La logica è democratica.  1

Kant ha anticipato intuitivamente ciò che è stato realizzato da Hollywood : le immagini come strumento di propaganda.  La stessa produzione secondo moduli  apparentemente conformi al comune sentire, in realtà contenenti un surrettizio principio di devianza. L’arte è andata oltre. La logica è democratica, essa vale per gli umili come per i potenti. Rimuovere il principio logico è il primo passo verso l’arbitrarietà delle decisioni. “Tutto è arte” va esattamente in questa direzione. L’affermazione è apparentemente democratica, in realtà rimuove la regola e lascia libertà d’arbitrio. Se, come scriveva Kant, ricollegandosi a Haller, l’etica viene meno, allora l’intera società è travolta dal nichilismo. Sade e  Mandeville sono celebranti dei vizi borghesi, Hobbes si limita a giustificarli. “Togliete al popolo che volete sottomettere il suo dio, e demoralizzatelo; finchè non adotterà altro dio che voi, non avrà altri costumi che i vostri….Lasciateli pure in compenso la più ampia facoltà di delinquere; e non puniteli  mai…”(“Histoire de Juliette” del marchese de Sade) Sembra la descrizione della società di oggi. “Non può esserci altro equilibrio se non quello degli interessi e delle passioni” (Ibid). L’economia mercantile scatenata ha travolto anche l’arte. I progressisti- reazionari   hanno capito che la libertà assoluta porta all’anarchia organizzata e strumentalizzabile dal potere. Foschi  aedi del progresso reazionario, lo hanno ben compreso. Se la grande filosofia, Leibniz e Hegel, pur nei limiti delle  astrazioni, avevano tentato un’istanza di libertà e di verità, l’ideologia borghese ha cancellato ogni slancio. Il pragmatismo odierno non lascia spazio all’arte come forma di conoscenza, depauperandola nel più bieco mercantilismo, con l’avvallo di filosofie dell’arte pregne di nichilismo. Il pensiero che ispira l’arte è ritenuto sensato solo se privato di senso. Preso atto della deriva mercantilistica dell’arte, si dovrebbe avere la coerenza di trarre le conseguenze, adottando le modalità con le quali si procede quando si vuole imporre un brand. Avviare un’indagine conoscitiva sugli artisti per comprendere la caratteristica socio- culturale dei produttori. Scegliere 100 tra i maggiori artisti contemporanei, indagare la loro provenienza geografica, corso di studi, classe sociale di appartenenza, credo religioso o atei, tendenze sessuali,  genere, dove e come sono avvenuti gl’inizi dell’attività artistica, quali galleristi e critici li hanno sostenuti, in quale misura questi ultimi condividevano stesse propensioni e tendenze. Da questa indagine, ben più che dalle artificiose e decettive manipolazioni critiche-filosofiche, sarebbe possibile conoscere la reale natura del sistema dell’arte. Basterebbe stabilire in quale misura esiste uniformità o difformità  tra i vari soggetti, aiuterebbe a capire se essi seguono il mail stream, ovvero mantengono una loro originalità di pensiero e azione. Va da sè che simile indagine non verrà mai attuata, i pretesti censori non mancano, la politically correct , il rispetto della privacy, l’idea che l’artista vada “giudicato” esclusivamente in base alle opere e non per le propensioni personali. Tuttavia non c’è dubbio che se l’80/90% degli artisti fosse omogenea, solleverebbe più di una perplessità sulla reale libertà della loro libera natura personale e artistica. Non resterebbe che continuare con l’ormai noioso mantra: cos’è l’arte. Si finirebbe per considerare scontata la schizofrenia tra la produzione di cultura e sensibilità, propria dell’opera d’arte,  e il pensiero, cultura e originalità del produttore. Troverebbe conferma l’evidenza: l’arte è ridotta a prodotto commerciale.

 modernita

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1 Comment So Far

Luca Curci scrive:

OPENING: VENICE ART HOUSE – BORDERS & DISORDERS
VENICE ART HOUSE Gallery, Venice – March 13 / 20, 2015

It’s LIQUID Group, in collaboration with International ArtExpo, Ca’ Zanardi and VENICE ART HOUSE gallery, is proud to announce the opening of VENICE ART HOUSE – BORDERS & DISORDERS, contemporary art exhibition of photography, video-art, painting, installation and performance art, that will be held in Venice at VENICE ART HOUSE Gallery, from the 13th to the 20th of March 2015.

The opening of the event will be on March 13, 2015 at VENICE ART HOUSE Gallery, starting from 06.00 PM (free entry).

organizers: It’s LIQUID Group & International ArtExpo
partners: Ca’ Zanardi, Venice Art House
curators: Luca Curci, Andrea Chinellato
press office: It’s LIQUID

venue: VENICE ART HOUSE Gallery, Cannaregio 1863C – 30121 Venice, Italy
dates: from the 13th to the 20th of March 2015; from 03.00 PM 09.00 PM

VENICE ART HOUSE – BORDERS & DISORDERS is the first event of a series, created through the partnership between It’s LIQUID Group and International ArtExpo with Ca’ Zanardi and Venice Art House. It aims to present contemporary artists in the heart of the city of Venice, in a new venue, Venice Art House gallery, located few minutes from Ponte di Rialto and Santa Lucia station.

The event is curated by Arch. Luca Curci (Founder of LUCA CURCI ARCHITECTS, International ArtExpo and It’s LIQUID Group) and Andrea Chinellato (curator and director of Palazzo Ca’ Zanardi and VENICE ART HOUSE Gallery). The festival’s program includes video art screenings, movies’ projections, live performances and meetings with artists involved.

VENICE ART HOUSE – BORDERS & DISORDERS is focused on the concept of “borders”, on how people feel the idea of borders and how this idea is linked with the concept of freedom. Borders, conceived as personal, geographical and cultural ones, can define our idea of freedom in contemporary society, or they can be considered as an obstacle to freedom which need to be broken by a single person or a social/political/cultural group to reach his/her personal freedom (current events in our world are an example of it). The event will also analyze the idea of urban and cities’ borders, how people live them, how they are modified in contemporary metropolis.

ARTISTS
Marianne Mettler & Tibor Foeldes . Switzerland | Giulio Speranza . Italy | Walter Brovia . Argentina | Patti Grossman . USA | Valentin Soare . Romania | Shizico Yi . Taiwan | Ana Petrovici . Romania | Valerio De Bonis . Italy | Frederico Evaristo . Brazil | Samiha Khan . Pakistan | Maria João Petrucci . Portugal | Klaus Guingand . France | Helena Tahir . Slovenia | Paul Humphries . UK | William Herod . USA | Asher Benatar . Argentina | Nur Debre . Turkey | Anita Spooner . Australia | Cibele Maia . Brazil | Yuko Asai . Japan | Daniel Pešta . Czech Republic | Marco Tessarolo . Italy | Andreas Mares . Austria | Bob van Luijt . The Netherlands | Lior Nordman . Israel | Anthony Mavilia . USA | Mirjana Marsenic . Montenegro | Natalija Djuranovic . Montenegro | Dusanka Marsenic . UK | Manya Fabiniak . USA | Ekaterina Baukh . Germany | Patrizia Falconetti . Italy | Monica Catto . Italy

PERFORMANCE PROGRAM – March 13, 2015 starting from 07.00 PM
Elena Rossetti . Italy – “Cornucopia – Danzare l’arte” – 20 min
Alexandra Foffano & Angelica Stecchi . Italy – “Magma” – 15 min

Venice Art House Gallery is the new exhibition space of Ca’ Zanardi, located in Venice (Cannaregio 1863C), with a dimension of 250 sqm and two water entrances. The artist William Herod is the artistic director of the space.

Starting from 2001, Luca Curci with International ArtExpo and It’s LIQUID Group, have curated and organized more than 80 contemporary art events, with the participation of about 2.500 international artists from all-over the world (UK, Spain, Italy, France, Austria, Portugal, The Netherlands, Finland, Sweden, Norway, Denmark, Switzerland, Greece, Germany, Turkey, Poland, USA, Argentina, Brazil, Peru, Israel, UAE, Russia, Thailand, etc.) with an average of 45 artworks exhibited in each show (with a maximum of 108 artists involved in the great MORPHOS festival held in Venice during the Architecture Biennale 2014). The organization has international partnerships with art venues in Italy, Turkey, USA, Spain, Argentina, UK, Middle East, etc., and collaborates with museums, galleries and institutions such as MuMo – Museum Montanelli in Prague, Laura Haber Gallery in Buenos Aires, MIXER gallery in Istanbul and MECA art center in Almeria.

It’s LIQUID Group
c/o Luca Curci Architects
Corso Vittorio Emanuele II, 33
70122 Bari (Italy)
+39.0805234018
+39.3387574098
lucacurci@lucacurci.com
http://www.itsliquid.com


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