Archives for : gennaio 2026

Linguaggio e civiltà.  0

Il linguaggio è lo strumento che ha aggregato gli esseri umani e permesso la nascita della civiltà. Troppo spesso è usato in modo improprio e prolisso. Oscar Wilde in “Penna,matita e veleno” critica la prolissità in letteratura.

A Guglielmo da Occam, un frate filosofo inglese del XIV secolo,  è attribuito un principio filosofico spesso citato in vari ambiti della scienza e della filosofia. Tale principio sostiene che “tra diverse ipotesi plausibili, la più semplice è da preferire”. In sintesi, quando ci troviamo di fronte a diverse spiegazioni o soluzioni, quella semplice è quella giusta.

Dovremmo sempre tener conto che le parole sono imposte arbitrariamente e non rispecchiano sempre la realtà ma, più spesso, riflettono nostre idee e pregiudizi. Il significato delle parole,è nel’idea che esse evocano nella mente di chi parla e ascolta.

Il linguaggio è strumento fondamentale per la società, ma, per essere efficace deve indurre a condividere la medesima idea di chi parla e chi ascolta, quindi attuare un processo comunicativo che include un tentativo di convinzione.

Locke sosteneva che i termini generali e universali sono prodotti dell’astrazione mentale, non essenze reali delle cose, avverte quindi che il linguaggio può essere usato anche impropriamente,incorrendo in ambiguità,di conseguenza diventare fonte di confusione anziché di conoscenza. Ne abbiamo esperienza quotidiana su giornale e tg.

Sono stati molti i filosofi e studiosi che hanno affrontato il tema del linguaggio, tra i più importanti Ludwig Wittgenstein, Ferdinand de Saussure e Noam Chomsky, essi hanno rivoluzionato la comprensione della relazione tra parole, pensiero, realtà. Figure storiche come Platone, Aristotele, Eraclito, e filosofi moderni come John L. Austin, Hans-Georg Gadamer e Jacques Derrida hanno anch’essi dato contributi fondamentali, indagando la natura dei segni, la semantica e l’uso del linguaggio..

Centrale il “Tractatus Logico-Philosophicus”  di Wittgenstein nel quale il linguaggio è definito: come immagine del mondo. Tema ripreso dal filosofo con la teoria dei “giochi linguistici” nelle Ricerche filosofiche, dove il significato è dato dall’uso.

Il logico Gottlob Frege ha affrontato il tema della distinzione tra senso e significato-

Noam Chomsky, ha rivoluzionato la linguistica introducendo l’ipotesi della grammatica generativa, teorizzando un dispositivo innato per l’acquisizione del linguaggio.

Ma, il precursore della linguistica moderna, è stato senza dubbio Ferdinand de Saussure che, ha definito il linguaggio come un sistema di segni, separando il significante dal significato.

Emilio Isgro, “Odissea cancellata”.Emilio Isgro Odissea cancellata. 2004

 

 

 

 

Share This:

Immaginazione e creatività.  0

Contrariamente a quanto sostenuto da Max, i filosofi non hanno descritto il mondo, tanto meno lo hanno cambiato, si sono limitati a costruire teorie con, e nelle quali, hanno immaginato un mondo e un essere umano inesistenti, irrealizzabili, un mondo astrattamente perfetto che scompare quando si chiude il libro. Anche per questo, forse, il progresso è andato nella direzione sbagliata.

Per quelli della mia generazione, cresciuta tra gli orrori e la miseria della guerra, la fantasia era dote necessaria alla sopravvivenza, proprio per questo la nostra è stata un’infanzia felice. Ai bambini di oggi hanno sottratto la fantasia. Quando li vedo armeggiare con Playstation e telefoni provo una profonda pena, gli è stata loro rubata l’infanzia, quando hanno dato loro uno strumento che  apre una finestra sulle brutture del mondo delle quali il web è una ricca vetrina.

 

La fantasia ha una funzione di importanza decisiva nella struttura psichica,  essa collega gli strati più profondi dell’inconscio con i prodotti più alti della coscienza, il sogno con la realtà, conserva gli archetipi specifici, le idee esterne non represse nella memoria vigile individuale.  Ma perchè vi sia una memoria individuale è necessario vi sia un individuo, un essere umano educato ad affrontare la vita per quello che è. I bambini oggi, sono sommersi  da consumi superflui, ma non hanno futuro, i loro compagni di giochi saranno i robot   .

 

L’arte è (era) il più visibile effetto di una fantasia guidata da intelligenza e sapere sul piano individuale, quanto su quello storico, l’immaginazione artistica da forma all’inconscio e crea uno spazio per l’essere umano come soggetto libero

 

Come fenomeno estetico la funzione critica dell’arte sconfigge se stessa. Proprio il fatto che l’arte non dipenda dalla forma, costituisce uno spazio di libertà creativa.

Tra le colpe delle avanguardie è stato  aver supposto di usare l’arte, come  strumento politico senza in realtà averne le capacità, senza saper resistere alle tentazioni di mammona.

Cos’ì l’arte, anche, come opposizione allo status quo, ha fallito. Tale fallimento ha finito per spingere l’immaginazione verso un uso favorevole alle tendenze regressive. Questo fenomeno è stato ampiamente approfondito e descritto Carl Jung, il quale ha messo in evidenza il progressivo inaridirsi negli artisti delle qualità fantastiche dell’immaginazione.. .

 

I surrealisti si resero conto delle implicazioni rivoluzionarie delle scoperte di Freud sull’immaginazione, essi si domandarono provocatoriamente se non fosse possibile applicare il sogno anche alla soluzione dei problemi fondamentali della vita, pretesero di applicarlo alla realtà. Ma l’estremismo della avanguardie che pretendevano di allearsi alla rivoluzione,finì per scendere  a compromessi sporcando l’arte senza incidere minimamente su politica e capitale.

immagine per newsltter 500

Share This:

Pedagogia e libertà.  0

La rivoluzione è una metafora affascinante e ambigua, anche perché in realtà non abbiamo idee chiare su cosa significhi rivoluzione in politica, senza contare che, come è noto, l’originale revolutio indica il tornare di un corpo celeste alla posizione iniziale, dunque La rivoluzione è in origine qualcosa di molto simile alla restaurazione. E’ un fatto che tutte le rivoluzioni hanno fallito, nel senso che, o è seguita la restaurazione, come in Francia e Inghilterra, oppure non hanno raggiunto i livelli di  libera e democrazia che si  erano prefissi.

.

Quando la razionalità scientifica della civiltà occidentale cominciò a intraprendere la trasformazione razionale dell’ambiente umano e naturale si rivelò come un soggetto essenzialmente aggressivo e offensivo, le cui azioni erano orientate al dominio.

Anche Hegel, nella Fenomenologia dello spirito” spiega la struttura della ragione come struttura di dominio, egli però  sostituisce all’idea di progresso l’idea di uno sviluppo ciclico che, bastante a se stesso, si riduce a riproduzione e consumazione.

 

Nietzsche prende le distanze da Hegel, e da tutta dalla psicologia sociale accademica,  la sua posizione è volta a sostenere un principio della realtà fondamentalmente antagonistico rispetto a quello della civiltà dell’occidente prevedendo il progressivo ingabbiamento delle masse in un sistema nel quale i condizionamenti avvengono attraverso la suggestione di edonismo e consumo.

 

Dovremmo chiederci quanto hanno inciso sullo sviluppo pedagogico, culturale, artistico, le teorie dei filosofi il cui “ottimismo” li ha indotti a immaginare una crescita psicologica e culturale dell’umanità. Secondo Freud gli uomini sono difficilmente influenzabili da argomenti ragionevoli dato che vivono completamente sottoposti al dominio del loro desideri istintuali, egli sostiene che due fattori, biologico e fisiologico, si sono uniti a quello sociologico e si sono fusi nella storia della civiltà, ma la loro unione è diventata innaturale da tempo  così che nonostante gli sviluppi tecnico scientifici, la modificazione dell’umanità è stata di segno negativo.

Hegel e adorno hanno descritto l’esito mortuario della tecnologia, che mette la ragione in conflitto con se stessa creando una realtà tanto falsa quanto coinvolgente.

 

 

 

mondo conteso

Share This: