Essere se stessi è spesso prova di coraggio.  0

Le fiabe servono principalmente a strutturare la psiche infantile, aiutando i bambini a esteriorizzare conflitti inconsci, paure e desideri attraverso simboli (lupi, fate, orchi). Esse offrono un senso di sicurezza, mostrano che le difficoltà della vita possono essere superate e stimolano l’immaginazione e l’intelligenza.

Esopo fu forse il più significativo creatore di favole, molti scrittori nell’antichità hanno rielaborato, tramandato o ampliato le sue favole.  Fedro e Aviano i più importanti, seguiti in epoca moderna da Jean de la Fontaine. Questi autori hanno ripreso i racconti del favolista greco (VI sec. a.C.), caratterizzati da animali antropomorfizzati in chiave morale.

In un epoca cinica e amorale come la nostra il richiamo alle favole ha quasi un sapore surreale, anche perchè  oggi anche le favole sono fagocitate dalla tecnologia che le rielabora in chiave di  personaggi, quasi sempre aggressivi,  appartenenti alla realtà virtuale. In questo modo, non solo si disperde il vero significato della favola, ma si trasmettono ai bambini imput negativi ed estranianti.

I più incisivi autori di favole e fiabe dell’età moderna (intesa in senso ampio, dal XVII secolo al Novecento) hanno trasformato il racconto orale in genere letterario, spaziando dalla morale classica alla narrazione fantastica per bambini.

I più conosciuti sono stati  i Fratelli Grimm (Biancaneve, Cenerentola), Hans Christian Andersen (La Sirenetta, Il brutto anatroccolo) e Charles Perrault (Cappuccetto Rosso, Cenerentola). Altri autori fondamentali sono Giambattista Basile, Aleksandr Afanas’ev e, per l’Italia, Italo Calvino e Gianni Rodari, noti per la riscoperta del folklore e la creazione di fiabe moderne.

La letteratura russa dell’età moderna (iniziata convenzionalmente col XIX secolo) ha visto una straordinaria fioritura di favole e fiabe, trasformando il folclore orale in alta letteratura poetica.

Alcuni dei più significativi autori russi di favole e fiabe dell’età moderna (XIX-XX secolo) sono stati,Aleksandr Sergeevič Puškin (1799–1837): Considerato il padre della letteratura russa moderna, Puškin ha elevato la fiaba popolare russa a opera d’arte poetica. Le sue fiabe in versi sono icone della cultura russa, tra cui La fiaba dello zar SaltanLa fiaba del pescatore e del pesciolino e La fiaba del galletto d’oro.Ivan Andreevič Krylov (1769–1844): considerato Il più grande favolista russo, spesso paragonato a La Fontaine. Le sue favole in versi, caratterizzate da satira tagliente e personaggi animali, criticano i vizi della società russa del XIX secolo, come in Il lupo e l’agnello o Il quartetto.

Un posto di rilievo spetta anche a Aleksandr Nikolaevič Afanas’ev (1826–1871)Iovič Eršov (18151869): Noto quasi esclusivamente per il suo capolavoro, Il cavallino gobbo.

Altri importanti autori hanno allietato l’infanzia dei bambini russi forse  più ingenui dei bambini occidentali  ai quali benessere e degrado sociale hanno deturpata l’infanzia.

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