Archives for : febbraio 2026

Promotrici della Cancel culture.  0

Secoli di forbito disfattismo culturale e conati di pseudo rivoluzioni spinti da esagerato egocentrismo, hanno prodotto il mondo di oggi in cui si confrontano, spesso a mano armata, egoismi individuali e collettivi.

 

La stupidità di massa, spinta dalle suggestioni dei media, attua una sorta di oclocrazia.

Quando il 25 maggio del 2020 a Minneapolis (Minnesota – USA) la polizia venne accusata di aver ucciso uno spacciatore nero, certo George Floyd, nelle fasi dell’arresto, in tutto il mondo si scatenarono proteste nelle piazze, a maggioranza femminile, con scene francamente ridicole. In Italia l’ex presidente della Camera Laura Boldrini si inginocchiò platealmente in piazza per rendere omaggio a George Floyd al quale In USA vennero eretti monumenti.

 

La base organizzativa di queste proteste è costituita da quattro donne nere, insieme fondarono il Black Live Mater.  Alicia Garza, Patrizia Cullonrs, Opan Tometti si allearono a  Burke Stock,  fondatrice del movimento femminista Me Too..

Queste quattro donne sono le stesse che hanno avviato il movimento della “Cancel Culture” scatenando una sorta di censura, anche violenta, nei confronti di letteratura, cinema, arte e finanche fumetti e favole..

 

Così mentre si abbattono i monumenti dei protagonisti della storia, si erigono monumenti  allo spacciatore nero George Floyd, la cui famiglia, per cessare distruzioni e manifestazioni violente nelle piazze, pretese la somma di 27 milioni di dollari quale “risarcimento”.

 

Come  scritto più sopra, secoli di cultura hanno creato le condizione perché queste quattro donne nere si possano ergere a giudici dell’ intera civiltà occidentale e arrogarsi la pretesa di cancellare non solo la storia, ma  anche la cultura creata nei secoli dai nostri antenati. Queste quattro Torquemada in gonnella non hanno capito che è stata proprio questa cultura che ha reso loro possibile  fare ciò che stanno facendo.

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Black live matter500

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L’arte procede a ritroso.  0

Quando nelle lezioni berlinesi del 1800 1829 Hegel dichiarò la morte dell’arte, non intendeva esprimere un giudizio estetico, bensì una constatazione storica che come tale era in divenire.

Hegel Infatti era convinto che proprio le modalità dello sviluppo sociale, il sistema economico e di produzione, fossero antitetici all’arte,  i fatti hanno dimostrato la correttezza della sua tesi.

A partire dalle avanguardie, l’arte accentua la componente materiale. ferro da stiro  di Man Ray,orinatoio a ruota della bicicletta di Duchamp, la compressione della materia di Cesar e Arman, avanzi di cibo di Daniel Spoerri, s’innesta un procede a ritroso.

Quando Daniel Spoerri attribuisce agli avanzi di cibo lo status di opera d’arte forse non è consapevole che in realtà il cibo,si presta a ben più radicale metafora. L’essere umano è inchiodato dalla natura alla propria insignificanza ontologica che egli tenta di superare con gli espedienti della retorica immaginifica. Noi ingurgitiamo prodotti della terra, verdure dai profumi e sapori deliziosi, animali innocui dalla forma graziosa, trasformiamo tutto questo un sterco maleodorante che mettiamo in barattoli e collochiamo in musei come opera d’arte. Questo è l’essere umano. Il resto è tecnologia .

Certo, quando Einstein disse che l’immaginazione è più importante della conoscenza, non pensava a ciò che l’arte sarebbe diventata.

L’immaginazione è una sorta di intelligenza creativa infinita, mentre la conoscenza è più natura, ed è finita, oltre che non sempre corretta, è possibile infatti avere conoscenze imprecise o errate delle cose. L’arte non tradisce se stessa quando crea la propria “realtà” attuando il compito dell’artista  che consiste nel dare forma e significato all’immaginazione.  Però l’arte non è sola immaginazione,  ma capacità di tradurre l’immaginazione in una forma che abbia un significato. Tuttavia, la creatività non cambia l’ontologia dell’essere umano che resta un animale capace di compiere azioni terrificanti anche contro se stesso.

 

 

Daniel Spoerri . Eat Art 1965Daniel Spoerri 500

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