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	<title>Commenti a: Segnala mostre ed eventi</title>
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	<description>Fondazione Anna Lucco</description>
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		<title>Di: Adsum</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1711</link>
		<dc:creator><![CDATA[Adsum]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2023 13:27:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“…e si accorsero di essere nudi”
Mostra personale di Giovanni Morgese
a cura di: Franco Valente
presentazione di Gaetano Mongelli 
Dal 17.11 al 9.12 2023
Inaugurazione Venerdì 17 novembre, ore 18.00
 
  Ho conosciuto Giovanni Morgese esattamente cinquant’anni fa. Era l’autunno del 1972, quando assieme a mio fratello Leonardo si iscrisse al “Liceo Artistico” di Bari. Una scelta che, sono parole sue, pur rivelandosi “non facile e alquanto contrastata in famiglia”, gli aprì le porte dell’Accademia di Belle Arti di Bari. Dove, a fine corso, si diplomerà a pieni voti in Pittura nel 1979 sotto la guida di Michele De Palma, Adele Plotkin, Anna D’Elia e del più vulcanico Pietro Marino: testimoni del suo operato giovanile caratterizzato da “lavori di matrice segnico-informale”, ammaliati dalle inesauribili potenzialità della materia. 
   In seguito ultimati gli studi accademici Morgese venne allo scoperto, facendosi conoscere intra ed extra moenia. Mi riferisco alla sua prima personale, allestita nel 1980 nella “Galleria Pino Pascali” di Polignano a Mare che, a quei tempi, era allocata in uno spazio sconsacrato: l’ex chiesa di Santo Stefano.
  Giovanni Morgese a partire dagli esordi fino agli attuali manufatti, il suo percorso, si è rivelato esemplare, coerente e lineare come pochi: soprattutto nel centrare gli interessi di maggior peso, che ruotano attorno al mistero dell’amore di Dio per l’uomo. Un mistero che, di volta in volta, si fa racconto, scandagliando le lacerazioni che accompagnano la nostra storia di figli di Adamo.
   In considerazione del fatto che Morgese si muove in una dimensione in cui non conta la facciata fisica del manifesto, ma la sostanza metafisica della manifestazione. La stessa in grado di riannodare tra loro le relazioni stabilitesi tra cielo e terra, “dal momento che l’atto del re-ligare, riannodare, ingenera la religio”. Una religione che si affida ai “mezzi dell’arte […] umili e inadeguati”, avendo utilizzato di continuo e fino allo spasimo “materiali poveri e naturali, come il legno, il terreno, il ferro”, ma non necessariamente effimeri o di scarto. Un’operazione che, per analogia - senza scomodare Giacometti o altri simulacri - si traduce in “pensiero visivo”, il solo in grado di tradurre una scelta di fede in una scelta di vita.
									                    Gaetano Mongelli
Per info:   tel. +39 080 3348982 Fax +39 080 3348982 
•  Cell. +39 335 7920658 Pagina Facebook: 54 Arte Contemporanea 
•  E-mail: info@arte54.it   www.giovannimorgese.it – www.arte54.it]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“…e si accorsero di essere nudi”<br />
Mostra personale di Giovanni Morgese<br />
a cura di: Franco Valente<br />
presentazione di Gaetano Mongelli<br />
Dal 17.11 al 9.12 2023<br />
Inaugurazione Venerdì 17 novembre, ore 18.00</p>
<p>  Ho conosciuto Giovanni Morgese esattamente cinquant’anni fa. Era l’autunno del 1972, quando assieme a mio fratello Leonardo si iscrisse al “Liceo Artistico” di Bari. Una scelta che, sono parole sue, pur rivelandosi “non facile e alquanto contrastata in famiglia”, gli aprì le porte dell’Accademia di Belle Arti di Bari. Dove, a fine corso, si diplomerà a pieni voti in Pittura nel 1979 sotto la guida di Michele De Palma, Adele Plotkin, Anna D’Elia e del più vulcanico Pietro Marino: testimoni del suo operato giovanile caratterizzato da “lavori di matrice segnico-informale”, ammaliati dalle inesauribili potenzialità della materia.<br />
   In seguito ultimati gli studi accademici Morgese venne allo scoperto, facendosi conoscere intra ed extra moenia. Mi riferisco alla sua prima personale, allestita nel 1980 nella “Galleria Pino Pascali” di Polignano a Mare che, a quei tempi, era allocata in uno spazio sconsacrato: l’ex chiesa di Santo Stefano.<br />
  Giovanni Morgese a partire dagli esordi fino agli attuali manufatti, il suo percorso, si è rivelato esemplare, coerente e lineare come pochi: soprattutto nel centrare gli interessi di maggior peso, che ruotano attorno al mistero dell’amore di Dio per l’uomo. Un mistero che, di volta in volta, si fa racconto, scandagliando le lacerazioni che accompagnano la nostra storia di figli di Adamo.<br />
   In considerazione del fatto che Morgese si muove in una dimensione in cui non conta la facciata fisica del manifesto, ma la sostanza metafisica della manifestazione. La stessa in grado di riannodare tra loro le relazioni stabilitesi tra cielo e terra, “dal momento che l’atto del re-ligare, riannodare, ingenera la religio”. Una religione che si affida ai “mezzi dell’arte […] umili e inadeguati”, avendo utilizzato di continuo e fino allo spasimo “materiali poveri e naturali, come il legno, il terreno, il ferro”, ma non necessariamente effimeri o di scarto. Un’operazione che, per analogia &#8211; senza scomodare Giacometti o altri simulacri &#8211; si traduce in “pensiero visivo”, il solo in grado di tradurre una scelta di fede in una scelta di vita.<br />
									                    Gaetano Mongelli<br />
Per info:   tel. +39 080 3348982 Fax +39 080 3348982<br />
•  Cell. +39 335 7920658 Pagina Facebook: 54 Arte Contemporanea<br />
•  E-mail: <a href="mailto:info@arte54.it">info@arte54.it</a>   <a href="http://www.giovannimorgese.it" rel="nofollow">http://www.giovannimorgese.it</a> – <a href="http://www.arte54.it" rel="nofollow">http://www.arte54.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: PUNTO SULL'ARTE</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1162</link>
		<dc:creator><![CDATA[PUNTO SULL'ARTE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 09:55:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1162</guid>
		<description><![CDATA[CINQUE ANNI - CLASSICO CONTEMPORANEO

Vernissage: SABATO 19 NOVEMBRE 2016, dalle ore 18 alle 21
Periodo: 20 Novembre – 30 Dicembre 2016

La galleria PUNTO SULL’ARTE compie cinque anni. E li festeggia SABATO 19 NOVEMBRE dalle ore 18 alle 21 inaugurando a esattamente cinque anni dal suo primo vernissage – era il 19 novembre 2011 – una mostra che racconta la sua storia. Non solo una collettiva che raccolga gli artisti che in questo periodo sono cresciuti insieme alla galleria e che la galleria promuove e sostiene, ma anche una vera e propria dichiarazione d’intenti da parte di una realtà che in un panorama complesso e variegato come quello dell’arte attuale ha sposato un’espressività dalle radici profondamente legate alla tradizione, un discorso pittorico (o scultoreo) decisamente contemporaneo e attuale ma che ama confrontarsi con l’arte del passato e con un concetto di bellezza riconoscibile (e riconosciuto). Raccogliendo il meglio dell’arte giovane italiana, ma con un occhio attento anche all’estero (Spagna, Sudamerica, Svezia, Stati Uniti), la galleria fa il punto sul proprio percorso ripercorrendolo per temi: dal PAESAGGIO, sia quello delle campagne che quello metropolitano (con Luca Gastaldo, Jernej Forbici, Andrea Mariconti, Arcangelo Ciaurro, Marika Vicari, Daniele Cestari, Matthias Brandes, Matteo Massagrande e Michele De Lucchi) alla FIGURA, dipinta ma anche tridimensionale, resa con la definizione della grande arte antica o in vibrazioni suggestive ai limiti dell’astratto (ecco Claudia Giraudo, Federico Infante, Ilaria del Monte, Liliana Cecchin, Pietro Scampini, Dolores Previtali, Nicola Biondani, Matteo Pugliese e Alex Pinna). Dalla simbologia intrigante del MONDO ANIMALE (Massimo Caccia, Gabriele Buratti, Johannes Nielsen, Matthias Verginer, Mario Branca e Alice Zanin) ai mille volti della NATURA MORTA (Ottorino de Lucchi, Paolo Quaresima, Maria Teresa Gonzalez Ramirez, Alberto Bortoluzzi, Alberto Magnani e Annalù). Fino a una lettura particolarissima dell’ASTRATTO (Tomàs Martínez Suñol, Paola Ravasio, Antonio Pizzolante, Jill Höjeberg e Marica Fasoli).

Artisti: Annalù, Nicola Biondani, Mario Branca, Matthias Brandes, Alberto Bortoluzzi, Gabriele Buratti, Massimo Caccia, Liliana Cecchin, Daniele Cestari, Arcangelo Ciaurro, Ilaria Del Monte, Michele De Lucchi, Ottorino De Lucchi, Marica Fasoli, Jernej Forbici, Luca Gastaldo, Claudia Giraudo, Maria Teresa Gonzalez Ramirez, Jill Höjeberg, Federico Infante, Alberto Magnani, Andrea Mariconti, Matteo Massagrande, Johannes Nielsen, Alex Pinna, Antonio Pizzolante, Dolores Previtali, Matteo Pugliese, Paolo Quaresima, Paola Ravasio, Pietro Scampini, Tomàs Suñol, Matthias Verginer, Marika Vicari, Alice Zanin

PUNTO SULL’ARTE
Viale Sant’Antonio 59/61, Varese 
0332 320990 I info@puntosullarte.it 
Martedì - Sabato: h 10-13 e 15-19 
Tutte le Domeniche h 15-19]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CINQUE ANNI &#8211; CLASSICO CONTEMPORANEO</p>
<p>Vernissage: SABATO 19 NOVEMBRE 2016, dalle ore 18 alle 21<br />
Periodo: 20 Novembre – 30 Dicembre 2016</p>
<p>La galleria PUNTO SULL’ARTE compie cinque anni. E li festeggia SABATO 19 NOVEMBRE dalle ore 18 alle 21 inaugurando a esattamente cinque anni dal suo primo vernissage – era il 19 novembre 2011 – una mostra che racconta la sua storia. Non solo una collettiva che raccolga gli artisti che in questo periodo sono cresciuti insieme alla galleria e che la galleria promuove e sostiene, ma anche una vera e propria dichiarazione d’intenti da parte di una realtà che in un panorama complesso e variegato come quello dell’arte attuale ha sposato un’espressività dalle radici profondamente legate alla tradizione, un discorso pittorico (o scultoreo) decisamente contemporaneo e attuale ma che ama confrontarsi con l’arte del passato e con un concetto di bellezza riconoscibile (e riconosciuto). Raccogliendo il meglio dell’arte giovane italiana, ma con un occhio attento anche all’estero (Spagna, Sudamerica, Svezia, Stati Uniti), la galleria fa il punto sul proprio percorso ripercorrendolo per temi: dal PAESAGGIO, sia quello delle campagne che quello metropolitano (con Luca Gastaldo, Jernej Forbici, Andrea Mariconti, Arcangelo Ciaurro, Marika Vicari, Daniele Cestari, Matthias Brandes, Matteo Massagrande e Michele De Lucchi) alla FIGURA, dipinta ma anche tridimensionale, resa con la definizione della grande arte antica o in vibrazioni suggestive ai limiti dell’astratto (ecco Claudia Giraudo, Federico Infante, Ilaria del Monte, Liliana Cecchin, Pietro Scampini, Dolores Previtali, Nicola Biondani, Matteo Pugliese e Alex Pinna). Dalla simbologia intrigante del MONDO ANIMALE (Massimo Caccia, Gabriele Buratti, Johannes Nielsen, Matthias Verginer, Mario Branca e Alice Zanin) ai mille volti della NATURA MORTA (Ottorino de Lucchi, Paolo Quaresima, Maria Teresa Gonzalez Ramirez, Alberto Bortoluzzi, Alberto Magnani e Annalù). Fino a una lettura particolarissima dell’ASTRATTO (Tomàs Martínez Suñol, Paola Ravasio, Antonio Pizzolante, Jill Höjeberg e Marica Fasoli).</p>
<p>Artisti: Annalù, Nicola Biondani, Mario Branca, Matthias Brandes, Alberto Bortoluzzi, Gabriele Buratti, Massimo Caccia, Liliana Cecchin, Daniele Cestari, Arcangelo Ciaurro, Ilaria Del Monte, Michele De Lucchi, Ottorino De Lucchi, Marica Fasoli, Jernej Forbici, Luca Gastaldo, Claudia Giraudo, Maria Teresa Gonzalez Ramirez, Jill Höjeberg, Federico Infante, Alberto Magnani, Andrea Mariconti, Matteo Massagrande, Johannes Nielsen, Alex Pinna, Antonio Pizzolante, Dolores Previtali, Matteo Pugliese, Paolo Quaresima, Paola Ravasio, Pietro Scampini, Tomàs Suñol, Matthias Verginer, Marika Vicari, Alice Zanin</p>
<p>PUNTO SULL’ARTE<br />
Viale Sant’Antonio 59/61, Varese<br />
0332 320990 I <a href="mailto:info@puntosullarte.it">info@puntosullarte.it</a><br />
Martedì &#8211; Sabato: h 10-13 e 15-19<br />
Tutte le Domeniche h 15-19</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: PUNTO SULL'ARTE</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1156</link>
		<dc:creator><![CDATA[PUNTO SULL'ARTE]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 09:33:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1156</guid>
		<description><![CDATA[CONFRONTI. Dialogo sulla Natura Morta.


VERNISSAGE: SABATO 19 NOVEMBRE 2016, dalle ore 18 alle 21
PERIODO: 20 Novembre – 30 Dicembre 2016

Sabato 19 NOVEMBRE inaugura presso la Galleria PUNTO SULL’ARTE a Varese (Casbeno), la mostra CONFRONTI. Dialogo sulla Natura Morta.
Due sguardi diversi e paralleli sulla natura morta da parte di due artisti che hanno condiviso un pezzo di strada (EMANUELE DASCANIO è stato per un certo periodo a bottega da GIANLUCA CORONA) e che in questa mostra si dividono lo spazio affidandosi uno, Corona, al colore dell’olio e l’altro, Dascanio, al gioco chiaroscurale della matita e del carboncino.
Nei lavori di Corona la frutta, i fiori, gli ortaggi sono raccontati ad altissima definizione in atmosfere rarefatte, indefinibili, senza tempo, allineati quasi in un omaggio alle teorie di bottiglie di un grandissimo maestro come Morandi. La sensazione di una personalizzazione dell’oggetto è tangibile nella sottintesa espressività, in una sorta di emotività che l’artista riesce ad attribuire alla natura inanimata anche solo attraverso l’inquadratura, o scegliendo frutti e ortaggi dalle forme inconsuete, o, ancora, focalizzando sull’imperfezione, magari sul segno lasciato dal becco di un uccello. Una suggestione al ritratto che in Dascanio si fa ancora più pressante nella decisione di affondare l’oggetto in uno spazio nero e indefinibile e poi di farlo emergere come se fosse solo sostanziato di luce. Il cocco spaccato che ci mostra impudico il suo cuore polposo – così come il limone che galleggia nell’aria – ci appare come al centro di un palcoscenico, inondato dalla luce di un riflettore, e così sembra parlarci, declamare, quasi; mentre la luce attraversa le foglie scolpendone pori e nervature oppure si fa scultura astratta in un semplice groviglio di cellophane.

EMANUELE DASCANIO: Giovane maestro dell’iperrealismo, realizza dipinti incredibilmente dettagliati, prevalentemente raffiguranti ritratti e nature morte utilizzando grafite e carboncino. Nasce a Garbagnate Milanese nel 1983. Dopo essersi diplomato al Liceo Artistico Lucio Fontana di Arese, nel 2003 si iscrive all&#039;accademia di Brera, sezione pittura, che abbandona dopo solo sei mesi. Continuando, però, a sentire il desiderio ed il bisogno di una crescita artistica, nel 2007 approda nello studio del maestro Gianluca Corona, trovando in lui un valido maestro ed apprendendo la tecnica della pittura ad olio. Attraverso l&#039;utilizzo delle antiche tecniche rinascimentali applicate al contemporaneo senso del fotorealismo, Dascanio cerca di indagare attraverso la pelle della realtà il suo senso intrinseco e profondo. Ha partecipato a molti concorsi e mostre collettive a livello nazionale e internazionale, classificandosi sempre ai primi posti. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni private in Italia e all&#039;estero. 

GIANLUCA CORONA: Nasce a Milano nel 1969.  Nel 1991 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.  Dal 1994 al 1996 frequenta lo studio di Mario Donizetti a Bergamo.  Successivamente, inizia la sua attività professionale distinguendosi nel panorama artistico come esponente della giovane figurazione italiana. La sua opera si ispira all’arte dei grandi Maestri del VI° e XVII° secolo ed offre una rilettura, in chiave contemporanea, dei generi della natura morta e del ritratto; particolare attenzione è dedicata all’utilizzo di tecniche e materiali tradizionali. Ha esposto in numerose rassegne in Italia e all’estero e le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Milano. 


PUNTO SULL’ARTE
Viale Sant’Antonio 59/61, Varese 
0332 320990 I info@puntosullarte.it 
Martedì - Sabato: h 10-13 e 15-19 
Tutte le Domeniche dal 20/11 h 15-19]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CONFRONTI. Dialogo sulla Natura Morta.</p>
<p>VERNISSAGE: SABATO 19 NOVEMBRE 2016, dalle ore 18 alle 21<br />
PERIODO: 20 Novembre – 30 Dicembre 2016</p>
<p>Sabato 19 NOVEMBRE inaugura presso la Galleria PUNTO SULL’ARTE a Varese (Casbeno), la mostra CONFRONTI. Dialogo sulla Natura Morta.<br />
Due sguardi diversi e paralleli sulla natura morta da parte di due artisti che hanno condiviso un pezzo di strada (EMANUELE DASCANIO è stato per un certo periodo a bottega da GIANLUCA CORONA) e che in questa mostra si dividono lo spazio affidandosi uno, Corona, al colore dell’olio e l’altro, Dascanio, al gioco chiaroscurale della matita e del carboncino.<br />
Nei lavori di Corona la frutta, i fiori, gli ortaggi sono raccontati ad altissima definizione in atmosfere rarefatte, indefinibili, senza tempo, allineati quasi in un omaggio alle teorie di bottiglie di un grandissimo maestro come Morandi. La sensazione di una personalizzazione dell’oggetto è tangibile nella sottintesa espressività, in una sorta di emotività che l’artista riesce ad attribuire alla natura inanimata anche solo attraverso l’inquadratura, o scegliendo frutti e ortaggi dalle forme inconsuete, o, ancora, focalizzando sull’imperfezione, magari sul segno lasciato dal becco di un uccello. Una suggestione al ritratto che in Dascanio si fa ancora più pressante nella decisione di affondare l’oggetto in uno spazio nero e indefinibile e poi di farlo emergere come se fosse solo sostanziato di luce. Il cocco spaccato che ci mostra impudico il suo cuore polposo – così come il limone che galleggia nell’aria – ci appare come al centro di un palcoscenico, inondato dalla luce di un riflettore, e così sembra parlarci, declamare, quasi; mentre la luce attraversa le foglie scolpendone pori e nervature oppure si fa scultura astratta in un semplice groviglio di cellophane.</p>
<p>EMANUELE DASCANIO: Giovane maestro dell’iperrealismo, realizza dipinti incredibilmente dettagliati, prevalentemente raffiguranti ritratti e nature morte utilizzando grafite e carboncino. Nasce a Garbagnate Milanese nel 1983. Dopo essersi diplomato al Liceo Artistico Lucio Fontana di Arese, nel 2003 si iscrive all&#8217;accademia di Brera, sezione pittura, che abbandona dopo solo sei mesi. Continuando, però, a sentire il desiderio ed il bisogno di una crescita artistica, nel 2007 approda nello studio del maestro Gianluca Corona, trovando in lui un valido maestro ed apprendendo la tecnica della pittura ad olio. Attraverso l&#8217;utilizzo delle antiche tecniche rinascimentali applicate al contemporaneo senso del fotorealismo, Dascanio cerca di indagare attraverso la pelle della realtà il suo senso intrinseco e profondo. Ha partecipato a molti concorsi e mostre collettive a livello nazionale e internazionale, classificandosi sempre ai primi posti. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni private in Italia e all&#8217;estero. </p>
<p>GIANLUCA CORONA: Nasce a Milano nel 1969.  Nel 1991 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.  Dal 1994 al 1996 frequenta lo studio di Mario Donizetti a Bergamo.  Successivamente, inizia la sua attività professionale distinguendosi nel panorama artistico come esponente della giovane figurazione italiana. La sua opera si ispira all’arte dei grandi Maestri del VI° e XVII° secolo ed offre una rilettura, in chiave contemporanea, dei generi della natura morta e del ritratto; particolare attenzione è dedicata all’utilizzo di tecniche e materiali tradizionali. Ha esposto in numerose rassegne in Italia e all’estero e le sue opere sono conservate in collezioni pubbliche e private. Vive e lavora a Milano. </p>
<p>PUNTO SULL’ARTE<br />
Viale Sant’Antonio 59/61, Varese<br />
0332 320990 I <a href="mailto:info@puntosullarte.it">info@puntosullarte.it</a><br />
Martedì &#8211; Sabato: h 10-13 e 15-19<br />
Tutte le Domeniche dal 20/11 h 15-19</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Adriana Fenzi</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1151</link>
		<dc:creator><![CDATA[Adriana Fenzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Oct 2016 13:44:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1151</guid>
		<description><![CDATA[Vesna Pavan parteciperà alla mostra “The Best Europeans Artists”
(New York, 10-13 Novembre 2016)

Vesna Pavan, artista filantropa che dipinge e difende le donne, prenderà parte all&#039;importante esposizione “The Best European Artists” curata da Adriana Torres, 
presso il Gateway Art Center, 4th West 43rd street,  10036 New York. 
In questa occasione Vesna presenterà un&#039;opera del ciclo SKIN appositamente preparata per la Torchez Gallery dal titolo Little Passion.
Il ciclo  SKIN è nato dall&#039;esigenza di smaterializzare il corpo umano, attraverso l&#039;eliminazione dei tradizionali supporti, come la tela. Il colore puro rappresenta l&#039;energia che dà vita alle grandi emozioni. L&#039;ombra è parte integrante dell&#039;opera e rappresenta le cose nascoste, il lato oscuro che c&#039;è all&#039;interno di tutti noi; mentre la cornice simbolizza l&#039;esteriorità e il corpo.
Ogni creazione è unica, come ogni donna. Queste opere parlano della bellezza, dell&#039;amore per la vita e inneggiano alle naturali capacità di adattamento di ogni essere umano. Sono anche spunto di riflessione verso il raggiungimento di un equilibrio interiore in armonia  con la propria esteriorità.

Secondo il celebre critico d&#039;arte Luca Beatrice : ….&quot;I lavori SKIN sono la messa in scena del corpo umano come materia liquida…. Questo ciclo è alla stregua delle sperimentazioni artistiche delle avanguardie degli anni Cinquanta, da Burri a  Pollock, con quel coté più pop, squisitamente americano di Claes Oldenburg e Robert Rauschenberg &quot;……….

La Pavan sarà protagonista anche di una mostra fotografica sul delicato tema della violenza sulle donne che si terrà il 25 novembre presso lo spazio M7, via Monte Nevoso 7, 20131 Milano (MM2 Lambrate). Per informazioni www.spaziom7.com  

Vesna Pavan, figlia d&#039;arte, nasce a Spilimbergo (PN) il 12/09/1976. La prima mostra risale al 1992. Nella sua ricerca creativa, design, moda, fotografia, tecnologia, studio dei materiali e del colore si fondono e si contaminano in un unico atto creativo senza limiti. 
Oggi è Ambasciatrice dell&#039;Arte Italiana in Russia. Hanno scritto di lei Vittorio Sgarbi, Luca Beatrice e Paolo Levi.

Informazioni sull&#039;intera produzione artistica di Vesna sono disponibili sui siti www.vesnapavan.com e www.skinart.info 


Adriana Fenzi
Ufficio Stampa e Comunicazione
Via Giacosa 9, 20127 Milano
Tel +39 328 3190032
fenziadriana@libero.it]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vesna Pavan parteciperà alla mostra “The Best Europeans Artists”<br />
(New York, 10-13 Novembre 2016)</p>
<p>Vesna Pavan, artista filantropa che dipinge e difende le donne, prenderà parte all&#8217;importante esposizione “The Best European Artists” curata da Adriana Torres,<br />
presso il Gateway Art Center, 4th West 43rd street,  10036 New York.<br />
In questa occasione Vesna presenterà un&#8217;opera del ciclo SKIN appositamente preparata per la Torchez Gallery dal titolo Little Passion.<br />
Il ciclo  SKIN è nato dall&#8217;esigenza di smaterializzare il corpo umano, attraverso l&#8217;eliminazione dei tradizionali supporti, come la tela. Il colore puro rappresenta l&#8217;energia che dà vita alle grandi emozioni. L&#8217;ombra è parte integrante dell&#8217;opera e rappresenta le cose nascoste, il lato oscuro che c&#8217;è all&#8217;interno di tutti noi; mentre la cornice simbolizza l&#8217;esteriorità e il corpo.<br />
Ogni creazione è unica, come ogni donna. Queste opere parlano della bellezza, dell&#8217;amore per la vita e inneggiano alle naturali capacità di adattamento di ogni essere umano. Sono anche spunto di riflessione verso il raggiungimento di un equilibrio interiore in armonia  con la propria esteriorità.</p>
<p>Secondo il celebre critico d&#8217;arte Luca Beatrice : ….&#8221;I lavori SKIN sono la messa in scena del corpo umano come materia liquida…. Questo ciclo è alla stregua delle sperimentazioni artistiche delle avanguardie degli anni Cinquanta, da Burri a  Pollock, con quel coté più pop, squisitamente americano di Claes Oldenburg e Robert Rauschenberg &#8220;……….</p>
<p>La Pavan sarà protagonista anche di una mostra fotografica sul delicato tema della violenza sulle donne che si terrà il 25 novembre presso lo spazio M7, via Monte Nevoso 7, 20131 Milano (MM2 Lambrate). Per informazioni <a href="http://www.spaziom7.com" rel="nofollow">http://www.spaziom7.com</a>  </p>
<p>Vesna Pavan, figlia d&#8217;arte, nasce a Spilimbergo (PN) il 12/09/1976. La prima mostra risale al 1992. Nella sua ricerca creativa, design, moda, fotografia, tecnologia, studio dei materiali e del colore si fondono e si contaminano in un unico atto creativo senza limiti.<br />
Oggi è Ambasciatrice dell&#8217;Arte Italiana in Russia. Hanno scritto di lei Vittorio Sgarbi, Luca Beatrice e Paolo Levi.</p>
<p>Informazioni sull&#8217;intera produzione artistica di Vesna sono disponibili sui siti <a href="http://www.vesnapavan.com" rel="nofollow">http://www.vesnapavan.com</a> e <a href="http://www.skinart.info" rel="nofollow">http://www.skinart.info</a> </p>
<p>Adriana Fenzi<br />
Ufficio Stampa e Comunicazione<br />
Via Giacosa 9, 20127 Milano<br />
Tel +39 328 3190032<br />
<a href="mailto:fenziadriana@libero.it">fenziadriana@libero.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ylenia</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1131</link>
		<dc:creator><![CDATA[Ylenia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 17:13:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1131</guid>
		<description><![CDATA[SYNC
a cura di Gestalt Gallery

Sabato 16 luglio ore 18.30 - Gestalt Gallery presenta “Sync”, una doppia personale di Zsuzsanna Korodi &amp; György Gáspár

La Gestalt Gallery continua la sua ricerca sull’arte astratta e geometrica con la seconda tappa di un percorso di scoperta dei più importanti artisti contemporanei ungheresi e presenta dal 16 Luglio al 12 Agosto Sync, la seconda mostra dell’estate 2016 continuando a stupire. Se pensate che il vetro sia un materiale inanimato allora non conoscete questi artisti. Si tratta di György Gáspár e Zsuzsanna Korodi, marito e moglie, dopo aver esposto individualmente a Berlino, Parigi, Budapest e molte altre città del mondo, esporranno insieme a Pietrasanta le loro creazioni d’influenza Geo-pop.
I due hanno fatto del vetro e della sua purezza la loro cifra stilistica per eccellenza. Dai colori forti e dalle molteplici combinazioni la loro arte rende vivo l’ambiente e non stanca l’occhio che, in sincronia con l’opera, entra in una simbiosi che lascia senza fiato. Facile per lo sguardo allenato del collezionista scovare riferimenti trasversali nella storia dell’arte… dai nostri artisti cinetici ed ottici fino ai maestri magiari a loro più vicini geograficamente come Victor Vasarely e László Moholy-Nagy.
I due artisti regalano a chi guarda un’esperienza unica e indimenticabile che si rinnova nei riflessi e nei giochi di luce delle loro opere, sempre ammiccanti, sempre diverse ad ogni successiva contemplazione. Zsusanna Korodi, esperta di design e mente brillante, utilizza le caratteristiche intrinseche del vetro per creare opere dal gusto cinetico che mostrano ciò che lei vuole e ciò che gli altri vogliono vedere, semplicemente spostandosi. Fortemente ispirata dall’assuefazione agli schermi che la società moderna accusa passivamente, ne ha fatto un soggetto ricorrente nelle sue opere dando il via a importanti sperimentazioni di effetti visivi-cromatici. Questa è la sincronia perfetta tra la sua arte e il suo pubblico. György Gáspár, invece, ha come base portante del suo stile il decostruttivismo, formatosi presso “The Craft and Design University” di Budapest ha continuato il proprio studio del vetro dando al suo lavoro una forte impronta filosofica che scopone l’io dello spettatore grazie ad un gioco di colori contrastanti sincronizzati a riflessi e fogli a specchio. La sincronia dei due artisti è chiara all’apparenza, profonda nella materia, permettendo allo spettatore di giocare ed emozionarsi con le sue opere, un’alchimia che si innesca già al primo sguardo. 
Anche questa volta la Gestalt Gallery lascia spazio ad emozioni forti ed intense creando un equilibrio imperturbabile di forme e colori che si mescolano alle potenzialità del nuovo.






Titolo: Sync
Artisti: Zsuzsanna Korodi &amp; György Gáspár
Date: 16 luglio – 12 agosto 2016
Catalogo: Gestalt Gallery
Luogo: Gestalt Gallery – via Stagi 28, Pietrasanta (LU)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SYNC<br />
a cura di Gestalt Gallery</p>
<p>Sabato 16 luglio ore 18.30 &#8211; Gestalt Gallery presenta “Sync”, una doppia personale di Zsuzsanna Korodi &amp; György Gáspár</p>
<p>La Gestalt Gallery continua la sua ricerca sull’arte astratta e geometrica con la seconda tappa di un percorso di scoperta dei più importanti artisti contemporanei ungheresi e presenta dal 16 Luglio al 12 Agosto Sync, la seconda mostra dell’estate 2016 continuando a stupire. Se pensate che il vetro sia un materiale inanimato allora non conoscete questi artisti. Si tratta di György Gáspár e Zsuzsanna Korodi, marito e moglie, dopo aver esposto individualmente a Berlino, Parigi, Budapest e molte altre città del mondo, esporranno insieme a Pietrasanta le loro creazioni d’influenza Geo-pop.<br />
I due hanno fatto del vetro e della sua purezza la loro cifra stilistica per eccellenza. Dai colori forti e dalle molteplici combinazioni la loro arte rende vivo l’ambiente e non stanca l’occhio che, in sincronia con l’opera, entra in una simbiosi che lascia senza fiato. Facile per lo sguardo allenato del collezionista scovare riferimenti trasversali nella storia dell’arte… dai nostri artisti cinetici ed ottici fino ai maestri magiari a loro più vicini geograficamente come Victor Vasarely e László Moholy-Nagy.<br />
I due artisti regalano a chi guarda un’esperienza unica e indimenticabile che si rinnova nei riflessi e nei giochi di luce delle loro opere, sempre ammiccanti, sempre diverse ad ogni successiva contemplazione. Zsusanna Korodi, esperta di design e mente brillante, utilizza le caratteristiche intrinseche del vetro per creare opere dal gusto cinetico che mostrano ciò che lei vuole e ciò che gli altri vogliono vedere, semplicemente spostandosi. Fortemente ispirata dall’assuefazione agli schermi che la società moderna accusa passivamente, ne ha fatto un soggetto ricorrente nelle sue opere dando il via a importanti sperimentazioni di effetti visivi-cromatici. Questa è la sincronia perfetta tra la sua arte e il suo pubblico. György Gáspár, invece, ha come base portante del suo stile il decostruttivismo, formatosi presso “The Craft and Design University” di Budapest ha continuato il proprio studio del vetro dando al suo lavoro una forte impronta filosofica che scopone l’io dello spettatore grazie ad un gioco di colori contrastanti sincronizzati a riflessi e fogli a specchio. La sincronia dei due artisti è chiara all’apparenza, profonda nella materia, permettendo allo spettatore di giocare ed emozionarsi con le sue opere, un’alchimia che si innesca già al primo sguardo.<br />
Anche questa volta la Gestalt Gallery lascia spazio ad emozioni forti ed intense creando un equilibrio imperturbabile di forme e colori che si mescolano alle potenzialità del nuovo.</p>
<p>Titolo: Sync<br />
Artisti: Zsuzsanna Korodi &amp; György Gáspár<br />
Date: 16 luglio – 12 agosto 2016<br />
Catalogo: Gestalt Gallery<br />
Luogo: Gestalt Gallery – via Stagi 28, Pietrasanta (LU)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alberto Pastorelli</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1121</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alberto Pastorelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2016 22:58:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1121</guid>
		<description><![CDATA[Pictures At An Exhibition
A photographic interpretation and homage to Keith Emerson by Alberto Pastorelli

Rivisitazione in chiave fotografica del celeberrimo Quadri ad una esposizione di Ravel nel ricordo dell&#039;indimenticabile interpretazione rock di Emerson Lake &amp; Palmer.
Si ringrazia William Neal , autore dei quadri dell&#039;originale copertina, per la gentile concessione]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Pictures At An Exhibition<br />
A photographic interpretation and homage to Keith Emerson by Alberto Pastorelli</p>
<p>Rivisitazione in chiave fotografica del celeberrimo Quadri ad una esposizione di Ravel nel ricordo dell&#8217;indimenticabile interpretazione rock di Emerson Lake &amp; Palmer.<br />
Si ringrazia William Neal , autore dei quadri dell&#8217;originale copertina, per la gentile concessione</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ADSUM arte</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1120</link>
		<dc:creator><![CDATA[ADSUM arte]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2016 07:39:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1120</guid>
		<description><![CDATA[PAROLA  d’ARTISTA

A cura di Maria Vinella e Isabella Di Liddo

Espongono: Maria Bonaduce; Antonio Cicchelli; Angela Consoli; Franco Dellerba; Costantino De Sario; Francesco Granito; Gaetano Grillo; Raffaele Fiorella; Paolo Lunanova; Mauro Antonio Mezzina; Giovanni Morgese; Giuseppe Negro; Pippo Patruno; Annalisa Pintucci; Rosemarie Sansonetti; Giuseppe Sylos Labini

Patrocini: Comune di Terlizzi, Università degli studi di Bari, Accademia di Belle Arti di Bari, Regione Puglia
Coordinamento: ADSUM artecontemporanea 

Comitato Scientifico: Dott. Ninni Gemmato (Sindaco di Terlizzi), Avv. Marina Cagnetta (Ass. alla cultura Comune di Terlizzi), pof.ssa Maria Vinella (Dipartimento Arti Visive, Accademia di Belle Arti), prof.ssa Isabella Di Liddo (Dipartimento LELIA - Lettere Lingue Arti, Università degli Studi di Bari), prof.ssa Francesca Romana Recchia Luciani (Filosofie contemporanee, Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli studi di Bari), prof.ssa Mimma Pasculli Ferrara (Storia dell’arte moderna, Dipartimento LELIA, Università degli studi di Bari), prof.ssa Gigliola Fania (Direttore del Parco Sculture LungoLagoLesina).

 La Mostra “Parola d’artista” intende offrire una riflessione sulle Scritture d’Artista che corrispondono, nel contesto dell’arte visiva, ai testi poetici degli scrittori e coincidono con le opere d’arte realizzate, nella nostra contemporaneità, con l’impiego di materiali diversi, sempre più vari, che associano alla pittura e alla scultura i linguaggi multidisciplinari e multicodice. Le Parole d’Artista possono essere intese come pagine visive, dipinti in forma di parola, scultura come racconto, dove la narrazione scorre affiancando al segno il colore, la forma, lo spazio, il volume, ecc. Nate con le prime avanguardie artistiche del Novecento ed in particolare con il Futurismo, tali scritture visive compaiono con l’evoluzione della tipografia futurista avviata da Marinetti, dai libro-oggetto alle tavole parolibere, ai taccuini d’autore, ecc. Oggi le Parole d’Artista si ibridano con nuovi linguaggi e nuovi materiali. Sconfinano con l’installazione, l’ambientazione, la performance. Diventano scritture di luce, fisse o in movimento (fotografia e video). Sono pittura e scultura che usano i mezzi tradizionali dell’arte per raccontare nuovi mondi e inaspettati universi.
Vernissage venerdì 10 giugno 2016 ore 19,00

Interverranno il Sindaco di Terlizzi dott. Ninni Gemmato, ass. alla cultura Avv. Marina Cagnetta e le curatrici prof.ssa Maria Vinella e prof.ssa Isabella Di Liddo. 

Presso
Pinacoteca Michele De Napoli - Terlizzi
visitabile dal 10 giugno  al 2 luglio 2016
orario:
dal martedì al sabato dalle ore 10.00-13.00 venerdì e sabato aperta anche nel pomeriggio ore 16,00 -  19,00

catalogo della mostra in galleria

Pinacoteca De Napoli
c.so  Dante, 9  - Terlizzi (BA)
info@pinacotecadenapoli.com  -www.pinacotecadenapoli.com -  tel 0803542836

ADSUM artecontemporanea  patner dell’evento
Tel. 3476502478 – adsum.arte@libero.it – www.retearte.it]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>PAROLA  d’ARTISTA</p>
<p>A cura di Maria Vinella e Isabella Di Liddo</p>
<p>Espongono: Maria Bonaduce; Antonio Cicchelli; Angela Consoli; Franco Dellerba; Costantino De Sario; Francesco Granito; Gaetano Grillo; Raffaele Fiorella; Paolo Lunanova; Mauro Antonio Mezzina; Giovanni Morgese; Giuseppe Negro; Pippo Patruno; Annalisa Pintucci; Rosemarie Sansonetti; Giuseppe Sylos Labini</p>
<p>Patrocini: Comune di Terlizzi, Università degli studi di Bari, Accademia di Belle Arti di Bari, Regione Puglia<br />
Coordinamento: ADSUM artecontemporanea </p>
<p>Comitato Scientifico: Dott. Ninni Gemmato (Sindaco di Terlizzi), Avv. Marina Cagnetta (Ass. alla cultura Comune di Terlizzi), pof.ssa Maria Vinella (Dipartimento Arti Visive, Accademia di Belle Arti), prof.ssa Isabella Di Liddo (Dipartimento LELIA &#8211; Lettere Lingue Arti, Università degli Studi di Bari), prof.ssa Francesca Romana Recchia Luciani (Filosofie contemporanee, Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli studi di Bari), prof.ssa Mimma Pasculli Ferrara (Storia dell’arte moderna, Dipartimento LELIA, Università degli studi di Bari), prof.ssa Gigliola Fania (Direttore del Parco Sculture LungoLagoLesina).</p>
<p> La Mostra “Parola d’artista” intende offrire una riflessione sulle Scritture d’Artista che corrispondono, nel contesto dell’arte visiva, ai testi poetici degli scrittori e coincidono con le opere d’arte realizzate, nella nostra contemporaneità, con l’impiego di materiali diversi, sempre più vari, che associano alla pittura e alla scultura i linguaggi multidisciplinari e multicodice. Le Parole d’Artista possono essere intese come pagine visive, dipinti in forma di parola, scultura come racconto, dove la narrazione scorre affiancando al segno il colore, la forma, lo spazio, il volume, ecc. Nate con le prime avanguardie artistiche del Novecento ed in particolare con il Futurismo, tali scritture visive compaiono con l’evoluzione della tipografia futurista avviata da Marinetti, dai libro-oggetto alle tavole parolibere, ai taccuini d’autore, ecc. Oggi le Parole d’Artista si ibridano con nuovi linguaggi e nuovi materiali. Sconfinano con l’installazione, l’ambientazione, la performance. Diventano scritture di luce, fisse o in movimento (fotografia e video). Sono pittura e scultura che usano i mezzi tradizionali dell’arte per raccontare nuovi mondi e inaspettati universi.<br />
Vernissage venerdì 10 giugno 2016 ore 19,00</p>
<p>Interverranno il Sindaco di Terlizzi dott. Ninni Gemmato, ass. alla cultura Avv. Marina Cagnetta e le curatrici prof.ssa Maria Vinella e prof.ssa Isabella Di Liddo. </p>
<p>Presso<br />
Pinacoteca Michele De Napoli &#8211; Terlizzi<br />
visitabile dal 10 giugno  al 2 luglio 2016<br />
orario:<br />
dal martedì al sabato dalle ore 10.00-13.00 venerdì e sabato aperta anche nel pomeriggio ore 16,00 &#8211;  19,00</p>
<p>catalogo della mostra in galleria</p>
<p>Pinacoteca De Napoli<br />
c.so  Dante, 9  &#8211; Terlizzi (BA)<br />
<a href="mailto:info@pinacotecadenapoli.com">info@pinacotecadenapoli.com</a>  -www.pinacotecadenapoli.com &#8211;  tel 0803542836</p>
<p>ADSUM artecontemporanea  patner dell’evento<br />
Tel. 3476502478 – <a href="mailto:adsum.arte@libero.it">adsum.arte@libero.it</a> – <a href="http://www.retearte.it" rel="nofollow">http://www.retearte.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: ADSUM arte</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1078</link>
		<dc:creator><![CDATA[ADSUM arte]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Dec 2015 17:08:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1078</guid>
		<description><![CDATA[Un grande dipinto dell’artista Maria Bonaduce per la nuova Biblioteca del Pontificio Seminario Regionale di Puglia.

Mercoledì 9 dicembre alle ore 17,00, in occasione della Conferenza Episcopale , verrà inaugurata e dedicata a S. Tommaso la nuova sede della Biblioteca del Pontificio Seminario Regionale &quot;Pio XI&quot; di Molfetta.  progettata dall’architetto Antonio Grasso. L&#039;inaugurazione e dedicazione  avranno luogo alla presenza dei diciannove Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi di Puglia nonché di Mons. Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico in Italia, che presiederà anche il rito della benedizione.
All’artista terlizzese Maria Bonaduce è stata affidata la realizzazione di un grande dipinto (cm.450 X cm.200) rappresentante la “ Sapienza della Croce”, che occuperà la parete centrale del salone di lettura. La Bonaduce non è nuova alle tematiche inerenti il Sacro infatti suoi dipinti e vetrate istoriate sono presenti in numerose chiese e noti monasteri italiani come Cascia e Gubbio.
Introdurrà l’attuale rettore del Seminario Mons.  Gianni Caliandro che succede al nuovo vescovo della diocesi di Cerignola e Ascoli Satriano S.E. Mons. Luigi Renna promotore del progetto coadiuvato da don Angelo Mazzone.

 Pontificio Seminario Regionale pugliese” Pio XI”
v.le Pio XI n. 54 - Molfetta
www.seminariomolfetta.org/]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un grande dipinto dell’artista Maria Bonaduce per la nuova Biblioteca del Pontificio Seminario Regionale di Puglia.</p>
<p>Mercoledì 9 dicembre alle ore 17,00, in occasione della Conferenza Episcopale , verrà inaugurata e dedicata a S. Tommaso la nuova sede della Biblioteca del Pontificio Seminario Regionale &#8220;Pio XI&#8221; di Molfetta.  progettata dall’architetto Antonio Grasso. L&#8217;inaugurazione e dedicazione  avranno luogo alla presenza dei diciannove Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi di Puglia nonché di Mons. Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico in Italia, che presiederà anche il rito della benedizione.<br />
All’artista terlizzese Maria Bonaduce è stata affidata la realizzazione di un grande dipinto (cm.450 X cm.200) rappresentante la “ Sapienza della Croce”, che occuperà la parete centrale del salone di lettura. La Bonaduce non è nuova alle tematiche inerenti il Sacro infatti suoi dipinti e vetrate istoriate sono presenti in numerose chiese e noti monasteri italiani come Cascia e Gubbio.<br />
Introdurrà l’attuale rettore del Seminario Mons.  Gianni Caliandro che succede al nuovo vescovo della diocesi di Cerignola e Ascoli Satriano S.E. Mons. Luigi Renna promotore del progetto coadiuvato da don Angelo Mazzone.</p>
<p> Pontificio Seminario Regionale pugliese” Pio XI”<br />
v.le Pio XI n. 54 &#8211; Molfetta<br />
<a href="http://www.seminariomolfetta.org/" rel="nofollow">http://www.seminariomolfetta.org/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Iria Cogliani</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1033</link>
		<dc:creator><![CDATA[Iria Cogliani]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 07:36:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-1033</guid>
		<description><![CDATA[L&#039;Invenzione Futurista. Case d&#039;arte di Depero
o2 ottobre - 15 novembre 2015
Museo Regionale di Messina
in collaborazione con Mart, Museo d&#039;arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

Messina – L’ex Filanda Mellinghoff è pronta a riaprire i battenti. Dopo i lavori di ristrutturazione e adeguamento realizzati dal Museo Regionale di Messina, progettati e diretti dall’arch. Giovanni Anastasio, la struttura si avvia a diventare sede di mostre ed eventi, luogo di offerta culturale e vitale contraltare alla esposizione permanente delle collezioni del museo, nel nuovo edificio di prossima apertura. Evento inaugurale della futura destinazione dell’Ex Filanda la mostra “L’invenzione futurista. Case d’arte di Depero”, promossa dal Museo Regionale di Messina in collaborazione con il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. 
Alla mostra sarà dedicata l’intera giornata di venerdì 2 ottobre. Di mattina, con inizio alle ore 10:30, nell’aula magna dell’Università di Messina, si terrà l’assise di presentazione. Interverranno il Rettore dell’Università degli studi di Messina, Pietro Navarra, Gaetano Pennino, dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Gianfranco Maraniello, Direttore del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, le curatrici Nicoletta Boschiero responsabile Mostre e Collezioni del Mart e responsabile della Casa d’arte Futurista Depero, e Caterina Di Giacomo, direttrice del Museo regionale di Messina. La relazione centrale sarà tenuta da Enrico Crispolti,  storico dell’arte, Professore Emerito dell’Università degli Sudi di Siena (“Il Futurismo come reinvenzione dell’universo”).  Venerdì 2 ottobre alle ore 18:00 avrà luogo l’inaugurazione nella sede del Museo, alla presenza dell’Assessore regionale Beni Culturali Antonio Purpura e delle autorità regionali e cittadine, e la mostra sarà free entry fino alle ore 22. 
La mostra “L’Invenzione Futurista. Case d’Arte di Depero”, è ispirata al ruolo di tramite dell’estetica decorativista e totalizzante futurista rivestito da Fortunato Depero (Fondo 1892- Rovereto 1960), nella atipica realtà messinese, città che “azzerata” dalla calamità del 1908, si impose con la sua ansia ricostruttiva all’attenzione del  rivoluzionario movimento avanguardista.
Una suggestiva sezione introduttiva fornisce i parametri di comprensione delle origini teoriche attraverso l’esposizione di  opere significative del Primo Futurismo (Giacomo Balla, Ardengo Soffici, Enrico Prampolini, Gino Severini).
Seguono  sezioni esplicative dell’accezione del manifesto “La Ricostruzione futurista dell’Universo” del 1915 nel fenomeno delle Case d’Arte di Depero a Rovereto e a New York, nella Reclame e Pubblicità, nell’Editoria e fino agli esiti dell’Aereofuturismo. Si innesta a conclusione la vicenda messinese affidata ad un gruppo di intellettuali, già a ridosso del sisma pronti a dare vita alla rivista del Movimento, organo ufficiale in sostituzione di “Lacerba”, in una città che, rasa al suolo dal terremoto ed “emancipata” dal suo passato, si propone prepotentemente nell’immaginario collettivo avanguardista come simbolo della Rinascita
Oltre 100 opere (dipinti su tavola e tela, grafiche, fotografie, manufatti, arredi, bozzetti) selezionate nella collezione del Mart, datate dal 1914 al 1944, documentano la  lunga e versatile esperienza artistica di Depero che, sottoscritto con Balla il Manifesto del 1915, ha dato vita ad una forma d’arte totale spaziando dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall’editoria alla pubblicità divenendo uno dei protagonisti del movimento. A Rovereto nel 1919, finita la guerra, Depero dà vita a un suo grande sogno, quello di aprire una casa d’arte, chiamata la “casa del mago”, specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell’arredo e delle arti applicate e , in particolare, in quello delle tarsie in panno. Le collaborazioni dell’artista con alcune importanti ditte come la fabbrica di mattoni Verzocchi, la Magnesia San Pellegrino, la ditta di dolciumi Unica e  Campari, gli consentono un ritmo di lavoro serrato.
A New York nel 1928, dopo i successi ottenuti nelle principali esposizioni nazionali e internazionali, Depero e la moglie Rosetta si trasferiscono negli Stati Uniti aprendo la Depero’s Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d’arte di Rovereto. L’impegno pubblicitario di Depero si concretizza, grazie a collaborazioni con i marchi di spicco, prepara numerosi progetti di copertine per la Condè Nast Publications, la casa editrice di Vanity fair e Vogue ma anche per l’azienda produttrice di matite Venus Pencil e News Auto Atlas che realizzava guide e carte stradali.
La sezione si avvale di materiale documentario inedito e di alcune opere provenienti da istituzioni e collezioni private siciliane.
La mostra sarà aperta sino a giorno 15 novembre (dal martedì al sabato biglietteria ore 9,00/18,30 e chiusura 19,00, domenica e festivi biglietteria ore 9,00/12,30 e chiusura ore 13,00, lunedì chiusura, biglietti intero euro 8,00, ridotto euro 4,00, gratuità ex D.M. 20 aprile 2006, n. 239, prenotazioni tel. 090 361292 – fax 090 361294, mail museo.messina@regione.sicilia.it, urpmuseome@regione.sicilia.it).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Invenzione Futurista. Case d&#8217;arte di Depero<br />
o2 ottobre &#8211; 15 novembre 2015<br />
Museo Regionale di Messina<br />
in collaborazione con Mart, Museo d&#8217;arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto</p>
<p>Messina – L’ex Filanda Mellinghoff è pronta a riaprire i battenti. Dopo i lavori di ristrutturazione e adeguamento realizzati dal Museo Regionale di Messina, progettati e diretti dall’arch. Giovanni Anastasio, la struttura si avvia a diventare sede di mostre ed eventi, luogo di offerta culturale e vitale contraltare alla esposizione permanente delle collezioni del museo, nel nuovo edificio di prossima apertura. Evento inaugurale della futura destinazione dell’Ex Filanda la mostra “L’invenzione futurista. Case d’arte di Depero”, promossa dal Museo Regionale di Messina in collaborazione con il Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.<br />
Alla mostra sarà dedicata l’intera giornata di venerdì 2 ottobre. Di mattina, con inizio alle ore 10:30, nell’aula magna dell’Università di Messina, si terrà l’assise di presentazione. Interverranno il Rettore dell’Università degli studi di Messina, Pietro Navarra, Gaetano Pennino, dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Gianfranco Maraniello, Direttore del Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, le curatrici Nicoletta Boschiero responsabile Mostre e Collezioni del Mart e responsabile della Casa d’arte Futurista Depero, e Caterina Di Giacomo, direttrice del Museo regionale di Messina. La relazione centrale sarà tenuta da Enrico Crispolti,  storico dell’arte, Professore Emerito dell’Università degli Sudi di Siena (“Il Futurismo come reinvenzione dell’universo”).  Venerdì 2 ottobre alle ore 18:00 avrà luogo l’inaugurazione nella sede del Museo, alla presenza dell’Assessore regionale Beni Culturali Antonio Purpura e delle autorità regionali e cittadine, e la mostra sarà free entry fino alle ore 22.<br />
La mostra “L’Invenzione Futurista. Case d’Arte di Depero”, è ispirata al ruolo di tramite dell’estetica decorativista e totalizzante futurista rivestito da Fortunato Depero (Fondo 1892- Rovereto 1960), nella atipica realtà messinese, città che “azzerata” dalla calamità del 1908, si impose con la sua ansia ricostruttiva all’attenzione del  rivoluzionario movimento avanguardista.<br />
Una suggestiva sezione introduttiva fornisce i parametri di comprensione delle origini teoriche attraverso l’esposizione di  opere significative del Primo Futurismo (Giacomo Balla, Ardengo Soffici, Enrico Prampolini, Gino Severini).<br />
Seguono  sezioni esplicative dell’accezione del manifesto “La Ricostruzione futurista dell’Universo” del 1915 nel fenomeno delle Case d’Arte di Depero a Rovereto e a New York, nella Reclame e Pubblicità, nell’Editoria e fino agli esiti dell’Aereofuturismo. Si innesta a conclusione la vicenda messinese affidata ad un gruppo di intellettuali, già a ridosso del sisma pronti a dare vita alla rivista del Movimento, organo ufficiale in sostituzione di “Lacerba”, in una città che, rasa al suolo dal terremoto ed “emancipata” dal suo passato, si propone prepotentemente nell’immaginario collettivo avanguardista come simbolo della Rinascita<br />
Oltre 100 opere (dipinti su tavola e tela, grafiche, fotografie, manufatti, arredi, bozzetti) selezionate nella collezione del Mart, datate dal 1914 al 1944, documentano la  lunga e versatile esperienza artistica di Depero che, sottoscritto con Balla il Manifesto del 1915, ha dato vita ad una forma d’arte totale spaziando dalla pittura al teatro, dalla scenografia alle arti applicate, dall’editoria alla pubblicità divenendo uno dei protagonisti del movimento. A Rovereto nel 1919, finita la guerra, Depero dà vita a un suo grande sogno, quello di aprire una casa d’arte, chiamata la “casa del mago”, specializzata nel settore della grafica pubblicitaria, dell’arredo e delle arti applicate e , in particolare, in quello delle tarsie in panno. Le collaborazioni dell’artista con alcune importanti ditte come la fabbrica di mattoni Verzocchi, la Magnesia San Pellegrino, la ditta di dolciumi Unica e  Campari, gli consentono un ritmo di lavoro serrato.<br />
A New York nel 1928, dopo i successi ottenuti nelle principali esposizioni nazionali e internazionali, Depero e la moglie Rosetta si trasferiscono negli Stati Uniti aprendo la Depero’s Futurist House, una sorta di filiale americana della casa d’arte di Rovereto. L’impegno pubblicitario di Depero si concretizza, grazie a collaborazioni con i marchi di spicco, prepara numerosi progetti di copertine per la Condè Nast Publications, la casa editrice di Vanity fair e Vogue ma anche per l’azienda produttrice di matite Venus Pencil e News Auto Atlas che realizzava guide e carte stradali.<br />
La sezione si avvale di materiale documentario inedito e di alcune opere provenienti da istituzioni e collezioni private siciliane.<br />
La mostra sarà aperta sino a giorno 15 novembre (dal martedì al sabato biglietteria ore 9,00/18,30 e chiusura 19,00, domenica e festivi biglietteria ore 9,00/12,30 e chiusura ore 13,00, lunedì chiusura, biglietti intero euro 8,00, ridotto euro 4,00, gratuità ex D.M. 20 aprile 2006, n. 239, prenotazioni tel. 090 361292 – fax 090 361294, mail <a href="mailto:museo.messina@regione.sicilia.it">museo.messina@regione.sicilia.it</a>, <a href="mailto:urpmuseome@regione.sicilia.it">urpmuseome@regione.sicilia.it</a>).</p>
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		<title>Di: Silvia Ranzi Communication</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-982</link>
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Ranzi Communication]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2015 10:05:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=414#comment-982</guid>
		<description><![CDATA[Al via un’installazione e una raccolta fondi rigenerativa nel salone di via
Marghera, a favore delle strutture della casa di riposo per musicisti.

CRACKING ART E OREA MALIA’
FRUTTELLI D’ITALIA
“Viva Verdi”

L’ARTE RIGENERA L’ARTE

Sulle note saporite di Fruttelli d’Italia e al grido di Viva Verdi prosegue, nell’anno dell’Expo  
rinascita – o meglio, del Rigeneramento – del patrimonio artistico e monumentale nazionale.

Questa volta l’operazione è condotta e promossa grazie al connubio, già sperimentato a Bologna
per i portici di San Luca, Cracking Art - Orea Malià.

Dal 3 giugno al 31 ottobre, per tutta la durata dell’Esposizione Universale a Milano, gli animali
Cracking invaderanno lo spazio dello storico salone Orea Malià in via Marghera, accompagnati
da festoni e filari di frutta e ortaggi Cracking. Il tutto, come sempre, in plastica atossica
rigenerabile, simbolo e materia ormai noti di Rigenerazione dell’arte con l’arte.

Fruttelli d’Italia è il titolo dell’installazione, in accordo quasi naturale, e senza averlo
premeditato, con la sorpresa regalata dal coro delle voci bianche all’inaugurazione dell’Expo,
che ha modificato l’inno, invocando la “vita” sulla “morte” prescritta dai versi di Mameli.

Ecco che oggi siamo dunque tutti fruttelli d’Italia e tutti pronti a una vita migliore per la patria dell’arte, del gusto e del bello.
Viva Verdi è infatti testimonianza, nella rinnovata collaborazione con Orea Malià, di una
particolare passione comune per il gusto e per il bello estetico, a maggior ragione in Italia e
nella Milano dell’Expo. 

Così nasce, insieme, l’iniziativa di una raccolta fondi per il restauro e il mantenimento delle strutture di Casa Verdi, in piazza Buonarroti, che ha da poco presentato al pubblico gli orti di Giuseppe Verdi all’interno della casa di riposo per musicisti.

Chi vorrà partecipare al rigeneramento di Casa Verdi, nella tradizione consolidata dell’Arte
che rigenera l’arte, potrà devolvere un contributo minimo di 20 euro e avrà in cambio un’opera/frutto speciale a scelta tra:

#bananatraviata
#vapensieroallepere
#melamelodica
#melonedramma
#asparigoletto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Al via un’installazione e una raccolta fondi rigenerativa nel salone di via<br />
Marghera, a favore delle strutture della casa di riposo per musicisti.</p>
<p>CRACKING ART E OREA MALIA’<br />
FRUTTELLI D’ITALIA<br />
“Viva Verdi”</p>
<p>L’ARTE RIGENERA L’ARTE</p>
<p>Sulle note saporite di Fruttelli d’Italia e al grido di Viva Verdi prosegue, nell’anno dell’Expo<br />
rinascita – o meglio, del Rigeneramento – del patrimonio artistico e monumentale nazionale.</p>
<p>Questa volta l’operazione è condotta e promossa grazie al connubio, già sperimentato a Bologna<br />
per i portici di San Luca, Cracking Art &#8211; Orea Malià.</p>
<p>Dal 3 giugno al 31 ottobre, per tutta la durata dell’Esposizione Universale a Milano, gli animali<br />
Cracking invaderanno lo spazio dello storico salone Orea Malià in via Marghera, accompagnati<br />
da festoni e filari di frutta e ortaggi Cracking. Il tutto, come sempre, in plastica atossica<br />
rigenerabile, simbolo e materia ormai noti di Rigenerazione dell’arte con l’arte.</p>
<p>Fruttelli d’Italia è il titolo dell’installazione, in accordo quasi naturale, e senza averlo<br />
premeditato, con la sorpresa regalata dal coro delle voci bianche all’inaugurazione dell’Expo,<br />
che ha modificato l’inno, invocando la “vita” sulla “morte” prescritta dai versi di Mameli.</p>
<p>Ecco che oggi siamo dunque tutti fruttelli d’Italia e tutti pronti a una vita migliore per la patria dell’arte, del gusto e del bello.<br />
Viva Verdi è infatti testimonianza, nella rinnovata collaborazione con Orea Malià, di una<br />
particolare passione comune per il gusto e per il bello estetico, a maggior ragione in Italia e<br />
nella Milano dell’Expo. </p>
<p>Così nasce, insieme, l’iniziativa di una raccolta fondi per il restauro e il mantenimento delle strutture di Casa Verdi, in piazza Buonarroti, che ha da poco presentato al pubblico gli orti di Giuseppe Verdi all’interno della casa di riposo per musicisti.</p>
<p>Chi vorrà partecipare al rigeneramento di Casa Verdi, nella tradizione consolidata dell’Arte<br />
che rigenera l’arte, potrà devolvere un contributo minimo di 20 euro e avrà in cambio un’opera/frutto speciale a scelta tra:</p>
<p>#bananatraviata<br />
#vapensieroallepere<br />
#melamelodica<br />
#melonedramma<br />
#asparigoletto</p>
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