriamolino.it


Culturalia scrive:

COORDINATE INVISIBILI

di

Carlo Bernardini

17 gennaio – 14 marzo

Atipografia, Arzignano VI
Piazza Campo Marzio, 26

Dopo lo spazio fra gli oggetti descritto da Tunnel City di Andrea Bianconi, la programmazione culturale di Atipografia prosegue questa sua prima stagione all’insegna del “non visibile”.

Da sabato 17 gennaio sarà la volta di Carlo Bernardini, con la mostra Coordinate Invisibili, a rompere l’unità volumetrica del grande spazio espositivo con installazioni di sottili fibre ottiche che disegnano geometrie di luce normalmente celate nella sfera del possibile.

Il nuovo ordine si sovrappone all’architettura esistente creando nuove tensioni prospettiche che ne alterano la percezione spostando i punti di fuga in una dimensione che pone lo spettatore a mezza via fra l’ambito concettuale e quello fisico dell’installazione.

L’opera di Bernardini è da sempre centrata sul rapporto spazio/luce: nel 1997 scrive un saggio sulla Divisione dell’Unità Visiva, in cui affronta la relatività delle percezioni e sensazioni nei confronti dell’opera. Comincia a lavorare con le fibre ottiche già dal 1996 e negli anni ha affinato sempre più questo mezzo espressivo che lo ha portato ad interagire con le architetture trasformando gli ambienti da contenitori dell’opera ad opera stessa. Le sue istallazioni sono state presentate in gallerie, musei e spazi pubblici di tutto il mondo: dall’Europa all’America Latina fino agli Stati Uniti e all’Asia.

Attualmente è in mostra alla Biennale del Fin del Mundo (Argentina), negli Emirati Arabi e a Londra.

La mostra è introdotta da un testo critico di Luigi Meneghelli, che così prosegue la collaborazione con Atipografia, e da Claudio Cervelli che come lighting designer si pone come voce di un outsider al sistema dell’arte, proponendo un confronto tra la dimensione tecnica del suo modo di manipolare la luce e l’espressione propriamente artistica di Carlo Bernardini. Dice Menghelli: «Mai come in un tempo in cui è caduto ogni diaframma tra vita e spettacolo o tra familiarità ed estraneità, è necessario vedere di più (vedere l’invisibile, immaginare l’inimmaginabile, rappresentare l’irrapresentabile). E per fare questo l’arte deve oltrepassare la luce del giorno, il trionfo della presenza, l’estasi del “qui ed ora”: deve cercare di introdursi nell’altrove, in uno spazio “altro”, in una dimensione diversa. Ce lo ha detto chiaramente Italo Calvino: “ogni cosa si presenta allo sguardo infinitamente problematica”.»

Elena Dal Molin e Andrea Bianconi, fondatori di Atipografia, hanno inteso fin dall’inizio gli spazi come un laboratorio in cui l’arte possa trovare ispirazione dal luogo stesso, proponendo la vernice come una vera e propria anteprima sia per l’artista che per gli invitati.

Con questa mostra, prosegue la volontà di Atipografia di offrire al suo pubblico un’esperienza unica dell’opera degli artisti che di volta in volta animano i suoi spazi espositivi.

INFORMAZIONI UTILI

Sabato 17 gennaio – ore 18.30 22.00

CARLO BERNARDINI Coordinate invisibili

Atipografia Associazione Culturale
Arzignano (VI)
Piazza Campo Marzio, 26

Mostra temporanea: dal 17/01 al 14/03

Orari di apertura: da mercoledì a domenica – dalle 15 alle 20
lunedì e martedì su appuntamento. Ingresso con tessera associativa con validità annuale al costo 5 euro.

Con il patrocinio di: Comune di Arzignano

Info e contatti:
http://www.atipografia.it
facebook: Atipografia
info@atipografia.it


Culturalia scrive:

É tutto pronto per l’ormai imperdibile appuntamento con SetUp Art Fair, sempre presso l’Autostazione di Bologna, che dal 23 al 25 gennaio, apre le porte per dare vita alla terza edizione di una realtà che non finisce di stupire tra il folto gruppo di fiere internazionali collaterali dedicate all’arte contemporanea e ai suoi giovani protagonisti.
Oltre alla partecipazione numerosa ed entusiasta delle gallerie – 33 tra italiane e straniere, emergenti ed affermate – che continuano a dare grande fiducia al format ideato dal Presidente Simona Gavioli e dal Direttore Artistico Alice Zannoni, SetUp Art Fair 2015 ha in serbo un sorprendente e vivace proposta fatta di talk, conferenze, performance, Special Project e tanto altro.
In linea con l’appuntamento dell’Expo Milano 2015, da cui ha ricevuto il patrocinio per la qualità e l’originalità di una programmazione che valorizza il patrimonio artistico e culturale italiano, SetUp 2015 sarà guidata dal tema della TERRA come ipotesi di studio e di ricerca che porti all’origine rispetto alla linea indicata dall’Expo con il payoff “Nutrire il pianeta”: una riflessione ad ampio raggio attraverso le arti e la potenzialità riflessiva della cultura.
SetUp Plus
Oltre agli happening e agli allestimenti che ricordano la vivacità dei festival e che animeranno gli oltre 2.200 metri quadrati dell’Autostazione, lo spirito indipendente di SetUp si diffonderà in tutta la città di Bologna con la prima edizione di SetUp Plus, circuito di eventi culturali dislocati in vari luoghi di Bologna.
Il Comitato Scientifico
Come di consueto SetUp si avvarrà della preparazione e della professionalità del Comitato Scientifico, composto quest’anno da Francesco Amante, imprenditore e collezionista, per dieci anni e fino al 2012 Presidente degli Amici della Galleria d’Arte Moderna e attuale membro del cda del Museo, dal critico e curatore Fulvio Chimento – classe 1979, principale referente del progetto video “Spazio Arte” e ideatore della residenza d’artista ITALIA-ORIENTE, dal 2013 collabora al master di alta formazione sull’immagine contemporanea della Fondazione Fotografia di Modena e ha recentemente pubblicato per Mimesis “Arte italiana del terzo millennio”, e da Silvia Anna Barrilà, giornalista esperta di mercato dell’arte, collabora con Il Sole 24 Ore, LiveAuctioneers e Icon Panorama.
Le Gallerie
In aumento le gallerie per la terza edizione di SetUp che continua a raccogliere il riconoscimento del mercato dell’arte contemporanea. Saranno 33 le gallerie – presenti ma 37 gli spazi espositivi utilizzati in Autostazione quest’anno – contro le 26 del 2014. Il segnale di fiducia e di ottimismo arriva da ogni regione d’Italia ma anche dall’estero, con quattro gallerie straniere, contro le tre dell’anno passato, provenienti da Francia, e Spagna, dato che conferma SetUp tra gli eventi fieristici dedicati all’arte contemporanea internazionalmente riconosciuti.
Indicativo dell’eco che le passate due edizioni sono riuscite a seminare nel circuito dell’arte è l’equilibrio tra new entries e conferme. Sono 11 gli espositori che hanno deciso di non mancare anche per il 2015 – 3)5 ArteContemporanea, BI-BOx Art Space, Casa Falconieri, D406 fedeli alla linea, FEDERICO RUI ARTE CONTEMPORANEA, FRANCESCA SENSI ARTE A COLORI GALLERIA, Galleria Moitre, Print About Me, Sponge ArteContemporanea, VAN DER, YORUBA::diffusione arte contemporanea.
Mentre sono ben 22 le new entries: Alviani ArtSpace, ART and ARS Gallery, Art Company, barcel-one, BonelliLAB, Bonioni Arte, Co.R.E. Gallery – Contemporary Room Exhibit, Cosmoart, Galleria ARTissima/Selective-Art/Studio LB Contemporary Art, Galleria d’arte Mirada, Galleria ZAK Project Space, INCREDIBOL!, Isolo17, KIR ROYAL GALLERY, Martina’s Gallery, Portanova 12, provoqArt, RezArte Contemporanea, s.t. foto libreria galleria e VV8 artecontemporanea.
Tra i progetti presentati per la categoria under 35 si registra una generale preponderanza per la pittura figurativa con un FOCUS importante, ma non solo, anche fotografia, video e scultura saranno presenti con progetti di grande rilievo.
I Premi
Anche per questa edizione SetUp prevede una serie di premi e riconoscimenti riservati ad artisti e curatori. Immancabile l’ormai consolidato Premio SetUp, che valorizza il curatore e l’artista under 35, con una giuria composta dalla direzione organizzativa, Simona Gavioli e Alice Zannoni, e dal comitato scientifico di SetUp, e che prevede un riconoscimento in denaro per incentivare il lavoro dei giovani protagonisti dell’arte contemporanea. Il premio sarà di 1.000€ per il miglior artista under 35 della manifestazione e 500€ per il miglior progetto curatoriale.
Oltre ai premi in denaro, ci sarà l’assegnazione di riconoscimenti che si concretizzano in occasioni di esperienze formative come nel caso del Premio Residenza Sponge ArteContemporanea, tramite il quale l’Associazione offre una settimana di residenza presso Casa Sponge, nella colline marchigiane di Pergola, durante la prima metà di giugno 2015. Selezioneranno l’artista il direttore Giovanni Gaggia e la direzione di SetUp. L’artista vincitore in seguito avrà la possibilità di partecipare alla mostra collettiva Perfect Number, che si terrà nella prima settimana di luglio sempre presso Casa Sponge. Torna il Premio Casa Falconieri/Fig Bilbao/SetUp, con la giuria di Gabriella Locci e Dario Piludu di Casa Falconieri, Simona Gavioli e Alice Zannoni di SetUp, che metterà in palio, per un artista under 40 presente in fiera, una Borsa di Studio per un Laboratorio Professionale di otto giorni a Cagliari presso l’atelier della sede operativa di Casa Falconieri.
Novità assoluta della terza edizione, invece, è il Premio Emilbanca-SetUp, una collaborazione fortemente voluta da entrambe le istituzioni, affini per spirito e sensibilità nello scommettere sui giovani protagonisti di entrambi i settori. All’artista vincitore verrà consegnato un riconoscimento durante la serata delle premiazioni e una mostra personale all’interno della Filiale Emilbanca in via Mazzini a Bologna. A decidere questa volta sarà una giuria popolare composta da tutti i visitatori della fiera, uno dei quali, inoltre, si aggiudicherà, tramite estrazione nella giornata di domenica 25 gennaio, l’opera di Alessandra Maio dal titolo Lumaca, esposta dallo scorso novembre presso la sede bancaria di Piazza Maggiore.
Infine, sempre nell’ottica di premiare anche attraverso prestigiose occasioni di visibilità, il Premio Dispensa prevede la pubblicazione, all’interno del numero di marzo del FoodZine, dell’opera il cui contenuto estetico-visuale sarà individuato coerente con il tema del Viaggio in Italia. Selezioneranno il vincitore Martina Liverani, Direttore responsabile di Dispensa Magazine, Simona Gavioli e Alice Zannoni.
Programma culturale
Una vera esplosione per il Programma degli eventi messi in moto da SetUp per il 2015: tra performer, relatori e musicisti sono 83 gli ospiti portati in Autostazione dal Programma Culturale, una variegata e vivace offerta che vedranno susseguirsi concerti sperimentali, presentazioni video, talk, performance e presentazioni di novità editoriali.
Nell’Area Talk si svolgerà un ciclo di conferenze organizzate da scatolabianca e a cura di Martina Cavallarin dal titolo SETUP 2015:LE CONFERENZE!, progetto realizzato con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Prendendo le mosse dalla terra nella sua declinazione di confine, si affrontano i connotati del concetto di frontiera da un punto di vista legislativo, economico e di riqualificazione ambientale per capire l’assunto internazionale dell’arte rispetto a concrete delimitazioni di appartenenza.
Saranno presenti le riflessioni e gli spunti degli Avvocati Alessandra Donati e Lavinia Savini, dell’Architetto Claudia Marcon, dall’economista Stefano Monti di Monti&Taft e dell’artista Giuseppe Stampone. L’Autostazione di Bologna, già punto di partenza, transito e scambio di persone, diventerà quindi luogo simbolico di terra culturale rafforzando la sua identità attraverso la circolazione delle idee.
Sempre la Terra sarà invece protagonista di In Corpo 5, quinta edizione della rassegna performativa multi-identitaria che si dirama e si completa nell’interazione estemporanea col pubblico, curata da Sponge ArteContemporanea con l’ intervento critico di Milena Becci. In Corpo 5 porterà le performance di Simona Bramati, Tiziana Cera Rosco/Andrea Serrapiglio, Giorgio Donini, Gianluca Panareo e Francesca Romana Pinzari.
Folto anche il programma degli eventi proposti quest’anno, tra cui vale la pena di citare la proiezione del documentario di Nicolangelo Gelormini, Irpinia che guarda il mare, affresco della condizione attuale di una delle terre più nascoste d’Italia divisa tra memoria e futuro, che verrà presentata a SetUp dopo la tappa al Museo MADRE di Napoli.
Spostandosi in Emilia, un diverso e originale tipo di ricerca sul territorio è contenuto nella finestra sull’opera di tre artisti, Franco Guerzoni, Andrea Chiesi e Wainer Vaccari: 30 minuti per entrare negli atelier e sbirciare tra gli oggetti e i movimenti degli artisti; Impossibili restauri, Limes e Come una cover, 3 video che appartengono a Spazio Arte, progetto di archiviazione filmica dedicata agli artisti contemporanei ideato da Fulvio Chimento. Presentati in anteprima alla Galleria Civica di Modena, i video documentano il lavoro degli artisti guidando e stimolando lo spettatore attraverso l’occhio girovago e curioso della fotografia di Cristina Panicali, che indugia su oggetti e bozzetti, scova dettagli, rivela le personalità.
Passando alla musica sperimentale, l’apertura di SetUp sarà accompagnata da Beata Viscera. Concerto con Iphone Orchestra, un progetto del maestro Marco Mencoboni per E lucevan le stelle Music, durante il quale musicisti e cantanti, tra cui l’illustre controtenore Alessandro Carmignani, diretti dallo stesso Mencoboni, saranno impegnati nel cantar lontano, antica prassi vocale reinterpretata per l’occasione, accompagnati da una vera e propria Smartphone and devices orchestra che coinvolgerà il pubblico.
Molto ricco anche il calendario della scaletta dedicata alle novità editoriali che vanno dal progetto di street art Parma Street View di Chiara Canali e Federica Bianconi, alla lettura alternativa dell’arte nell’isola di Cuba alla ricerca de La Tercera Orilla, libro ed esposizione nati da un’idea della galleria spagnola Kir Royal in collaborazione con l’università Politecnica di Valencia, fino a Obversione di Marco Senaldi, “saggio illustrato” dalle immagini del cinema, dell’arte contemporanea e della realtà, che tenta di delineare il ritratto nascosto dell’inesistenzialismo contemporaneo.
Art Mise en Place
Un’inedita sezione del programma culturale quest’anno sarà dedicata al food e alle sue molteplici e interdisciplinari letture. Coerenti con il tema dell’Expo 2015 e con la precisa intenzione di aprire l’anno omaggiando l’evento che vede l’Italia sotto i riflettori internazionali. La giovane fiera ha strutturato le prime due ore di apertura con focus che vedono al centro dell’attenzione il cibo indagato da filosofi, storici, grandi chef, ed esperti di alimentazione. A interpretare i molteplici e illuminanti scambi tra il cibo e l’arte, dall’etica alla filosofia, dalla sociologia alla chimica e alla biologia, personaggi illustri come Walter Tega, professore emerito dell’Università di Bologna ed ex Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Alessandra Furlani, agronomo e pianificatore territoriale, Martina Liverani, direttrice del FoodZine Dispensa, ma anche gli interventi di artisti come Maria Lucrezia Schiavarelli e Susy Blady.
Non mancheranno anche in questa sezione performance ad hoc come l’esclusiva e sperimentalmente appetitosa Cena del silenzio, un’esperienza conviviale e culinaria, per pochi, su prenotazione. Ai fornelli un’illustre chef della cucina italiana, Aurora Mazzucchelli, che delizierà gli ospiti con quattro portate e un dessert. Con fare attento e gentile, osservando le opere di Luca Gilli in Menu del Giorno (courtesy Paola Sosio Contemporary Milano) e cibandosi della letteratura della scrittrice Anais Nis, lo chef sarà in grado di sfiorare i sensi, tutti. Una cena in cui si potrà comunicare con qualsiasi mezzo, escludendo la parola. Infine, in linea con la Cena, la compagnia teatrale Ote Le Saracinesche presenterà le azioni GOLA e LUSSURIA, estratti della performance 7 PECCATI CAPITALI.
Gli Special Projects
Dopo il successo della passata edizione, torna l’effervescente sezione degli Special Projects, per il 2015 saranno ben 20 i progetti che sorprenderanno il pubblico dislocati su tutta la superficie dell’Autostazione.
L’aria internazionale che si respira a SetUp è riconfermata dalla presenza di uno special project d’eccezione realizzato da D406 – fedeli alla linea di Modena in collaborazione con la Scaramouche Gallery di New York: un ponte tra l’Emilia e gli Stati Uniti che vede protagonisti quattro artisti del calibro di Raymond Pettibon, Gilberto Giovagnoli, Ericailcane e Marcel Dzama, alle prese con un dialogo in Un grande disegno sotto la direzione curatoriale di Valerio Dehò.
Non solo mostre, SetUp sarà anche un set che ospiterà il live de L’Ora Blu, format video sulle culture contemporanee realizzato dal regista Maurizio Finotto, insieme agli studenti del Biennio di Comunicazione e Didattica dell’Arte e del Triennio di Fotografia, Cinema e Televisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’Ora Blu è un progetto che reinterpreta il format de Le Notti dell’Angelo e che ha già visto la partecipazione di esponenti della cultura come, tra gli altri, Marc Augé, Zygmunt Bauman e Concita De Gregorio, e che durante i giorni della fiera raccoglierà le interviste a personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo sul tema della TERRA e del CONFINE.
Saranno Gola e Lussuria i peccati che la compagnia teatrale Ote Le Saracinesche rappresenterà durante la Cena del Silenzio. La rappresentazione è un estratto dello spettacolo 7 Peccati Capitali che è stato recentemente ospitato al ROMA FRINGE FESTIVAL 2014.
Prosegue poi la collaborazione nata con il roBOt Festival nella passata edizione, all’interno della sezione Special Project ci sarà infatti la proiezione di due video selezionati dalla passata call4roBOt, bando di ricerca dedicato alle arti visive: Nothing to me di Piier, resoconto di un viaggio alla ricerca della bellezza tra la città di Bologna e il mare della Romagna, e Spinning the Planet del collettivo IOCOSE, che presenta un moto della Terra estremamente accelerato, una riflessione originale e non consueta sul concetto di human enhancement – potenziamento umano – attraverso l’uso delle nuove tecnologie.
Ci sarà spazio anche per il futuro cyberpunk di Marco Bolognesi, che sarà presente in vari punti dell’Autostazione con una selezione di nove opere di Babylon Federation, corpo poliziesco a capo della città-universo di Sendai City, portata a Bologna, dal 17 gennaio al 15 febbraio, in un macro progetto espositivo promosso e organizzato da ABC.
E ancora, SetUp Art Fair sarà in diretta streaming con WORLIC TV.COM che realizzerà un micro studio televisivo per interviste e dibattiti con i protagonisti e gli ospiti di SetUp 2015 in un salottino allestito all’interno della fiera.
Presente anche Operazione Arcevia, che insieme a Collective Unit+ di Londra, realizzerà in loco un’installazione/rifugio site specific attraverso un happening in interazione con il pubblico per i tre giorni della manifestazione.
Da un progetto che affonda le proprie radici nella ricerca artistica sperimentale degli anni ’70, si passa poi ad un progetto riservato ai giovanissimi come quello di EGGSAGERATE, il progetto curato da Simone Abbottoni di Fantacentrica e Orsola Poggi di Piccoli Mondi Rotondi, che vedrà la realizzazione di una mongolfiera rivestita di 1.000 gusci di uova dipinte da bambini delle classi elementari durante laboratori-lezione nei quali acquisiranno consapevolezza sul significato dell’uovo come cibo e come elemento semantico nelle diverse tradizioni ed etnie.
La vita è la nostra più importante opera d’arte, parte da questa convinzione LIFESHOT, il progetto performativo dell’artista Mr.Savethewall che reinterpreta il ritratto fotografico attraverso una rappresentazione emotiva del soggetto a partire dalla individuazione di 16 momenti miliari della vita di ciascun uomo o donna.
Si passa poi al progetto site specific di Alessandro Malossi, giovane artista bolognese classe ‘93, che presenta Dalle origini, quattro tavole in legno su cui l’artista è intervenuto con china nera e vino rosso; sarà proprio il vino l’oggetto del percorso in cui Malossi condurrà l’osservatore in un viaggio estetico tra motivi della natura umana e della civiltà, dall’antichità alla moderna tecnologia. L’opera di Malossi allestirà le sale dell’inedito SetUp Critical Wine, insieme alle raffigurazioni intense ed evocative dell’opera pittorica di Lorenzo Puglisi, frammento della sua personale in corso al Museo Ca’ La Ghironda.
Si chiama SOTTO SOTTO. Scultura profonda della terra la lettura proposta da Resilienza Italiana, Movimento di Arte e Cultura che coinvolge professionisti di vari campi del sapere declinandoli attraverso la pratica scultorea. Il progetto vuole scavare nella materia vera delle cose, rivelando i movimenti tellurici, le dimensioni abissali, l’origine del cambiamento che ancora non si vede in superficie, ma scorre come linfa nel sottosuolo.
Ritorna sul tema di questa edizione, la TERRA e le sue possibili declinazioni, lo Special Project dell’illustratrice Anna Ciammitti dal titolo Limen | Limes. Un ciclo di fotografie a tecnica mista e pittura che nasce dal fotografare pavimentazioni di città, porzioni di alberi, muri, acqua e terra su cui l’occhio dell’artista si sofferma ingrandendo i dettagli e trasfigurandoli con l’aggiunta di piccole figure dipinte. Il lavoro diventa così un omaggio a chi, nella storia e nella vita quotidiana, ha avuto la volontà di oltrepassare limiti e di varcare soglie, o semplicemente di godersi per un attimo la non appartenenza a niente se non a se stessi.
C’è poi l’approccio analogico alla fotografia digitale di Francesco Paglia, che presenta un lavoro della serie iMAGO, degno rappresentante della peculiare ricerca del giovane artista emiliano, capace di esasperare, nei suoi scorci di paesaggi urbani contemporanei, la fuga delle linee, l’imponenza delle prospettive dal basso, la tensione delle strutture in ferro e cemento armato, fino a insinuare la deriva dei sogni nel quotidiano, per poi però disvelarci i suoi soggetti innervati di una nuova luce, messaggi di non immediata lettura per il frettoloso o distratto osservatore della strada.
E’ evocativo il nome del progetto di Maria Lucrezia Schiavarelli in collaborazione con la galleria Villa Contemporanea – Nutrice – un’installazione che ricorda la sacralità delle cerimonie dedicate alla ricchezza della natura e alla pazienza dei suoi ritmi: tessuti, semi di grano, di segale e legno compongono la struttura di un immaginario in cui ritorna l’antica corrispondenza tra lo scorrere del giorno e della vita umana e il volgere dei pianeti nell’universo.
Ritorna Michele Fattori, nella scorsa edizione aveva esposto l’opera Rouge n°1, quest’anno presenta l’opera Rouge n°2. Entrambe le opere sono ambienti semantici dove tutta la scena diventa importante e dove il livello di significazione cerca di arrivare alla matrice oggettiva di certe rappresentazioni. Gli specchi forniscono sempre una visione diacronica mentre l’installazione diviene il fatto nella sua sincronia con il tempo e lo spazio (in questo caso attuale e non più storico). Per questa nuova edizione di SetUp, Fattori rappresenta l’infungibilità del potere, ergo la sua posizione metafisica rispetto alla condizione umana.
Si metterà in mostra anche l’impegno di natura etica e di responsabilità sociale con la collettiva dei finalisti di “No Boundaries – Arte senza barriere per una città senza barriere” – Premio Nazionale d’Arte Contemporanea, promosso e organizzato da La Skarrozzata, movimento per la sensibilizzazione al tema delle diverse abilità e con il preciso impegno di abbattere le barriere, architettoniche e mentali, attraverso la cultura, per lanciare una sfida al mondo dell’arte interrogandolo su soluzioni concrete e innovative attraverso la creatività. Sarà presente una prestigiosa ed eterogenea giuria composta da Luigi Bandini Buti, esperto internazionale di ergonomia olistica e storico fondatore di Design for All, Andrea Stella, fondatore de Lo Spirito di Stella, Associazione Onlus nata attorno alla realizzazione del primo catamarano privo di barriere architettoniche, Simona Gavioli e Alice Zannoni, Martina Cavallarin, critica d’arte e curatrice indipendente.
Special Area 2015
Kinder SetUP
Come sempre cura per gli spazi e allestimenti ragionati sono una componente imprescindibile dello stile SetUp e anche quest’anno, visto il successo delle scorse edizioni, l’atelier di accoglienza dedicato ai più piccoli nell’area Kinder SetUp, curato da Beatrice Calia, chef “erbana”, ReMida Bologna Terre d’Acqua e Associazione Culturale Magma che, in linea con il tema portante di quest’edizione, la TERRA, consentiranno di vivere esperienze sensibili in relazione ai diversi elementi naturali. Ciascun laboratorio, rivolto ai bambini dai 3 anni in su, dal venerdì alla domenica avrà inizio con una visita animata all’interno delle varie aree espositive sotto la guida di Beatrice Calia unitamente a un curatore di SetUp, per poi proseguire con la lettura animata dell’opera Macchine volanti: opere in azione e invitati poi a contribuire all’installazione/costruzione collettiva del grande viaggio.
SetUp Critical Wine
Sempre in quest’area e sulla scia del fil rouge dell’alimentazione e del consumo consapevole, saranno ospiti della fiera i produttori vinicoli che hanno aderito alla proposta di SetUp Critical Wine – Vignaioli Artigiani Naturali, un’esposizione di vini naturali che offre la possibilità di degustare e acquistare le produzioni dei migliori vignaioli italiani, all’interno di una fiera d’arte che riunisce le gallerie d’eccellenza nella ricerca in ambito contemporaneo, così come Critical Wine riunisce le eccellenze del mondo vitivinicolo. In prima linea sono attese una rappresentanza locale come quella dell’Azienda Maria Bortolotti e l’Azienda Agricola la Busattina, di Grosseto, capofila e organizzatori, insieme all’agenzia Comunicamente, di questo evento.
Bookshop e Area Editoria
Uno spazio particolare, new entry tra gli ampliamenti di quest’anno, sarà dedicato al Bookshop. Curato dall’Agenzia NFC, conterà più di 300 titoli di piccoli e medi editori italiani ed esteri ed edizioni alternative in tiratura limitata. Acquistando il catalogo SETUP 2015 sarà anche possibile ricevere uno sconto immediato di 5,00 € per l’acquisto di un libro. Non mancherà anche per quest’anno l’area editoria che ospiterà Arte Contemporanea News, Artribune, Dispensa, Equilibriarte, Exibart ed Hestetika, come mediapartner, tra cui torna anche quest’anno MyWhere, e i desk di C.R.A Centro raccolta Arte e GeaArt. Qui il pubblico troverà anche le creazioni della fashion designer Lavinia Turra che vestirà lo staff di SetUp con la capsule collection di T-shirt Con dentro le parole, in vendita presso lo spazio, e il desk di Efesti.com, collettivo di giovani bolognesi, tutti under 35 e amanti “saper fare bene le cose”, che attivamente collabora al fine di promuovere i talenti del proprio territorio e quel bacino di saperi che da sempre alimenta la qualità dell’artigianato italiano.
Il Ricreatorio
A partire dal monito di Bruno Munari che vede l’esperienza del gioco come momento importante e assolutamente necessario per la sperimentazione e la conoscenza, la giovane fiera ha dedicato, anche per la terza edizione, un intero spazio alla dimensione ludico-artistica.
Il Ricreatorio è una “mostra-sala giochi” dedicata alla socializzazione per mezzo dell’arte, con l’obiettivo di migliorare la qualità del tempo che i visitatori trascorrono in fiera.
Non mancherà il movimento con Azione/confini/spazio, ovvero vere e proprie partite di tiro alla fune nate da un progetto a cura di Roberto Coda Zabetta che darà vita ad un happening, invitando il giocatore a porsi domande su identità e ruolo per spingere verso la ri-difinizione pubblica degli spazi personali. In che squadra stare? Il gioco sarà una sfida tra squadre di curatori, critici, galleristi, artisti, e tutte le categorie coinvolte, ma anche il pubblico. Ci si iscrive a SetUp e i giudici di gara saranno Silvia Evangelisti e Matteo Amante, l’ultima gara, a chiusura dell’Azione, sarà disputata tra i due direttori di SetUp e i due direttori di Arte Fiera, sempre che quest’ultimi accolgano l’invito!
Tra i giochi-opere d’arte di quest’anno ci sarà NOBODY (courtesy Ami-d arte spazio), un biliardo a più piani, e Senza titolo, entrambe di Mattia Novello, che reinterpreta in quest’ultimo il gioco delle freccette sulla falsariga di una lapidazione, invitando il visitatore a prendere di mira la sagoma dell’artista stesso. Sono poi presenti LA SVEGAS (€2x$1) (Galleria PoliArt Contemporary Milano) di Matteo Attruia, che reinterpreta i distributori automatici di palline con sorpresa in uno scambio di valute che riportano la riflessione sul tema del valore e del mercato, e, dello stesso artista, tanaliberatutti, un neon luminoso che riconduce la memoria al gioco del nascondino e in particolare al ruolo del giocatore che ha il potere di liberare tutti gli altri, sarà così anche per l’arte? Inoltre presente la serie GAMEPLAY di Marotta&Russo, moderna riflessione sul tema del paesaggio, classico topos delle arti visive, e sullo slittamento di senso concettuale e di percezione culturale che ha subito e subisce nell’era contemporanea, il tutto mediante l’espediente della spazialità alterata tipica dell’elettronica e di una certa forma di “gameplay”.
L’appuntamento è quindi in Autostazione a Bologna, non perdetela!

INFO e PRENOTAZIONI Cena del Silenzio
Costo 50 € vipdesk@setupcontemporaryart.com

INFO KINDER SetUp
Orari
Venerdì 23 e Sabato 24: ore 17:30, ore 19:00 e ore 21:00
Domenica 25: ore 14.30, ore 16:00, ore 17:30 e ore 19:00
Rivolto ai bambini dai 3 anni in su (si richiede la presenza di un genitore per i bambini sotto i 5 anni). Ogni laboratorio prevede la partecipazione di massimo 12 bambini. Costo: offerta libera a partire da 1 € – Per la prenotazione scrivere a bea@betricecalia.it o telefonare al 3394021540
INFO SetUp Critical Wine

L’ingresso alle sale SetUp Critical Wine è di 10€ e dà diritto a 5 degustazioni a scelta, al calice da degustazione e alla tasca porta calice (il calice viene fornito su cauzione di 2€ e può essere reso all’uscita).

Informazioni Utili
Sede: Autostazione di Bologna; Piazzale XX Settembre, 6
Date e orari
22 gennaio: inaugurazione su invito 19.30-23.00
23-24 gennaio: 17.00-1.00
25 gennaio: 14.00-22.00
Ingresso: € 5.00 intero € 3.00 studenti
Comitato direttivo
info@setupcontemporaryart.com
Simona Gavioli +39 339 3290120
simona.gavioli@setupcontemporaryart.com
Alice Zannoni +39 329 8142669
alice.zannoni@setupcontemporaryart.com
Segreteria Organizzativa
Roberta Filippi +39 392 9492881
roberta.filippi@setupcontemporaryart.com


Luca Curci scrive:

OPENING: Contemporary Venice – EXTENDED
Palazzo Flangini, Venice – January 16 – 31, 2015
Opening: January 16, 2015

After the success of the first edition of Contemporary Venice, with hundreds of interested people at the opening party, collectors, investors and people from the art world, from Venice Biennale and Guggenheim museums, It’s LIQUID Group and International ArtExpo, in collaboration with VALORIZZAZIONI CULTURALI | ART-EVENTS, are proud to announce the opening of Contemporary Venice – EXTENDED. The exhibition will include a new selection of photo works, paintings, video art works, installations/sculptures and performance art works, and it will be held in Palazzo Flangini in Venice from January 16th to 31st 2015.

The opening of the event will be on January 16, 2015 at Palazzo Flangini, starting from 04.00 PM (free entry).

organizers: It’s LIQUID Group & International ArtExpo
partner: VALORIZZAZIONI CULTURALI | ART-EVENTS
curator: Luca Curci

project coordinators: Maria Caterina Denora, Nicola Fortunati, Francesca Bersani
collaborators: Sara Veronese, Elena Scalia
press office: It’s LIQUID

venue: Palazzo Flangini, Cannaregio 252 – 30121 Venice, Italy
dates: from the 16th to the 31st of January 2015; from 10.00 AM to 06.00 PM, closed on Monday and holydays – FREE ENTRY

The event is curated by Arch. Luca Curci (Founder of LUCA CURCI ARCHITECTS, International ArtExpo and It’s LIQUID Group) and organized in partnership with VALORIZZAZIONI CULTURALI | ART-EVENTS.

Contemporary Venice EXTENDED is part of Contemporary Venice – It’s LIQUID International Art Show, international exhibition of photography, painting, video art, installation/sculpture and performance art. The exhibition, under the patronage of the city and province of Venice, will be held in Venice, in the prestigious Palazzo Flangini, from December 15th 2014 to January 31st 2015.

The first winter edition of Contemporary Venice is focused on the theme of IDENTITIES and on the relationship between man, society and contemporary cities. The exhibition will explore the lifestyles and ways of being that run on a parallel level of our ordinary life. Everyday behaviours are the actual reflection of cities and societies we have created and that have developed a personal identity. This new city character becomes the new order that modifies our everyday life.

ARTISTS
Paula Haapalahti . Finland | Istvan . Switzerland | Francoise Gaujour . France | Peppe Esposito . Italy | Elisabeth Rass . Austria | Maristela Colucci . Brazil | Tatjana Leuzzi . Germany | Danny Bittencourt . Brazil | Dean Bradley . Canada | Isamari García . Mexico | Antonio Cursano . Italy | Jean Oyola . Puerto Rico | Clayton Westmeier . USA | Lily Koto Olive . Germany | Richard Dykes . UK | Pilar G. Calero . Spain | Sabine Huber & Fido Koelliker . Switzerland | Joshua Goode . USA | Susan Carnahan . USA | DustyEye & Giorgio Finamore . Italy | Kai Georg Wujanz . Germany | Max Sirto . Italy

PERFORMANCE PROGRAM on January 16th 2015, starting from 04.00 PM
Compagnia Teatro – Danza Weltanschaung . Italy – “Corpo a corpo” – 12 min
Laboratorio Amaltea/Kyméia compagnia giovanile danza . Italy – “Come foglie” – 13 min
Jonathan Tabacchiera . Italy – “Requiem” di Giuseppe Verdi – 20 min
Marta Cinicolo . Italy – “L’epilogo” – 11 min
Performing Danza . Italy – “Kandinsky” – 17 min
Anthony Lo Giudice . UK – 20 min

Palazzo Flangini, located in the heart of Venice, nearby Santa Lucia railway station and overlooking Grand Canal, is a luxury, elegant and noble palace, a typical expression of the Venetian Baroque. Built since 1644 and projected by the famous architect Giuseppe Sardi, the palace is still finely decorated with sculptures, “stucchi”, frescos and paintings, with a monumental façade on Canal Grande. It is perfectly and entirely restored and fully equipped for hosting any type of events and exhibitions. In addition to an exclusive entrance directly from Campo San Geremia, it has a private water entrance and a dock alongside the facade. The total area of about 850 sq/mt is divided in ground floor (the typical Venetian Fondaco) and the noble first floor (Portego).

Starting from 2001, Luca Curci with International ArtExpo and It’s LIQUID Group, have curated and organized more than 80 contemporary art events, with the participation of about 2.500 international artists from all-over the world (UK, Spain, Italy, France, Austria, Portugal, The Netherlands, Finland, Sweden, Norway, Denmark, Switzerland, Greece, Germany, Turkey, Poland, USA, Argentina, Brazil, Peru, Israel, UAE, Russia, Thailand, etc.) with an average of 45 artworks exhibited in each show (with a maximum of 108 artists involved in the great MORPHOS festival held in Venice during the Architecture Biennale 2014). The organization has international partnerships with art venues in Italy, Turkey, USA, Spain, Argentina, UK, Middle East, etc., and collaborates with museums, galleries and institutions such as MuMo – Museum Montanelli in Prague, Laura Haber Gallery in Buenos Aires, MIXER gallery in Istanbul and MECA art center in Almeria.

It’s LIQUID Group
c/o Luca Curci Architects
Corso Vittorio Emanuele II, 33
70122 Bari (Italy)
+39.0805234018
+39.3387574098
lucacurci@lucacurci.com
http://www.itsliquid.com


Culturalia scrive:

Torna SetUp Art Fair, fiera indipendente dedicata all’arte contemporanea che, dal 23 al 25 gennaio 2015, in occasione dell’art week a Bologna, riaccendera’ gli spazi dell’Austostazione, sede ormai tra i simboli dell’avanguardia culturale italiana. Con una superficie ulteriormente ampliata per far fronte al crescente numero di espositori, la terza edizione ha in serbo tante novita’, un ricco Programma Culturale, Special Project di richiamo internazionale e molto altro!

Riferimento per le nuove tendenze del mercato dell’arte contemporanea, SetUp conserva anche per questa edizione il format che punta sugli artisti emergenti e sui giovani attori del mondo dell’arte, mantenendo il trittico formato da galleria, curatore e artista entrambi under 35 e tiene fede all’identita’ di piattaforma e fucina culturale in grado di attivare sinergie strategiche per sviluppare le potenzialita’ dei talenti creativi, pur rinnovandosi ancora una volta con nuovi spazi per le gallerie, nuove collaborazioni, tematiche attuali e commistioni culturali.

In attesa delle prossime novita’, sono questi i primi ingredienti di una terza edizione che promette di cavalcare la fortunata ascesa di una giovane realta’ che nel mondo dell’arte contemporanea a Bologna e in Europa ha gia’ dimostrato grandi capacita’ di dialogo e di interazione, mantenendo a pieno titolo il suo rapido inserimento nel circuito internazionale delle fiere d’arte collaterali.


Culturalia scrive:

ABC apre la nuova stagione culturale 2015 con il secondo capitolo dell’esclusiva internazionale di SENDAI CITY. Alla fine del futuro, ultimo progetto di Marco Bolognesi, allestito per il pubblico dal 17 gennaio al 15 febbraio 2015.

La mostra, fortemente voluta da ABC, è un progetto multi articolato a cura di Valerio Dehò, che animerà il calendario dell’art week bolognese con una serie di eventi collaterali che trasporteranno l’universo postmoderno e cyberpunk dell’artista emiliano, da quindici anni attivo tra Londra e l’Italia, in diversi punti nevralgici della città.

Negli ampi spazi della nuova sede, ABC continua così una programmazione degna di una vera e propria fucina culturale, consolidando il percorso iniziato nel 2013 che si muove dall’arte contemporanea al cinema e alla musica, dalla moda alla letteratura. Durante i giorni della mostra i visitatori entreranno fisicamente in SENDAI CITY, città-mondo cyberpunk, exploit di una ricerca decennale di Bolognesi, che nell’oggettivazione di questa visione distopica vuole interrogare lo spettatore e rilanciare un’ipotesi di orizzonte per l’umanità e per quello che ne rimarrà: se, come diceva il motto cyberpunk, “il futuro è già cominciato”, se è già qui, “cosa ci resta da immaginare per il futuro? Di quale futuro stiamo parlando?”.

Il pubblico entrerà nelle ambientazioni, e incontrerà i personaggi della vita a Sendai in un complesso e interattivo percorso espositivo che va dalla fotografia, al video, dal disegno al collage, dalla performance alla realtà aumentata. Punto centrale della macroinstallazione sarà il grande plastico della città, un’istallazione di 3mx3m costruita utilizzando oggetti di uso comune, materiale di recupero e giocattoli.
Qui reale e virtuale si mescolano e si intersecano grazie all’utilizzo della realtà aumentata, costruendo un doppio piano di immagini: il primo percepibile a occhio nudo, il secondo grazie all’utilizzo di tablet. Due livelli di realtà e percezione che ritroveremo in tutto il racconto del Bomar Universe.

Lungo il percorso si incontrano una nave spaziale – la Skeleton Arcadia, costruita con 300 giocattoli – al cui interno troviamo le immagini panoramiche di Sendai City vista dall’alto, accompagnate dalle musiche di Emanuele De Raymondi, un’installazione di Meccano che proietterà il secondo capitolo del film Blue Unnatural, sculture realizzate con la tecnica del collage e un’estesa e suggestiva serie di disegni a pastelli colorati. Chi governa questo universo? Una serie di fotografie di grandi dimensioni ritraggono i personaggi della Sendai Corporation, esercito, guardiane della city, spie e sacerdotesse; una panoramica tutta al femminile, tra i livelli della piramide di comando della multinazionale Sendai che presenta le tribù e i corpi d’armata che la costituiscono.

Tra gli appuntamenti collaterali alla mostra spiccano il party People of Sendai City, che nella serata di venerdì 23 gennaio scalderà il weekend dell’arte contemporanea con una festa a tema all’insegna del blu, colore dominante e, venerdì 6 febbraio, l’anteprima nazionale, presso la Cineteca di Bologna, dei primi due capitoli di Blue Unnatural, introdotta per l’occasione dall’autore, regista e giornalista Carlo Lucarelli.

Blue Unnatural, insieme di tre capitoli, è il racconto in cui si ritrovano i personaggi di questa produzione: donne, mutanti, robot, e cyborg; ma il vero cuore dell’opera rimane la città, con il suo aspetto fantascientifico e cyberpunk, la sua forma architettonica modulare e la struttura a rete, dove la mescolanza di razze, linguaggi e tipologie di esseri raccontano il potere della tecnologia e dell’informazione, la globalizzazione e il passaggio dalla nozione di post-umano a quella di post-mutante. Per la realizzazione di Blue Unnatural Bolognesi ha tratto ispirazione anche dal maestro di genere Antonio Margheriti.

Quindici anni di ricerca artistica che hanno rappresentato il viaggio di Bolognesi verso Sendai City saranno inoltre oggetto di approfondimento in uno speciale di SKY Arte.

Accompagnerà la mostra un volume NFC edizioni con intervista di Valerio Dehò a Marco Bolognesi e interventi di Massimo Sgroi, Roberto Terrosi, Pierluigi Molteni e Nicola Dusi.

Classe 1974, Marco Bolognesi nasce a Bologna, dove fin da ragazzo entra in contatto con personaggi del mondo dell’arte come Elvio Mainardi, Alberto Sughi, Guido Crepax e Roberto Roversi. Bolognesi si dedica al disegno, poi al cinema, realizzando opere video per la RAI che presenterà al Giffoni Film festival e alla Biennale di Venezia nel 1994 e nel 1996. Il 2002 è l’anno del cambiamento, si trasferisce a Londra, realizza la sua prima personale, Woodland (2005), alla Cyntia Corbett Gallery. E’ un periodo intenso quello di Londra, in cui Bolognesi si ritrova a lavorare ai 3 Mills Studio. Lavora con il collage, il disegno, la fotografia di moda, ma capisce che dove diventare “il migliore in qualche segmento”. Nel 2003 conosce Carlo Lucarelli, al quale dice “ho un mondo da proporti”. Nel 2009 Einaudi pubblica Protocollo, capitoli di un universo a cui Bolognesi inizia a pensare, e su cui Lucarelli scrive un racconto, un mondo cyber-punk in cui “vedi una realtà che non c’è”, una visione che nasce da elementi autobiografici “essendo monocolo vedo in modo diverso dal tuo”. Nel 2011 partecipa alla collettiva londinese What made us famous a fianco di artisti quali Damien Hirst, Helmut Newton, Sarah Lucas. Nel maggio 2012 il Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia presenta il suo ultimo lavoro Humanescape, in cui si avvale della collaborazione di artisti internazionali come Bruce Sterling e Jasmina Tešanovic. La sua ultima mostra è L’Orlando Furioso: Incantamenti, passioni e follie a cura di Sandro Parmiggiani, presso Palazzo Magnani, ‪a Reggio Emilia‬.

INFORMAZIONI UTILI

Titolo Mostra: SENDAI CITY. Alla fine del futuro – Secondo Capitolo di Marco Bolognesi

A cura di: Valerio Dehò

Conferenza stampa e preview: Venerdì 16 gennaio, ore 10.30

Data inaugurazione: Sabato 17 gennaio 2015, ore 18.00

Sede espositiva: ABC, Via Alessandrini 11 – Bologna

Periodo di apertura al pubblico: 17 gennaio / 15 febbraio 2015

Orario di apertura: dal martedì al sabato – dalle 17.30 alle 19.30 / Domenica e lunedì chiuso

Ingresso: gratuito

Contatti per il pubblico:
abc.bo@libero.it Tel: 320 918 83 04

Link utili
http://www.abcbo.it/abc
http://www.facebook.com/pages/Abcbo/487407891328807
http://www.marcobolognesi.co.uk
http://www.facebook.com/bomarstudio


Luca Curci scrive:

Contemporary Venice – It’s LIQUID International Art Show
Palazzo Flangini, Venice – December 15th 2014, January 12th 2015
Opening: December 15, 2014

It’s LIQUID Group and International ArtExpo, in collaboration with VALORIZZAZIONI

CULTURALI | ART-EVENTS, are proud to announce the opening of Contemporary Venice –

It’s LIQUID International Art Show, international exhibition of photography,

painting, video art, installation/sculpture and performance art. During the event,

will be also presented Hybrid Identities, international experimental video and

performance art festival. The exhibition, curated by Luca Curci, under the patronage

of the city and province of Venice, will be held in Venice, in the prestigious

Palazzo Flangini, from December 15th 2014 to January 12th 2015.

FREE ENTRY.

Click here to follow our event live on Facebook:

https://www.facebook.com/events/394647337367305/?fref=ts

FREE ENTRY. Click here to download the invitation card:

http://www.lucacurci.com/press/contemporary_flyer.pdf

The opening of the event will be on December 15, 2014 at Palazzo Flangini, starting

from 06.00 PM (free entry).

organizers: It’s LIQUID Group & International ArtExpo
partner: VALORIZZAZIONI CULTURALI | ART-EVENTS
curator: Luca Curci

project coordinator: Maria Caterina Denora
collaborators: Sara Veronese, Francesca Bersani, Valentina Altamirano, Nicola

Fortunati
press office: It’s LIQUID

venue: Palazzo Flangini, Cannaregio 252 – 30121 Venice, Italy
dates: from December 15, 2014 to January 12, 2015, from 10.00 AM to 06.00 PM, closed

on Monday and holydays – FREE ENTRY

The event is curated by Arch. Luca Curci (Founder of LUCA CURCI ARCHITECTS,

International ArtExpo and It’s LIQUID Group) and organized in partnership with

VALORIZZAZIONI CULTURALI | ART-EVENTS.

The first winter edition of Contemporary Venice is focused on the theme of IDENTITIES

and on the relationship between man, society and contemporary cities. The exhibition

will explore the lifestyles and ways of being that run on a parallel level of our

ordinary life. Everyday behaviours are the actual reflection of cities and societies

we have created and that have developed a personal identity. This new city character

becomes the new order that modifies our everyday life.

ARTISTS
Pauline Thomas France | Daria Krasilnikova Germany | Demian Bichsel Switzerland |

Francoise Gaujour France | Roberta Marroquin USA | Argento Germany | Fiona Ai Bubble

Monaco | Sebnem Cakalogullari Turkey | Paula Haapalahti Finland | Dilan Bozyel Turkey

| Menno van der Meulen The Netherlands | Istvan Switzerland | Carme Ollé & ei point

Spain | Maxim Wakultschik Germany | David Jenner UK | Katerina Giannopoulou Germany |

Eginbon Taiwan | Marco Tessarolo Italy | Pedro Lacerda Brazil | Kai Germany | Toni

Simó Spain | Ester Eva Damen & Suzan Tunca The Netherlands | Eduardo Darino Uruguay |

Maurizio Viscido Italy | Umut Yalim Turkey | Natalija Usakova Germany | Giuseppe

Fucsia Italy | Abby Sin USA | Ruben Vincent USA | Raffaele Federici Italy | Manakyan

Tatevik Russia | Zrinka Dusper Bosnia and Herzegovina | Alessio Larocchi Italy |

Daniela Grifoni Italy | Tetiana Horush Ukraine | Mar Garrido Spain | Arba Bekteshi

Albania | Kathy Rose USA | Marcello Mura Italy | Edson Luli Italy | Silvia Lasmar

Faraco USA | Jim Costanzo USA | Stefanie Sixt & Markus Mehr Germany | Anja Spajic

Croatia | Lior Nordman Israel | Maria Providencia . USA

PERFORMANCE ART
My Johansson Sweden | Danica Hilton Australia | Hakan Dagdelen Turkey | Fenia

Apostolou Greece | Alexandra Foffano & Angelica Stecchi Italy | Compagnia Eliadi

Italy | Anthony Lo Giudice UK | Claudia Passaro Italy | Progetto K Italy

Palazzo Flangini, located in the heart of Venice, nearby Santa Lucia railway station

and overlooking Grand Canal, is a luxury, elegant and noble palace, a typical

expression of the Venetian Baroque. Built since 1644 and projected by the famous

architect Giuseppe Sardi, the palace is still finely decorated with sculptures,

“stucchi”, frescos and paintings, with a monumental façade on Canal Grande. It is

perfectly and entirely restored and fully equipped for hosting any type of events and

exhibitions. In addition to an exclusive entrance directly from Campo San Geremia, it

has a private water entrance and a dock alongside the facade. The total area of about

850 sq/mt is divided in ground floor (the typical Venetian Fondaco) and the noble

first floor (Portego).

Starting from 2001, Luca Curci with International ArtExpo and It’s LIQUID Group, have

curated and organized more than 80 contemporary art events, with the participation of

about 2.500 international artists from all-over the world (UK, Spain, Italy, France,

Austria, Portugal, The Netherlands, Finland, Sweden, Norway, Denmark, Switzerland,

Greece, Germany, Turkey, Poland, USA, Argentina, Brazil, Peru, Israel, UAE, Russia,

Thailand, etc.) with an average of 45 artworks exhibited in each show (with a maximum

of 108 artists involved in the great MORPHOS festival held in Venice during the

Architecture Biennale 2014). The organization has international partnerships with art

venues in Italy, Turkey, USA, Spain, Argentina, UK, Middle East, etc., and

collaborates with museums, galleries and institutions such as MuMo – Museum

Montanelli in Prague, Laura Haber Gallery in Buenos Aires, MIXER gallery in Istanbul

and MECA art center in Almeria.

It’s LIQUID Group
c/o Luca Curci Architects
Corso Vittorio Emanuele II, 33
70122 Bari (Italy)
+39.0805234018
+39.3387574098
lucacurci@lucacurci.com
http://www.itsliquid.com


Fulvia Minetti scrive:

“Mostra Integr’Azione. Vita d’arte e arte di vita”

Il Centro Don Orione inaugura, il 6 Dicembre 2014 alle 10,00 presso il Teatro in Via della Camilluccia 112 a Roma, la Mostra Integr’Azione. Vita d’arte e arte di vita, un’esposizione pubblica e integrata dell’espressione artistica informale, partecipata liberamente da pregevoli artisti oltre ogni diversità: Adriano Tartaglia responsabile, Emiddio Aloia, Fausto D’Orazio, Gianluca Rella, Giovanni Pace, Luigi Villonio, Michelangelo Nasto, Oreste Agnello, Paola Cordischi, Renata Gentili, Riccardo De Pascale.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, presidente il critico arteterapeuta Fulvia Minetti, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell’ANCI, dell’Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale e della Provincia di Roma ed è volta a promuovere i significati universali dell’espressione, per cerimoniare il valore dell’identità umana in tutte le sue sfumature speciali.

“L’evento vuole essere la condivisione aperta di una dimensione etica, per la partecipazione di un sostrato di universalità comune all’umano; di una maieutica, per la promozione dei potenziali espressivi latenti; di una dimensione semantica e gnoseologica, per la significazione critica dei contenuti preconsci dei simboli artistici; di una individuativa, per la funzione transizionale e configurante dell’arte, grembo della rifigurazione di sé e mondo; di una dimensione sociale, per ritrovarsi nella differenza; di una dimensione neurofisiologica, per lo sviluppo della neocorteccia nel processo ipotetico e creativo dell’arte; di una dimensione ludico-veritativa, per il divenire aperto dei significati della vita.

L’Arte, culla della nostra civiltà, è il luogo di formazione, fra natura e cultura, che apre al senso dell’identità umana e avvalora ogni differenza come fonte di riconoscimento, riconoscenza, ricchezza e accrescimento di sé. L’un ridipinge l’altro per essere: il grembo dell’arte scioglie le concrezioni del pregiudizio, come di un significato usuale e di cieca abitudine, riporta la parola al gesto, fino a trovare l’estuario del senso e riapre al divenire dei significati, nel dipinto sempre nuovo dell’abbraccio d’identità e differenza.” (Fulvia Minetti)


Dario Flaccovio Editore scrive:

“Palermo Petyx”, appena uscito per l’editore siciliano Dario Flaccovio, a firma delle giornaliste Laura Grimaldi e Claudia Mirto, è un pregevolissimo volume fotografico che racconta la carriera del fotografo Gigi Petyx. Le immagini ritraggono sotto vari aspetti la città in cui Petyx lavora: la cronaca, i personaggi, il cibo di strada, il mare, i bambini, gli anziani, i “vip”. Il libro, molto interessante anche per il testo, propone anche fotografie che hanno fatto la storia: il disastro aereo di Montagnalonga, le nozze di Franca Viola, un Totò anziano, una giovanissima e splendida Claudia Cardinale. Alle belle immagini di Petyx si accostano brevi e folgoranti commenti sul fotografo e sulla sua arte scritti da altri fotografi, da artisti palermitani e da molti giornalisti. “Palermo Petyx” è impreziosito da una prefazione della scrittrice Dacia Maraini, che sottolinea l’abilità di questo maestro dell’obiettivo. Un libro da godere con gli occhi e con la mente.


Flavia MAntovan scrive:

UNIONE CATTOLICA ARTISTI ITALIANI
Via della Pigna 13a 066781525 Palazzo Vicariato Maffei Marescotti Roma
http://www.gallerialapigna.itgallerialapigna@yahoo.it – 066781525

Flavia Mantovan, giovane pittrice romana presente in prestigiose mostre internazionali – dalla biennale del Cairo al Museo Al beit Hai’r di Tel Aviv, dal Collective Hardware New York al Miami Art Basel a Luxor, fino alla biennale di Venezia…- ovunque testimone della pittura e della cultura italiane.
Tematiche d’attualità o riflessioni sulle condizioni e i comportamenti umani, basta scorrere i titoli delle sue precedenti mostre per cogliere la versatilità dell’artista: dalle espressioni dei volti della mafia al concetto di metamorfosi, ai ritratti glamour sui quali hanno sicuramente influito il suoo precedente lavoro di modella e la sua attenzione per la fotografia.

Dal 3 al 13 dicembre Flavia Mantovan espone alla storica Galleria La pigna una personale dal titolo “Fides in Art” con una serie di ritratti ispirati agli ultimi Papi, produzione recentissima ispirata da Francesco, Papa della semplicità e della carità, artefice di una nuova spinta della Chiesa verso la solidarietà e la trasparenza.
Tra i Papi Santi anche quel Giovan Battista Montini che nel 1946 promosse e ufficializzò l’Unione Cattolica degli Artisti Italiani, nella cui sede romana, La Pigna appunto, l’artista ha inteso esporre le sue tele.
La mostra, a cura di Dante Fasciolo presenterà accanto ai Papi anche altre opere riferite a personaggi del passato comunque legati in qualche modo alle vicende della Chiesa quali Michelangelo, Galilei, Giordano Bruno…


Adsum artecontemporanea scrive:

SLALL ART 6

Anche quest’anno la galleria Adsum di Terlizzi organizza la sesta Edizione di Small art dal 6 dicemnbre2014 al 6 gennaio 2015.
Due precisazioni : la data e il titolo.
Il 6 dicembre è la festa di s. Nicola, il santo della solidarietà, dei doni e della gioia per aver offerto solidarietà, onore e dignità alle 3 fanciulle. Il 6 gennaio è la festa dell’Epifania quando i Magi, cercatori di futuro stabile e di felicità garantita da Qualcuno che dia pieno affidamento, si conclude con l’offerta di doni significativi e rivelativi dell’identità e della relazione del bambino e di se stessi.
Small art non significa in nessun modo arte di seconda scelta, di arte per modo di dire; l’arte vera quando è arte è messaggera autentica di valori su un piccolo, su un medio e un grandissimo formato.
Hanno partecipato a questa edizione ben 45 autori provenienti in gran parte, come ovvio, dalla provincia di Bari e dalla Puglia ma anche da altre regioni di Italia come Torino, Bologna, Venezia…, segno questo, della stima che la galleria gode anche fuori del piccolo recinto terlizzese.
Il formato è 30×40 per ogni opera, il soggetto è libero, la tecnica pure.
Vien fuori da questa mostra una sorta di indagine del nostro tempo non attraverso i freddi numeri della statistica ma con i colori, prevalentemente, e il cuore degli artisti al maschile e al femminile sparsi in tutta Italia.
Dall’esposizione emerge un quadro del nostro tempo, complesso e contraddittorio, contrassegnato da precarietà, angosce, insignificanze, anelito di altro provenienti da un qualunque universo, magari portato dalla navetta Rosetta.
Qualche spiraglio piccolo di speranza viene offerto: dalla luna che guarda compiaciuta figure umane ben definite, un volto che riesce a individuare tra il grigiore la cupola di S. Pietro, dal nudo che si stende felice a respirare sole e aria pura, dal melone e mela grana che derivano il loro valore e la bellezza dall’essere ben compaginati e in armonia tra semi , frutto e scorza, dalla salvia che nonostante gli inquinamenti atmosferici riesce a fiorire per ravvivare la speranza e la gioia di vivere…
C’e da augurarsi che la mostra con le sue opere spinga i visitatori ad un abbraccio caldo e libero come suggerisce la scultura “ l’abbraccio” di mooriana memoria.
Un assaggio di questo abbraccio è insito nella stessa organizzazione di small art; ogni artista offre al visitatore un pezzo della sua anima con l’opera esposta e regala un suo lavoro, sperando di facilitare l’acquisto di piccole opere d’arte per chiunque si avvicini alla mostra.
L’auspicio di small art 2014 è di non fermarci ai frammenti del nostro tempo ma di resistere alle forze avverse, alle pigrizie, alle connivenze, alla mafiosità… ma di costruire ciascuno nel proprio ambiente con il suo umile pennello o spatola o semplicemente con le dita un pezzo di mondo nuovo, a dimensione umana, meglio, a dimensione alta.
Michele Cipriani


Adsum artecontemporanea scrive:

SMALL ART
VI^ Rassegna Nazionale del piccolo formato
Patrocinio del Comune di Terlizzi
a cura di : Maria Bonaduce e Michele Cipriani
interventi: dott. Ninni Gemmato sindaco di Terlizzi – Michele Cipriani
testo di Luigi Dello Russo

Espongono: Lucrezia Abadessa; Maria Addamiano; Natale Addamiano; Loredana Albanese; Cosmo Allegretta; Nicola Ancona; Angiolo Barracchia; Umberto Basso; Maria Bonaduce; Franco Bratta; Enzo Briscese; Rossana Bucci; Lucia Buono; Daniela Calfapietro; Francesco Chiricallo; Clitorosso; Mario Colonna; Alessandra Cossu; Angela D’Elia; Enrico de Leo; Vito de Leo; Silvana De Palma; Paolo De Santoli; Lello Gelao; Pasquale Guastamacchia; Michele La Tegola; Oronzo Liuzzi; Fiorella Manzini; Angela Masiello; Enza Mastria; Mauro Molinari; Roberto Montemurro; Giovanni Morgese; Maurizio Muscettola; Anna Pasquale; Stefano Pelle; Bruno Pierozzi; Alfredo Pierucci; Patrizia Ricco; Ilaria Alessia Rutigliano; Giuseppe Sciancalepore; Rosa Scorca; Giovanni Sigrisi; Lino Sivilli; Arianna Spizzico; Amanda Stefanelli; Franco Tullo; Sabrina Vendola; Giuseppe Visentini.
Vernissage sabato 6 dicembre 2014 ore 18,30 – estrazione lotteria d’arte Fund raising ore 19,30 Presso
ADSUM artecontemporanea
Via Marconi 3/5 (Palazzo della Meridiana) Terlizzi (BA)
visitabile dal 6 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 orari: dal lunedì al sabato 10,00-12,30 ;18,30-20,30 chiuso giovedì pomeriggio e festivi
Come ogni anno ADSUM artecontemporanea, in occasione delle festività natalizie, organizza la Rassegna nazionale del piccolo formato intitolata :”SMALL ART” quest’anno alla sua VI^ Edizione.
Si stanno affermando nel mondo, in particolare nelle citta’ internazionali delle nazioni avanzate d’avanguardia culturale le mostre empatiche: nello specifico quelle a divulgazioni storiche come quella nel Museo dell’ Olocausto a Washington, quella sull’ emigrazione internazionale in Belgio. Quale il motivo? Semplice: fondere fatti storici con la partecipazione delle emozioni, mescolando cioe’ conoscenze razionali con quelle irrazionali che vengono dal cuore. La conferma dell’ utilita’ di tale ‘fusione’ e funzione viene dagli studi delle neuroscienze. Lo studioso De Luca conferma che, durante la partecipazione visiva ad una mostra di tal genere, ” nel cervello si attivano zone che comprendono i famosi ‘neuroni specchio’ , quelli che ci permettono di provare empatia…e in queste zone del cervello sono tanto piu’ attivi quanto maggiore e’ la conoscenza che abbiamo..”.
Noi della galleria Adsum, pur nei limiti oggettivi locali, abbiamo voluto creare un piccolo evento artistico- mediatico fondato su una possibile empatia ..quella del dono partecipativo tra gli artisti offrenti una piccola opera da portare a casa quale augurio di un anno migliore e i visitatori che, se sorteggiati, potranno iniziare il nuovo anno con un segno di creativita’ e affettivita’ convissuta.
Pertanto il dono cosi’ diviene multiplo e circolare: donano gli artisti, vincono doni i partecipanti, la cittadinanza avra’ in dono un evento culturale. Poco o molto che sia, piccolo o grande, il dono e’ lo specifico delle feste natalizie.
Il Natale e’ una festa antica e globale: la pratica del dono si rintraccia infatti in manifestazioni e tradizioni di diversi popoli orientali ed occidentali. La Galleria Adsum non si sottrae a tale festivita’ laica e sacra allo stesso tempo..come d’ altronde e’ stato fatto negli anni scorsi. Per questo il sorteggio sara’ effettuato il 6 dicembre , il giorno di S. Nicola, anche se la mostra dei ‘doni’ si protrarra’ fino all’Epifania: da un donatore a una donatrice! Si e’ in attesa: e’ una festa ‘povera’ ma di comunicazione umana. E’ per questo il massimo: incontrarsi e stare insieme…e questo e’ l’ optimum in un momento politico di estrema conflittualita’ in un paese che ha diversi e consistenti problemi da risolvere. Luigi Dello Russo

ADSUM artecontemporanea
http://www.retearte.itadsum.arte@libero.it Tel. 3476502478 –
Art director: MARIA BONADUCE e GIOVANNI MORGESE
Ufficio stampa: NICOLO’ MARINO CECI
Comunicazione e marketing: FRANCESCO PARISI
Progetto grafico: PATRIZIA RICCO
Collaboratori: CINZIA MEMOLA – GIUSEPPE MARELLA – SALVATORE SIMONETTI – VITO DE LEO


simone scrive:

Al Castello di Casapozzano il secondo appuntamento con “Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro” Dal 29 novembre al 20 dicembre, nella suggestiva cornice della storica dimora sita ad Orta di Atella (CE,) sarà esposta la collettiva curata dall’Associazione Arteggiando. Dopo il successo della prima tappa del progetto “Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro”, svoltasi presso il Borgo di Riardo, la mostra d’arte itinerante realizzata dall’Associazione Arteggiando, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Caserta e in partenariato con il Comune di Caserta, l’Assessorato al Turismo e Grandi Eventi di Caserta e l’EPT Caserta, si sposta nella suggestiva location del Castello di Casapozzano ad Orta di Atella. Curatrice dell’evento è l’Arch. Giovanna D’Amodio, presidente dell’Associazione Arteggiando. Il vernissage del secondo appuntamento in calendario si terrà sabato 29 novembre, alle ore 18,00, e vedrà gli interventi di: Prof. Ermanno Di Sandro, Critico d’arte; Arch. Enrico De Cristofaro, Presidente Ordine degli Architetti Caserta; Umberto Panerella, Consigliere Ordine degli Architetti Caserta; Dott.ssa Lucia Ranucci, Presidente EPT Caserta; Avvocato Vincenzo Pastena. Alla cerimonia di inaugurazione farà seguito, alle ore 19,00, il concerto del duo Ruggieri – De Plato. Il progetto, nell’arco di circa nove mesi, si propone di portare all’attenzione di un vasto pubblico dimore baronali e antichi castelli, presenti sul territorio provinciale e recuperati recentemente con lo sforzo di privati, di amministratori locali della Regione Campania e del Ministero dei Beni Culturali, con interventi di restauro e conservazione architettonica. Il percorso di eventi previsto dal progetto “Itinerario d’Arte in Terra di Lavoro”, è finalizzato, dunque, alla promozione dell’arte contemporanea e alla valorizzazione del patrimonio architettonico della città di Caserta e della provincia con esposizioni pittoriche al loro interno. L’esposizione proseguirà fino al 20 dicembre presso il Castello di Casapozzano, per poi continuare il suo cammino in altre prestigiose location della provincia di Caserta: 1) Museo Campano – Capua (1 febbraio / 6 marzo 2015 ) 2) Museo di Calatia – Maddaloni ( 8marzo / 22 marzo 2015 ) 3) Complesso Monumentale di San Leucio – San Leucio ( 24 maggio / 2 giugno 2015 ) Durante tutto il periodo della mostra, avranno luogo eventi culturali, concerti, degustazioni e convegni. Il programma delle iniziative associate sarà pubblicato sul sito dell’Associazione (www.associazionearteggiando.it). Espongono: Alessandra Carloni, Alfredo Avagliano, Alfio Zarbano, Angelo Pellegrino, Anna Scopetta, Armando Trenti, Arturo Casanova, Aurora Baiano, Battista Marello, Carlo De Lucia , Carmen Garofalo, Carmen Pomella, Claudio Meli, Edoardo Stramacchia, Elena Palladino, Ennio Montariello, Enzo Elefante , Ernesto Massimo Sossi , Ester Chianese, Evan De Vilde, Libera Carraro, Fabio Baccigalupi, Gaetano Sica, Gennaro Di Giacomantonio , Giovanni Tariello , Gisella Robert , Giulia Nardone , Giuseppe Di Ganci, Kristina Milakovic, Livio Marino, Luca Dall’Olio, Luciano Campitelli, Mafonso , Maria Bellucci, Maria Comparone, Massimo Pozza, Maurizio Rossetti, Michele Auletta, Natallia Piatrova Gillo, Pascal, Peppe Ferraro, Peppe Gargiulo Pierfelice Trapassi, Renato Tagliabue, Riccardo Dalisi, Rosa Perugino, Silvia Rea , Stefania Chiaravalle, Vincenzo Piatto, Zazzà D’Anna. Il progetto ha incontrato il sostegno di tutte le maggiori istituzioni della città di Caserta, ottenendo i seguenti patrocini: Provincia di Caserta, Città di Caserta, Unesco Caserta, Ente Provinciale, Turismo Caserta, Camera di Commercio Caserta, CNA Caserta, Cassa Edile Caserta, Ordine degli Architetti Caserta, Ordine dei Commercialisti Caserta. Ufficio stampa DAMA – Daphne Museum Art (SEMA) Via Asilo Infantile, Capua Caserta


Sosnowski scrive:

Teresa Tyszkiewicz “Epingle”
MACParis 27 – 30/11/2014
Paris – Espace Champerret

“Photo38″ 1993 photo, zinc, pins 100x100cm


Celeste Network scrive:

Come interpreti la famiglia nel contesto sociale contemporaneo e quali nuove iconografie possono rappresentarla?

Francesca Fabiani, Curatrice delle collezioni di fotografia del MAXXI Architettura di Roma, e Paul di Felice, Professore presso l’Università del Lussemburgo, sono i curatori di ‘Familydom’, IV edizione del Visible White Photo Prize 2015 e sono interessati a conoscere il tuo punto di vista fotografico su questo tema.

http://www.premioceleste.it/familydom

Familydom è una open call internazionale per progetti fotografici aperta a fotografi ed artisti senza limiti di età e di esperienza.

4.000 € di premi in denaro per il ‘Best Project’ e per il ‘Best Runner-up Project’.

10 progetti saranno selezionati da una giuria internazionale:
Peggy Sue Amison, Direttore Artistico, Est-Wing, Dubai
Christian Gattinoni, Professore, Ecole Nationale Supérieure de la Photographie, Arles
Elisa Medde, Managing Editor, Foam Magazine, Amsterdam

I progetti finalisti saranno esposti dal 15 maggio al 12 giugno 2015 presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze e saranno inclusi in un catalogo appositamente pubblicato.

Il termine ultimo per aderire è il 28 febbraio il 2015.

La quota di adesione per un Progetto che può presentare fino a 10 immagini è di 70 €.

Per aderire online: iscriviti gratuitamente a Celeste Network, trova il box Familydom al centro della tua pagina di amministrazione, clicca sul bottone ‘Partecipa con un progetto’ e segui gli steps per il pagamento della quota e l’inserimento delle opere.

Familydom è organizzata da Celeste Network e Fondazione Studio Marangoni.

Edizioni passate di Visible White Photo Prize:
You See Me (2014); Lapsus (2013); beyondmemory (2012).

Per tutte le tue richieste
contatta il Celeste team:
info@premioceleste.it
tel / fax: +39 0577 1521988


Sosnowski scrive:

Bonjour.
Je voudrais vous inviter à l’exposition de Teresa dans l’Espace Champerret.
Pour une entrée gratuite, vous devez vous inscrire sur le site http://www.mac2000-art.com.

Au plaisir de vous y rencontrer, je vous salue cordialement.
Ghislave


Fulvia Minetti scrive:

Dedicato alla maternità
Mostra – Lettura poetica – Concerto

L’evento artistico e culturale “Dedicato alla maternità” aprirà al pubblico alle 17,00 della domenica del 23 Novembre le sale comunali di Priverno. È indetto dall’Associazione Femineus, presidente Stella Lattao, dal Comune di Priverno, dalla Consulta delle Pari Opportunità e partecipato dall’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea, con sede in Roma, Polo Accademico di Libera Creazione, Formazione, Ricerca e Significazione del Linguaggio Umano, Poetico e Artistico, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell’ANCI, dell’Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale e della Provincia di Roma, presidente fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, in occasione della giornata contro la violenza alle donne ed esprime la volontà di affidare all’Arte la funzione di magnificare ed eternare il valore pubblico e sacrale della identità femminile e della maternità nella coscienza sociale della collettività, inviolabile oltre ogni condizione avversa, di distanza, assenza, al di là di ogni separazione, nel presente vivo dell’emozione e dell’espressione condivisa, convibrata dai nostri sentire artistici, uniti e partecipati.

Gli artisti poliedrici dell’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea presentano il libro di Fulvia Minetti (poetessa) e Pietro Malavolta (scultore) e il cd di Gianni Siragusa (liuto) e Cristiana Paulotto (voce in canto) con i testi in poesia di Fulvia Minetti, Dedicato alla maternità di Melania Rea, Premio OggiFuturo 2014, offrendo riflessioni sul tema e la sinestesia della Mostra – Lettura poetica – Concerto, con durata settimanale, nell’abbraccio imperituro di note, canto, versi e immagini d’amore.

L’arte, nella sinestesia delle espressioni plurilinguistiche unite, riattinge a quello stesso infinito che si è vissuto nel grembo femminile materno, quando immersi e cresciuti dai suoni ondosi delle emozioni del dialogo di mamma e bambino, si era con il mondo un unico essere, infinito. L’arte è la dimensione potentissima del rituale, che rompe i confini dell’identità e la sposa alla differenza, per rinascere insieme, da questa artistica gestazione di pace, ai valori eterni e universali che la memoria collettiva porta con sé e che donano la condivisione sentita e significata del presente, per tutti ritrovato e vivo, aperto ad un nuovo avvalorato incontro con il mondo, ad un nuovo avvalorato incontro con l’altro, nel riconoscimento mutuale.


International Art Expo scrive:

HIDDEN ROOMS – IDENTITIES . CITIES . MEMORIES | VENICE
Venice International video art, experimental dance and performance festival
November 19, 20, 21 2014

International ArtExpo, in collaboration with Ca’ Zanardi, is proud to present HIDDEN ROOMS – IDENTITIES . CITIES . MEMORIES, international festival of video art, experimental dance and performance. The exhibition, curated by Luca Curci, under the patronage of the city of Venice, is held in Venice at Palazzo Ca’ Zanardi, on November 19, 20 and 21, 2014.
The event is part of the contemporary art exhibition “Venezia Misteriosa” organized and curated by Andrea Chinellato and supported by Regione Veneto, Provincia di Belluno, Provincia di Padova, Provincia di Rovigo, Provincia di Treviso, Provincia di Venezia, Provincia di Verona and Provincia di Vicenza.
organizers: International ArtExpo, Ca’ Zanardi
curator: Luca Curci
press office: It’s LIQUID
venue: Palazzo Ca’ Zanardi, Cannaregio 4132, 30121 Venice, Italy
dates: 19, 20, 21 of November 2014, from 10.00 AM to 01.00 PM and from 03.00 PM to 06.00 PM – FREE ENTRY
The event is curated by Arch. Luca Curci (Founder of LUCA CURCI ARCHITECTS, International ArtExpo and It’s LIQUID Group). The festival’s program includes exhibitions, video art screenings, movies’ projections, live performances and meetings with artists involved.
HIDDEN ROOMS – IDENTITIES . CITIES . MEMORIES festival is focused on the revelation of the inner facets of our identities, on the disclosure of the hidden shapes of our being. For the first time International ArtExpo will host its new division dedicated to the experimental dance, with live dance performances during the show, coordinated by Alexandra Foffano and Angelica Stecchi.
Festival Program
November 19, 2014
.Experimental dance from 03.00 PM
Compagnia Eliadi . Italy | Accademia La Maison de la Danse . Italy | Iuvenis Danza . Italy | Espressione Danza . Italy | Romina dall’Aglio . Italy | Alexandra Foffano & Angelica Stecchi . Italy
.Performance art from 06.00 PM
Luisa Contarello & Arianna Formentin . Italy | Zorana Matovic . Serbia | Enrique Cárdenes Batista . Spain
.Video art from 03.00 PM
Alejandro Thornton . Argentina | Rania Fouad . Egypt | Stefanie Sixt & Markus Mehr . Germany | Kathy Rose . USA | Santiago Echeverry . USA | Beatriz Castañeda Díaz . Spain | Maria Cristina Carlini . Italy | Rossella Gilli . Italy | Paula Haapalahti . Finland | Hiroko Okahashi . USA | Isabel Carafi . Italy | Abby Sin . USA | Lea Vidakovic . Singapore | Magda Matwiejew . Australia | Maya Agam . France | Albert Pinya . Spain | Mar Garrido . Spain | Marina H.S Pu Carmo . UK | Lea Dolinsky . Israel | Milan DelVecchio . USA | Tijana Gavric . Canada | Carmen Mavrea . Romania | Eginbon . Taiwan | Mario Fernando Londoño . Argentina | Johanna Nuutinen . Finland | Lior Nordman . Israel | Chelsea Rae Klein . USA | Ryan Davis . USA | Rudi le Hane . South Africa | Alberto Riccardo Messaggi . Italy | Arent Weevers . The Netherlands | Ilaria Pezone . Italy | Caroline Mackenzie . UK | Morgan Teel . USA | Bill Hill . USA | Fido Koelliker & Sabine Huber . Switzerland | Romina Mejak . Croatia | Katrina Mathers & Josie Wadelton . Australia | Lazara Rosell Albear . Belgium | Mia Wewer . Denmark | Chiara Cossu . Italy | Blanca Gimenez . Spain | Alfredo Zubiaur . Spain | Anette Friedrich Johannessen . Norway | Angelika Rinnhofer . USA | | Anja Spajic . Croatia | Gloria Campriani . Italy | Karin Bandelin . Germany | Natasha Jozi . Pakistan | Krsto Borozan . Montenegro | Ester Eva Damen & Suzan Tunca . The Netherlands | Nida Ramzan . Pakistan | Sandra Monterosso . Austria | L. Ashwyn Collins . USA | Andrea Éva Gyori . Hungary | Arba Bekteshi . Albania | Eija Temisevä . Finland | Youjia Lu . Australia | Astrid Jahns . Germany | Claudius Pratsch & Sergio Azzolini . Germany / Italy | Sebastien Lefebvre . France | Jasenka Bulj . Croatia | Nathaniel Fox-Pappas . Canada | Eleanor Oakes . USA | Tunç Gençer . Turkey | mag.MA architetture . Italy | Jim Costanzo . USA | Louise Oligny, Maison de la Solidarité . France | Maya Agam . France | Dotti Cichon & Anitta Toivio . USA/Finland

November 20, 21 2014
.Video art from 10.00 AM to 01.00 PM
Alejandro Thornton . Argentina | Rania Fouad . Egypt | Stefanie Sixt & Markus Mehr . Germany | Kathy Rose . USA | Santiago Echeverry . USA | Beatriz Castañeda Díaz . Spain | Maria Cristina Carlini . Italy | Rossella Gilli . Italy | Paula Haapalahti . Finland | Hiroko Okahashi . USA | Isabel Carafi . Italy | Abby Sin . USA | Lea Vidakovic . Singapore | Magda Matwiejew . Australia | Albert Pinya . Spain | Mar Garrido . Spain | Marina H.S Pu Carmo . UK | Lea Dolinsky . Israel | Milan DelVecchio . USA | Tijana Gavric . Canada | Carmen Mavrea . Romania | Eginbon . Taiwan | Mario Fernando Londoño . Argentina | Johanna Nuutinen . Finland | Lior Nordman . Israel | Chelsea Rae Klein . USA | Ryan Davis . USA | Rudi le Hane . South Africa
.Video art from 03.00 PM to 06.00 PM
Alberto Riccardo Messaggi . Italy | Arent Weevers . The Netherlands | Ilaria Pezone . Italy | Caroline Mackenzie . UK | Morgan Teel . USA | Bill Hill . USA | Fido Koelliker & Sabine Huber . Switzerland | Romina Mejak . Croatia | Katrina Mathers & Josie Wadelton . Australia | Lazara Rosell Albear . Belgium | Mia Wewer . Denmark | Chiara Cossu . Italy | Blanca Gimenez . Spain | Alfredo Zubiaur . Spain | Anette Friedrich Johannessen . Norway | Angelika Rinnhofer . USA | | Anja Spajic . Croatia | Gloria Campriani . Italy | Karin Bandelin . Germany | Natasha Jozi . Pakistan | Krsto Borozan . Montenegro | Ester Eva Damen & Suzan Tunca . The Netherlands | Nida Ramzan . Pakistan | Sandra Monterosso . Austria | L. Ashwyn Collins . USA | Andrea Éva Gyori . Hungary | Arba Bekteshi . Albania | Eija Temisevä . Finland | Youjia Lu . Australia | Astrid Jahns . Germany | Claudius Pratsch & Sergio Azzolini . Germany / Italy | Sebastien Lefebvre . France | Jasenka Bulj . Croatia | Nathaniel Fox-Pappas . Canada | Eleanor Oakes . USA | Tunç Gençer . Turkey | mag.MA architetture . Italy | Jim Costanzo . USA | Louise Oligny, Maison de la Solidarité . France | Dotti Cichon & Anitta Toivio . USA/Finland
Closing party on November 21 with the live performance of Rony Efrat from France.


Anna Orsi - PressArt scrive:

La Galleria Isarte è felice di invitare gli amici, i collezionisti e gli amanti dell’Australia a festeggiare con una mostra-evento i primi dieci anni nel campo dell’arte aborigena australiana.
Nell’occasione si potranno ammirare per la prima volta alcuni capolavori della pittura aborigena contemporanea provenienti dalla collezione privata della Galleria. Verranno esposte al pubblico una serie di opere scelte, alcune di assoluto rilievo storico, selezionate nel corso della decennale attività di leader nel settore in Italia.
La collezione di Isarte Fine Aboriginal Paintings è il frutto di un’assidua passione per la pittura del popolo aborigeno e riflette la scelta di fondo che ha ispirato fin dall’inizio l’attività della Galleria: contrapporsi alla facile importazione di opere aborigene di qualità decorativa, basate perlopiù su sterili grafismi, nelle quali lo spirito originario del “bush” è andato irrimediabilmente perduto. Purtroppo non è raro che questi dipinti rechino la firma di artisti famosi e perciò la capacità di scegliere è determinante. Per scegliere occorre conoscere i luoghi e le persone, visitare le comunità indigene nei siti più remoti del deserto, studiare e comprendere per quanto possibile questi straordinari artisti e il modo in cui concepiscono la loro arte, così ricca di significato religioso e spirituale. Significa cioè approfondire una cultura millenaria, i miti e i simboli espressi nei suoi dipinti, che non possono essere trattati come piacevoli forme “astratte” o, peggio, come semplici oggetti d’arredo.
In occasione della mostra sarà presentato per la prima volta in Italia uno dei più importanti documenti storici dell’arte aborigena: si tratta di uno dei quadri eseguiti sulla veranda di Geoffrey Bardon nel novembre-dicembre del 1971 (John Tjakamarra, Man’s Corroboree, tecnica mista su tavola). Bardon è lo scopritore di questa pittura e – come egli stesso racconta e documenta attraverso fotografie – sulla veranda della sua casa di Papunya Tula furono realizzate alcune fra le primissime opere del movimento pittorico aborigeno. Si tratta, infatti, di uno dei ventiquattro dipinti pubblicati dallo stesso Bardon nel 1979 nel primo libro mai dedicato all’argomento.

Isarte è felice di offrire al pubblico, in esclusiva per questa mostra, una chicca non meno preziosa: una selezione di piccoli dipinti eseguiti da bambini aborigeni fra i sei e dodici anni della comunità di Yuendumu. I quadretti fanno parte di una collezione privata della Galleria che per la sua importanza storica e sociale nel 2009 è stata esposta nel Musée des confluences di Lione. Il pubblico sarà sorpreso nello scoprire che i bambini aborigeni possiedono naturalmente la stessa stupefacente creatività dei loro genitori!
Inoltre, il 13 novembre dalle ore 18 si potrà godere dalla musica aborigena suonata live da Martin O’Loughlin, uno dei più noti conoscitori di didgeridoo, che dal 1994 si è specializzato nello studio e nella rielaborazione dei ritmi e delle sonorità aborigene.

Dopo anni di crescita nella valutazione della critica e del mercato, culminata con la consacrazione nel Museo Quai Branly di Parigi, che le ha dedicato un’importante sezione, la pittura aborigena è considerata ormai uno dei maggiori movimenti artistici sulla scena mondiale.
La galleria di Isarte in Corso Garibaldi 2, situata nel cuore di Brera nello storico atelier del pittore chiarista Francesco De Rocchi, è stata la prima in Italia a offrire un’ampia sezione permanente dedicata alla pittura aborigena di qualità museale, fondendola in modo originale con l’attività antiquariale avviata nel 1997.
L’obiettivo è quello di riuscire a portare e diffondere in Italia, come già è successo nel resto d’Europa e prima ancora negli Stati Uniti, i risultati migliori di questa straordinaria espressione artistica che da noi in larga parte è conosciuta attraverso una produzione di livello turistico-commerciale.

Con anni di esperienza maturata attraverso numerosi viaggi in Australia e una profonda e rispettosa conoscenza della vita e della cultura delle comunità aborigene, nel 2006 Isarte idea e promuove Dirrmu: dipinti aborigeni per una collezione (Milano, catalogo Skira) una fra le più importanti mostre di pittura aborigena organizzate da una galleria privata italiana.
Nel maggio 2008 organizza Arte Agli Antipodi, mostra costituita da una ventina di dipinti molti dei quali mai esposti in Italia, tra cui spiccano opere di alcuni tra gli artisti più noti della pittura aborigena contemporanea.
Fra le iniziative e le mostre organizzate da Isarte in questo settore ricordiamo l’ultima in ordine di tempo, I colori del deserto, tenuta con grande successo nel maggio del 2013.
In tutti i casi si è trattato di una selezione della migliore pittura aborigena, quella che nella consuetudine del mercato internazionale viene definita Fine Aboriginal Painting, per distinguerla dalla produzione artigianale seriale e da quella, non sempre selezionata e talvolta soggetta a un forte scadimento ripetitivo, proveniente anche dalle comunità aborigene più note.

Può sembrare strano che Isabella Tribolati nella sua galleria milanese riesca a far coesistere due campi così lontani come l’arte antica occidentale e la produzione aborigena contemporanea (a cui, a partire dal prossimo autunno, si affiancheranno artisti della Outsider Art).
In realtà a garantire la qualità della scelta è soprattutto la sensibilità del conoscitore, anzi, la consuetudine con l’arte antica può affinare l’occhio per cogliere i ritmi ancestrali delle forme aborigene.
E’ proprio questa conoscenza e l’esperienza maturata nell’arte occidentale che l’hanno spinta a concentrarsi sulla produzione più elevata, in cui la lettura accurata dell’opera ha un peso determinante.


Galleria Molino scrive:

COMUNICATO STAMPA

Rimasta in ombra per anni LA GRAFICA torna ad essere protagonista nel Mercato Internazionale in
alternativa alle Grandi Opere.
Chiunque, amante e conoscitore di questa importante Arte, potrà possedere Grandi Maestri del ‘900,
che hanno praticato ed insegnato in tutte le Sue varietà e Forme la Grafica, unendo il loro genio
creativo all’abilità degli Artigiani dell’Epoca.

LA GALLERIA MOLINO sarà lieta di presentare una Raccolta di Preziose, Pregiate, e rare, Cartelle,
firmate e autenticate e conservate nella loro originale Cartella di Grandi Artisti della Grafica del ‘900.

DAL 6 OTTOBRE AL 30 NOVEMBRE
http://www.galleriamolino.it


dario ciferri scrive:

Sabato 23 agosto alle ore 18,30 presso la Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto s’inaugura la mostra dal titolo THAT’S IT: contemporaneità a confronto. La mostra, organizzata dalla Galleria Marconi, IS Gallery, e Marche Centro d’Arte, con il patrocinio del Comune di San Benedetto del Tronto, presenta le opere di Federica Amichetti, Attinia, Roberto Cicchinè, Rocco Dubbini, Armando Fanelli, Pierfrancesco Gava, Carla Mattii, Rita Soccio ed è a cura di Nikla Cingolani che è anche autrice del testo critico.
Sarà possibile visitare THAT’S IT: contemporaneità a confronto dal 23 al 29 agosto, tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00.
La Palazzina Azzurra si trova in Viale Bruno Buozzi, 14 a San Benedetto del Tronto (AP).

Il giorno dell’inaugurazione Rocco Dubbini presenterà una performance con il supporto della cooperativa sociale Meridiana.

La curatrice Nikla Cingolani ha presentato il progetto su cui si basa THAT’S IT: contemporaneità a confronto con queste parole: “Attraverso le opere di otto artisti marchigiani, diverse per tematiche e ricerca, possiamo compiere una riflessione sulle urgenze del momento, grazie alla straordinaria sensibilità interpretativa di ciascuno di tradurre in immagini le proprie perplessità. L’arte, intesa come fare dilatato ed esteso, non risponde ad alcun obbligo linguistico e le loro espressioni diventano generali e fluide, spaziando alla sperimentazione in una continua metamorfosi. Federica Amichetti, Attinia, Roberto Cicchinè, Rocco Dubbini, Armando Fanelli, Pierfrancesco Gava, Carla Mattii, Rita Soccio, sono gli artisti a confronto i quali offrono un percorso di senso, dove l’arte diventa luogo di infiniti attraversamenti tra i diversi linguaggi. Il concept della collettiva è un’indagine sull’arte come elemento necessario per costruire l’immagine e la percezione di una regione caratterizzata da una molteplicità di culture e storie. In questo caso il pluralismo diventa spazio strutturale in cui la marchigianità non sia vista come una riduttiva caratteristica geografica, ma si ampli alla dissoluzione della stessa per ridefinirsi come territorio esperienziale universale. Il progetto è un’istantanea sul lavoro di questi artisti e la loro capacità di ascoltare quell’esigenza e quell’ombra, nell’esercizio di captare ciò che anima il vivere nell’epoca attuale. Dalla loro visione nasce l’amore per la bellezza in un tempo in divenire, capace di fissarsi per sempre in immagine che si ricordi. THAT’S IT. Ecco, questo è. L’opera è compiuta e il risultato lo abbiamo sotto i nostri occhi, ora.”

TITOLO: THAT’S IT: contemporaneità a confronto
CURATORE: Nikla Cingolani
TESTO CRITICO: Nikla Cingolani
SEDE: San Benedetto del Tronto, Palazzina Azzurra, Viale Bruno Buozzi, 14
TELEFONO: 0735 581139
PERIODO: 23 agosto – 29 agosto 2014
ORARIO: tutti i giorni 18-24

Un ringraziamento speciale a
cooperativa sociale Meridiana

INFO:

Galleria Marconi di Franco Marconi
C.so Vittorio Emanuele, 70
63064 Cupra Marittima (AP)
tel 0735778703
e-mail galleriamarconi@vodafone.it
blog http://galleriamarconicupra.blogspot.com/
Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

IS Gallery
email isartgallery@gmail.com
web http://www.is-gallery.com
facebook https://www.facebook.com/isgallery.artecontemporanea


ddlstudio scrive:

PINKSIE THE WHALE, 27 ARTISTI CONTEMPORANEI, 500 BAMBINI DI 6 SCUOLE DI BERGAMO
INSIEME PER CELEBRARE IL VALORE DELLA DIVERSITÀ
CON UNA MOSTRA ALLA GAMeC E UN’ASTA DI SOTHEBY’S A FAVORE DELL’ASSOCIAZIONE CAF ONLUS

Dall’11 al 14 settembre 2014 alla GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
una mostra espone tutti i lavori degli artisti realizzati insieme ai bambini delle scuole della città durante i workshop Pinksie the Whale
GAMeC |Via San Tomaso, 53 | Bergamo | Ingresso libero

Giovedì 11 settembre l’asta benefica delle opere donate dagli artisti a sostegno dei progetti dell’Associazione CAF di Milano e del progetto Pinksie the Whale gratuito per le scuole
Spazio ParolaImmagine | GAMeC | Via San Tomaso, 53 | Bergamo

Sabato 13 e domenica 14 settembre alle ore 16:00 presso la GAMeC laboratori gratuiti in compagnia degli artisti e letture animate per bambini dai 4 ai 10 anni
GAMeC |Via San Tomaso, 53 | Bergamo | Ingresso libero

Un’asta benefica battuta da Filippo Lotti, Amministratore Delegato di Sotheby’s Italia, e una mostra nelle sale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo: è la nuova iniziativa di Pinksie the Whale, società fondata a Londra nel 2012 da un gruppo di donne che si propone di coinvolgere bambini, artisti e istituzioni museali per riportare la creatività nelle scuole come esperienza educativa, di celebrare il valore della diversità e di rafforzare la sensibilità del bambino nell’aiuto del prossimo.

Dopo le esperienze al Royal College of Art di Londra nel 2012 e al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano lo scorso febbraio, per questo terzo appuntamento Pinksie the Whale ha stretto collaborazione con la GAMeC per una mostra e un’asta unica nel suo genere: i bambini e le loro opere per la prima volta protagonisti insieme a quelle di artisti professionisti. L’iniziativa è volta a sostenere da un lato l’Associazione CAF di Milano, che da trentacinque anni si dedica all’accoglienza e alla cura di minori vittime di maltrattamento e abuso, dall’altro la gratuità dei progetti artistici ed educativi Pinksie the Whale per le scuole.

Numerosi gli artisti italiani e internazionali che anche in questa occasione hanno aderito con entusiasmo al progetto lavorando con i bambini nelle scuole e donando loro opere: Stefano Arienti, Matthew Attard, Simona Barzaghi, Simone Berti, Mariella Bettineschi, Rosaspina Buscarino, Alessandro Busci, Federica De Luca, Salvatore Falci, Flavio Favelli, Silva Felci, Ferdinando Ferrario, Angela Flowers, Giovanni Fornoni, Patrizia Fratus, Carlo Gavazzeni, Katia Greco, Edy Gree, Camilla Marinoni, Andrea Mastrovito, Paolo Nobile, Renzo Nucara, Erik Saglia, Giuseppe Stampone, Laura Suardi, Olga Vanoncini, Carla Volpati, Sergio Zanoli.

La mostra, ispirata alle avventure dell’intrepida balena rosa Pinksie, celebra il tema della diversità come valore e caratteristica positiva, ed esalta le forme dell’espressività artistica come modo per esprimere prima di tutto se stessi, a qualunque età. Esposte tutte le opere create dagli artisti insieme ai bambini durante i laboratori che Pinksie the Whale ha organizzato tra marzo e maggio del 2014 con gli alunni presso sei scuole della città – International School of Bergamo, Istituto Bambino Gesù, Istituto Comprensivo De Amicis, Savio e Valli, S. Anna – e presso due aziende: I.lab di Italcementi e la fabbrica Persico.

Pinksie the Whale porta arte e creatività nelle scuole per insegnare il valore della diversità ai bambini e per restituire loro importanti fattori di crescita: la fiducia in se stessi, il pensiero indipendente e originale e la capacità di collaborare con e per gli altri: sempre con il sorriso! – hanno dichiarato Matilde Battistini e Maria Stella Wirz, curatrici del progetto Pinksie the Whale in Italia – Pinksie a Bergamo è stato un successo non solo per la qualità e la coerenza del lavoro degli artisti ma anche per la partecipazione attiva di una vivace comunità cittadina. Sistemi scolastici e culturali diversi tra loro hanno collaborato in modo sinergico grazie a Chiara Traversi, fondatrice della International School of Bergamo e coordinatrice del progetto Pinksie in città, alle dirigenti delle altre scuole coinvolte, Milly Denti e Eleonora Zana, e all’Associazione delle Turbo Mamme promotrici del corteo Pinksie al quartiere della Celadina. Questa mostra ne è il risultato finale”.

“Abbiamo accettato con entusiasmo di collaborare al progetto Pinksie the Whale, in quanto riveste un importante ruolo di assistenza e sviluppo nella risoluzione dei conflitti che investono sempre più la nostra società” – ha dichiarato Giacinto Di Pietrantonio, Direttore della GAMeC – “Un progetto ammirevole, poiché i bambini rappresentano il nostro domani, e una società senza bambini felici non può avere un futuro positivo”.

“È stato per me un piacere promuovere il progetto di Pinksie a Bergamo e sono felice di aver lavorato fianco a fianco con le altre scuole della città. Pinksie per me rappresenta al meglio cosa significhi per noi essere open-minded. L’arte parla una lingua universale e per sua natura sa accogliere e valorizzare tutte le diversità.” – ha commentato Chiara Traversi, fondatrice della International School of Bergamo e coordinatrice del progetto Pinksie in città – “Per me, che ho assistito a quasi tutti i laboratori, è stato incredibilmente sorprendente ammirare la naturalezza con cui i bambini sono penetrati nei variopinti e diversissimi mondi degli artisti coinvolti e constatare ogni volta come siano riusciti, non solo a comprendere a pieno il lavoro proposto, ma ad arricchire significativamente gli artisti stessi” .

In allegato il comunicato stampa e alcune immagini a bassa risoluzione con relative didascalie.
• una selezione delle immagini delle opere in mostra
• Andrea Mastrovito alla International School of Bergamo durante il laboratorio Pinksie the Whale 2014
Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni e per l’invio delle immagini in alta risoluzione.

Ufficio stampa | ddl studio srl
Alessandra de Antonellis t. 339 3637388 | alessandra.deantonellis@ddlstudio.net
Mara Linda Degiovanni t. 349 6224812 | maralinda.degiovanni@ddlstudio.net


patrizio scrive:

Il 23 agosto 2014 a Borgo Martellini 28 – Bibbiena , spazio espositivo voluto dallo scultore Patrizio Zona , si avrà una giornata molto speciale e straordinaria ; infatti gli scultori Patrizio Zona e Gianfranco Giorni terranno un work in progress per l’intera giornata , dalle 9 alle 21 , durante il quale scolpiranno dal vivo un totem dedicato ai Nativi d’America . La scultura è stata già acquisita dal Comune di Bibbiena e sarà collocata all’ingresso del Museo Archeologico della città.
Nel corso della giornata ci sarà la partecipazione straordinaria del noto attore Enzo Decaro e del musicista di fama internazionale Antonio Onorato che faranno una performance sul tema dei Nativi. Inoltre è prevista una performance di danza contemporanea con Sofia Sguerri e Catherina Gynt , due giovanissime e bravissime artiste aretine che attualmente espongono le loro opere proprio a Borgo Martellini 28.
Questo è il quinto appuntamento allo spazio Borgo Martellini 28 infatti lo stesso è stato inaugurato il 16 aprile 2014 con la mostra intitolata ” emozionARTi” , una collettiva di scultura e pittura che ha visto protagonisti Roberto Coccoloni, Stefania Palumbo, Serena Colombo, DALO, Aurelio Alabardi e Patrizio Zona evento presentato da Michele Loffredo , direttore di Casa Vasari di Arezzo, e con la partecipazione straordinaria dell’attore Enzo Decaro e del musicista di fama internazionale Antonio Onorato. Il 7 giugno 2014 la storica dell’arte Barbara Rossi , di Arezzo, ha presentato la personale dello scultore Vanni Macchiagodena e al vernissage si è avuta la partecipazione straordinaria del maestro Aldo Farias , altro musicista di chiara fama. Il 29 giugno 2014 serata particolare durante la quale lo scrittore Giovanni Carbone ha letto ” L’uomo invaso” di Gesualdo Bufalino con i contrappunti musicali di Ninni La Marca. Il 26 luglio 2014 si è inaugurata la mostra di Sofia Sguerri e Catherina Gynt , due giovanissime e validissime artiste di Arezzo. L’evento è stato presentato da Margo Botti del Settimanale di Arezzo e al vernissage si è esibito il maestro Carlo Lomanto improvvisando con Catherina Gynt una performance di grande suggestione.
Quindi l’attività del centro espositivo aperto dall’artista Patrizio Zona continua incessantemente culminando , al momento, con il work in progress del 23 agosto 2014.
Organizzatore Patrizio Zona – info: info@patriziozona.it – web site : http://www.patriziozona.it – web site evento : http://www.borgomartellini.altervista.org


Anna Orsi - PressArt scrive:

La Galleria ISARTE prosegue nella sua ricerca di prospettive inedite nella lettura dell’arte contemporanea. Dopo la mostra dello scorso marzo dedicata agli artisti brut e outsider, che ha ricevuto un’eccezionale risposta da parte del pubblico e della stampa, la galleria milanese continua il suo programma con una mostra dedicata alla grande pittura aborigena.
Questo straordinario movimento artistico, fra i più interessanti degli ultimi decenni, continua a stupire per la sua inesauribile vitalità. Le crescenti acquisizioni dei musei e le grandi mostre tenute nelle maggiori capitali dell’arte (come la recente Australia alla Royal Academy di Londra, chiusa alla fine del 2013) ne confermano la costante ascesa.
In Italia e a Milano la Galleria ISARTE è un punto di riferimento del settore. A partire dal 2006, ha organizzato con successo diverse esposizioni dedicate a questo importante e ancora non abbastanza conosciuto settore dell’arte contemporanea. La filosofia di ISARTE è di puntare sulla qualità per contrastare la tendenza, purtroppo diffusa anche in Italia, a presentare questa forma d’arte attraverso la sua produzione “turistica” o minore.
I COLORI DEL DESERTO 2, che seguita sulla strada di ricerca e esposizione iniziata un anno fa, presenta un’accurata selezione di circa venti dipinti di qualità eseguiti tra la fine degli anni ottanta e il 2013. Tutti i lavori mostrano una grande varietà di forme, colori e invenzioni, pur rimanendo all’interno di una visione comune del mondo; anche se possono sembrare astratte e vicine all’arte astratta occidentale, in realtà la maggior parte di queste opere si riferiscono a miti ancestrali e rappresentati mediante una sorta di stenografia visiva.

In mostra anche opere, di David Murruwarrda e Namyal Bopirri, eseguite su corteccia di eucalipto che come i dipinti su tela a base di ocre delle regioni del nord sono contraddistinti dal rigore stilistico e dall’uso di colori severi e più tradizionali. Quelle ad acrilico eseguite nel Deserto centrale si distinguono, invece, per i colori brillanti, l’uso dei tipici “puntini” e per un accento quasi espressionistico.
Fra i dipinti più interessanti presentati da ISARTE segnaliamo Woman Cooking Sweet Damper (1989) e Tingari Cycle (2000) di Ronnie Tjampitjinpa, Salt on the Mina Mina di Dorothy Napangardi (2002), Tingari-Lake Mc Donald di George Ward Tjungurrayi (2013), Tingari di Thomas Tjapaltjarri (2013) e Senza titolo di Lorna Brown Napanangka (2004).
Quasi tutte le opere esposte dal 22 maggio al 5 giugno saranno in Italia per la prima volta e per la maggior parte provengono dalla prestigiosa collezione di Anne de Wall, co-fondatrice del Museo di arte contemporanea aborigena di Utrecht (AAMU), uno dei più importanti in Europa.
E’ importante ricordare che I COLORI DEL DESERTO 2 presenta nomi noti in ambito internazionale e già storicizzati come Ronnie Tjampitjinpa, Maureeen Baker, George Ward Tjungurrayi, Dorothy Napangardi, Ningura Napurrula, Lorna Brown Napanangka, Thomas Tjapaltjarri.
Questi, come gli altri artisti presentati, appartengono tutti a diverse comunità come Lajamanu, Yuendumu, Papunya, Kintore e Kanpi, che sono parte integrante dello stato del Northern Territory, lo stato australiano compreso fra Darwin e Uluru/Ayers Rock dove è nata la pittura aborigena.
Dalla scelta artistica di Isarte nasce, attraverso la sede italiana, la fattiva partnership del Tourism Northern Territory, organizzazione governativa australiana che mira a valorizzare e promuovere cultura e tradizioni di questo unico territorio in cui le testimonianze dell’arte aborigena, antica e contemporanea, sono numerose.

Tutte le opere sono provviste di certificato di provenienza.


lisa etaoin scrive:

Dalle cupole nel mondo alla Cupola del Brunelleschi
In autunno una grande mostra a Firenze

Palazzo Coppini – Centro Studi e Incontri Internazionali ospiterà un’esposizione a cura di Roberto Corazzi, fra i massimi esperti in materia

Dal 29 settembre al 10 ottobre 2014 Firenze ospiterà, al Palazzo Coppini – Centro Studi e Incontri Internazionali (via del Giglio 10), una mostra dedicata alla Cupola del Brunelleschi, uno dei simboli di Firenze la cui realizzazione non è più avvolta nel mistero. L’evento, dal titolo “Dalle cupole nel mondo alla cupola del Brunelleschi”, è a cura di Roberto Corazzi, uno dei massimi esperti internazionali in materia.

Un affascinante viaggio alla scoperta dei segreti della Cupola di Santa Maria del Fiore, che negli anni è stata al centro di numerose teorie in merito al suo funzionamento statico: Brunelleschi infatti non ha lasciato alcuna testimonianza sulle modalità di costruzione del suo capolavoro e le ricerche effettuate finora sono terminate con una vasta bibliografia ricca di ipotesi ma povera di dati sperimentali. L’esposizione darà la possibilità di conoscere, anche attraverso plastici e riproduzioni in scala, gli studi passati e quelli più recenti, curati appunto dal professor Corazzi, che hanno permesso di accertare la composizione dei materiali, l’aspetto strutturale, materico e la geometria che il Brunelleschi ideò per realizzare la Cupola.

Di grande interesse inoltre il confronto con altre cupole fiorentine e con costruzioni affini antiche e moderne di tutto il mondo. Per tutta la durata della mostra, un gruppo di esperti illustrerà ai visitatori i modelli presentati e le varie sezioni, in una panoramica straordinaria fra le cupole di Paesi diversi per collocazione geografica, storia, tradizione e fede religiosa.

Roberto Corazzi, laureato in Architettura, già professore ordinario presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, è uno dei massimi studiosi di Brunelleschi e della Cupola di Santa Maria del Fiore. È stato membro del Collegio di Dottorato di ricerca in Rilievo e Rappresentazione dell’Architettura e dell’Ambiente e del Consiglio Scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli. Autore di numerose pubblicazioni inerenti la geometria e il recupero di manufatti architettonici rilevati con strumentazioni tecnologicamente avanzate, ha partecipato a numerosi convegni internazionali organizzati dalle prestigiose istituzioni culturali nel mondo.

Il luogo che ospiterà la mostra non è stato scelto a caso. Il Palazzo Coppini è infatti il monumento alle relazioni fra i popoli voluto dalla Fondazione Romualdo Del Bianco e dal suo istituto Life Beyond Tourism che qui hanno sede. Un luogo in cui sono esposti, in modo permanente, oggetti provenienti da ogni parte del mondo a testimoniare l’importanza dell’incontro tra culture diverse e l’impegno della Fondazione alla valorizzazione del territorio e del patrimonio intangibile dei diversi Paesi del mondo.

La mostra si ricollega idealmente al congresso “Domes in the world” (Le Cupole nel mondo) che ha avuto luogo nel 2012 su idea della Fondazione Romualdo Del Bianco nell’ambito dell’orientamento “Life Beyond Tourism” e promosso insieme al Dipartimento di Architettura, Disegno, Storia e Progetto dell’Università di Firenze e al Collegio degli Ingegneri della Toscana. Il Congresso si è svolto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con 200 partecipanti, provenienti da 32 Paesi di 5 continenti. Lo Steering Committee, costituito dal presidente della Fondazione Paolo Del Bianco e dai professori Roberto Corazzi, Emma Mandelli, Jerzy Jasienko e Gennaro Tampone, ha proposto cinque giorni di eventi scientifici e culturali, tra cui tre mostre tematiche: mostre fotografiche sulle cupole nel mondo e sulle cupole in terra in Siria, ma anche un’ampia mostra architettonica che sta alla base di quella che verrà riproposta al Palazzo Coppini in una veste ampliata e approfondita con filmati, documentari e modelli che presentano le ultime ricerche.


lisa etaoin scrive:

’arte di Luigi Esposito in mostra all’Auditorim al Duomo

A Firenze fino al 31 maggio sono esposte le opere del grande artista

“La solarità è il leitmotiv delle opere di Luigi Esposito che trova nel dipingere un suo quieto respiro di poesia”. È con queste parole che Enzo Biagi, sul Resto del Carlino, descrisse Luigi Esposito. A lui è dedicata la mostra inaugurata sabato presso il Foyer dell’Auditorium al Duomo (via de’ Cerretani 54r). La personale dell’artista sarà aperta fino al 31 maggio e visitabile da lunedì a sabato (dalle 10 alle 17) e in occasione di eventi serali.

Luigi Esposito nasce a Napoli nel 1924, dove si diploma presso l’Accademia di Belle Arti. Nella sua lunghissima carriera artistica ha esposto in diverse mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, ottenendo diversi riconoscimenti tra cui il Pavone d’Oro nel 1972 e il Campidoglio d’Oro nel 1981. È inoltre membro dell’Accademia “Arts Sciences Lettres” di Parigi. Le sue opere fanno parte di alcune collezioni private tra cui la Galerie Renè di Parigi, lo Usa Space Center nel Michigan e la Pinacoteca Belle Arti di Napoli. Ingresso libero.


Photissima Art Fair scrive:

The second edition of Photissima Prize is a major initiative by Artèvision Foundation promoting and enhancing photographic arts, in occasion of Photissima Art Fair Turin 2014, the International Photography Fair.

Many European and American artists have already submitted their application for the Prize, what are you waiting for?
Take the chance to compete and win great opportunities: a personal exhibition at Photissima Art Fair, which is due to take place in Turin from November 6th to 30th 2014, and the dedicated catalogue are provided to selected artists, togheter with the opportunity of collaborating with national and international art galleries and the chance of a personal exhibition at Photissima Art Fair 2015.

APPLICATIONS

Entrance to the Photissima Prize is open to artists with no restrictions (age, gender, nationality…).
Artists are invited to propose from one to several works.
Entries are open until July 31st 2014. For any information please contact us:

Giulia Gamba
exhibitor@photissima.it
(+39) 3936062994

Best regards and…good luck!


Valentina Irene Klasen scrive:

Chi fosse interessato ai miei lavori può visitare il sito: http://www.fotovik.com


Valentina Irene Klasen scrive:

Vi aspetto numerosi Venerdì 23 maggio 2014 ore 20.00
all’inaugurazione della 2° edizione della mostra “Donne dal Mondo”.

Ingresso libero
Presso L’Arte del Sogno – Borgo la Croce 24r/26r inaugurazione ore 20.00

La mostra resterà aperta tutti i giorni fino a domenica 6 luglio 2014 coi seguenti orari: Dal lunedì al giovedì 9.00/20.00 il venerdì e sabato 9.00/23.00 e la domenica 15.00/20.00.

Un percorso completo alla scoperta delle donne di tutto il mondo! Da Cuba alla Thailandia attraverso le città italiane ed europee: un viaggio alla scoperta del mondo al femminile
attraverso un obiettivo fotografico.
Sguardi, gesti dolci e gentili di madri e nonne, allegria e fantasia in donne tanto diverse fra loro quanto unite da una uguale schema di vita, pulsante di passioni e sentimenti. Amate e maltrattate, vittime di pregiudizi e ammirate, fonte di ispirazione e oggetto di timore, sono
forti e flessibili, determinate e sempre affidabili perché sanno che le persone a cui tengono anche più che a se stesse dipendono da loro. E affrontano la vita sempre con un sorriso, pronte al gioco e alla risata, ad analizzare gli eventi in profondità così come a gioire degli attimi
di superficiale spensieratezza.


Giacomo scrive:

Iniziativa molto interessante. grazie per la segnalazione


Ada scrive:

Volevo sapere se è possibile acquistare? Grazie


Valter scrive:

Seguo con interesse la manifestazione e verrò sicuramente. Bravi!


Antonio Licheri scrive:

Anche quest’anno il nostro Circolo aderisce alla importantissima manifestazione “ALBISSOLA COMICS” promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura, ormai giunta alla 3a edizione.
Abbiamo avuto dagli organizzatori un grande privilegio: quello di poter ospitare per il periodo dall’ 1 al 18 maggio tre fra i principali protagonisti dell’arte del fumetto.

L’inaugurazione della mostra sarà il
1° MAGGIO ALLE ORE 17

L’orario di apertura sarà per tutti i giorni
dalle 16 ALLE 19

SABATO 10/5 e DOMENICA 11/5
dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19

Materiale divulgativo, da collezione e cataloghi, in mostra.

Con i migliori saluti.
Antonio Licheri


Premio Art in the Dunes scrive:

E’ indetto il Premio Art in the Dunes – installazioni di land art, site specific, video e fotografia.

All’interno della meravigliosa riserva di Punta Aderci a Vasto (CH). Info e bando sul sito: http://www.artinthedunes.it. Scadenza il 24 maggio 2014.

Nella foto: Cariddi, di Cecilia Falasca (2012)


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