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	<title>Commenti a: Segnala mostre ed eventi</title>
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	<description>Fondazione Anna Lucco</description>
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		<title>Di: Fulvia Minetti</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-945</link>
		<dc:creator><![CDATA[Fulvia Minetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 15:32:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco” 


L’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea di Roma, Polo di Libera Creazione, Formazione, Ricerca e Significazione del Linguaggio Umano, Poetico e Artistico, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell’ANCI, dell&#039;Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale e della Provincia di Roma, Presidente Fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, bandisce la II Edizione a.a. 2015 del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco”, che si apre a poesie, opere di pittura, scultura, grafica e fotografia d’arte, edite o inedite, di autori e artisti di ogni età e nazionalità.
	
L’evento artistico-letterario valorizza le espressioni creative e il senso dell’Arte, luogo fra dionisiaco e apollineo e rituale della costituzione e del divenire di linguaggio e identità.

Il 19 Settembre 2015 in cerimonia e mostra a Roma, ai Poeti e agli Artisti vincitori e meritevoli sarà conferito il Diploma dell’Accademia, la Critica all’opera con pubblicazione gratuita sul sito ufficiale e il Trofeo aureo, argenteo e argenteo brunito “Apollo dionisiaco” dello scultore Pietro Malavolta, in pregiatissime fusioni a mano del Laboratorio Orafo Rocchi di Via Margutta in Roma.

Invio delle opere e iscrizione, entro il 30 Giugno 2015, si realizza via e-mail.

Il bando è pubblicato sul sito dell’Accademia: 
www.accademiapoesiarte.it]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco” </p>
<p>L’Accademia Internazionale di Significazione Poesia e Arte Contemporanea di Roma, Polo di Libera Creazione, Formazione, Ricerca e Significazione del Linguaggio Umano, Poetico e Artistico, in Convenzione Formativa con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il Patrocinio dell’ANCI, dell&#8217;Assessorato Scuola Infanzia Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale e della Provincia di Roma, Presidente Fondatrice la prof.ssa Fulvia Minetti, bandisce la II Edizione a.a. 2015 del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea “Apollo dionisiaco”, che si apre a poesie, opere di pittura, scultura, grafica e fotografia d’arte, edite o inedite, di autori e artisti di ogni età e nazionalità.</p>
<p>L’evento artistico-letterario valorizza le espressioni creative e il senso dell’Arte, luogo fra dionisiaco e apollineo e rituale della costituzione e del divenire di linguaggio e identità.</p>
<p>Il 19 Settembre 2015 in cerimonia e mostra a Roma, ai Poeti e agli Artisti vincitori e meritevoli sarà conferito il Diploma dell’Accademia, la Critica all’opera con pubblicazione gratuita sul sito ufficiale e il Trofeo aureo, argenteo e argenteo brunito “Apollo dionisiaco” dello scultore Pietro Malavolta, in pregiatissime fusioni a mano del Laboratorio Orafo Rocchi di Via Margutta in Roma.</p>
<p>Invio delle opere e iscrizione, entro il 30 Giugno 2015, si realizza via e-mail.</p>
<p>Il bando è pubblicato sul sito dell’Accademia:<br />
<a href="http://www.accademiapoesiarte.it" rel="nofollow">http://www.accademiapoesiarte.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Patrizio</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-944</link>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 14:22:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-944</guid>
		<description><![CDATA[Da sabato 28 febbraio presso l’Ala Postica – ex accademia- di Villa Manin, si terrà la mostra “Esperienza e Povertà della Guerra”, un’occasione per guardare con occhi diversi,attraverso l’opera di giovani artisti contemporanei, il primo conflitto mondiale.
I lavori di Primož Bizjak, Aleksander Velišček, Ryts Monet, Fabio Roncato, Alvise Bittente, saranno contrapposti a immagini dell’epoca: due gallerie, una composta da fotografie di cent’anni fa e l’altra invece dalle espressioni artistiche odierne, accomunate unicamente dalle stesse tematiche.  “Esperienza e Povertà della Guerra” è curata da un team di artisti internazionali che vuole proprio rivolgersi ad un pubblico giovane, con un approccio innovativo, offrendo una riflessione sul conflitto alla portata di tutti.
Un progetto che ha visto il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e partner di spessore come la rivista Limes, il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), il Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia.
 
La guerra del 1914/18, l’arte contemporanea, e  i numerosi appuntamenti che si svolgeranno in Friuli Venezia rientrano nella rassegna culturale  “B#Side”, dedicata al primo conflitto mondiale, che con le sue attività coinvolgerà, oltre a Villa Manin, molte altre cittadine e location dei territori friulano, giuliano e sloveno. Ideatrice del progetto, l’organizzazione Io Deposito, che ha ricercato proprio nel linguaggio dell’arte un modo nuovo di raccontare la Grande Guerra:
“ Le arti visive, la fotografia, il cinema e la letteratura sono linguaggi” Spiega Chiara Isadora Artico, responsabile del progetto “ Che possono raccontare la prima guerra mondiale in modo diverso. Vogliamo che questa sia un’occasione per tutte le generazioni per affrontare una riflessione su quello che è successo qui, 100 anni fa”.
Il giorno dell’inaugurazione verrà organizzato un incontro con gli artisti e il pubblico presente per discutere sui concetti di esperienza e povertà, in cui la riflessione si svilupperà partendo proprio  dalle impressioni generate dalla visita della mostra. La collaborazione tra Villa Manin e IoDeposito proseguirà anche nel mese di aprile, con l&#039;organizzazione di incontri e performances.
 
 
 
 
 
 
 
 
Il programma di “Esperienza e Povertà Della Guerra”:
28 febbraio – inaugurazione (ingresso gratuito)
ore 17.30 apertura della mostra, aperitivo, saluti ufficiali, presso la sala Ala Postica ex Accademia
ore 18.30  incontro con gli artisti
 
La mostra chiuderà il 15 marzo e terrà i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18.
Sabato e domenica dalle 10 alle 18.
 
 
La mostra “Esperienza e Povertà della Guerra” è ad ingresso gratuito.

La mostra è stata finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Tra i numerosi partner, patrocinanti ed enti collaboratori del progettoB#Side anche il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), AplusA -  Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia -, Turismo Fvg, On Stage, Associazione Interculturale Etnoblog, Limes-Rivista Italiana di Geopolitica, Studio Mark, Imagazine, il Forum Associazioni Familiari FVG, e M.A.C.lab - Laboratorio di management delle arti e della cultura dell&#039;Università Ca&#039;Foscari di Venezia.
 
 
Per informazioni press@iodeposito.org / +39 349 0526136 

Web: www.iodeposito.org
www.villamanin-eventi.it

facebook; www.facebook.com/VillaManinEventi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da sabato 28 febbraio presso l’Ala Postica – ex accademia- di Villa Manin, si terrà la mostra “Esperienza e Povertà della Guerra”, un’occasione per guardare con occhi diversi,attraverso l’opera di giovani artisti contemporanei, il primo conflitto mondiale.<br />
I lavori di Primož Bizjak, Aleksander Velišček, Ryts Monet, Fabio Roncato, Alvise Bittente, saranno contrapposti a immagini dell’epoca: due gallerie, una composta da fotografie di cent’anni fa e l’altra invece dalle espressioni artistiche odierne, accomunate unicamente dalle stesse tematiche.  “Esperienza e Povertà della Guerra” è curata da un team di artisti internazionali che vuole proprio rivolgersi ad un pubblico giovane, con un approccio innovativo, offrendo una riflessione sul conflitto alla portata di tutti.<br />
Un progetto che ha visto il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e partner di spessore come la rivista Limes, il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), il Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia.</p>
<p>La guerra del 1914/18, l’arte contemporanea, e  i numerosi appuntamenti che si svolgeranno in Friuli Venezia rientrano nella rassegna culturale  “B#Side”, dedicata al primo conflitto mondiale, che con le sue attività coinvolgerà, oltre a Villa Manin, molte altre cittadine e location dei territori friulano, giuliano e sloveno. Ideatrice del progetto, l’organizzazione Io Deposito, che ha ricercato proprio nel linguaggio dell’arte un modo nuovo di raccontare la Grande Guerra:<br />
“ Le arti visive, la fotografia, il cinema e la letteratura sono linguaggi” Spiega Chiara Isadora Artico, responsabile del progetto “ Che possono raccontare la prima guerra mondiale in modo diverso. Vogliamo che questa sia un’occasione per tutte le generazioni per affrontare una riflessione su quello che è successo qui, 100 anni fa”.<br />
Il giorno dell’inaugurazione verrà organizzato un incontro con gli artisti e il pubblico presente per discutere sui concetti di esperienza e povertà, in cui la riflessione si svilupperà partendo proprio  dalle impressioni generate dalla visita della mostra. La collaborazione tra Villa Manin e IoDeposito proseguirà anche nel mese di aprile, con l&#8217;organizzazione di incontri e performances.</p>
<p>Il programma di “Esperienza e Povertà Della Guerra”:<br />
28 febbraio – inaugurazione (ingresso gratuito)<br />
ore 17.30 apertura della mostra, aperitivo, saluti ufficiali, presso la sala Ala Postica ex Accademia<br />
ore 18.30  incontro con gli artisti</p>
<p>La mostra chiuderà il 15 marzo e terrà i seguenti orari:<br />
dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18.<br />
Sabato e domenica dalle 10 alle 18.</p>
<p>La mostra “Esperienza e Povertà della Guerra” è ad ingresso gratuito.</p>
<p>La mostra è stata finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Tra i numerosi partner, patrocinanti ed enti collaboratori del progettoB#Side anche il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), AplusA &#8211;  Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia -, Turismo Fvg, On Stage, Associazione Interculturale Etnoblog, Limes-Rivista Italiana di Geopolitica, Studio Mark, Imagazine, il Forum Associazioni Familiari FVG, e M.A.C.lab &#8211; Laboratorio di management delle arti e della cultura dell&#8217;Università Ca&#8217;Foscari di Venezia.</p>
<p>Per informazioni <a href="mailto:press@iodeposito.org">press@iodeposito.org</a> / +39 349 0526136 </p>
<p>Web: <a href="http://www.iodeposito.org" rel="nofollow">http://www.iodeposito.org</a><br />
<a href="http://www.villamanin-eventi.it" rel="nofollow">http://www.villamanin-eventi.it</a></p>
<p>facebook; <a href="http://www.facebook.com/VillaManinEventi" rel="nofollow">http://www.facebook.com/VillaManinEventi</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Patrizio</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-943</link>
		<dc:creator><![CDATA[Patrizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2015 14:19:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;Esperienza e Povertà della Guerra, dal 28 febbraio a Villa Manin di Passariano (Udine).

Da sabato 28 febbraio presso l’Ala Postica – ex accademia- di Villa Manin, si terrà la mostra “Esperienza e Povertà della Guerra”, un’occasione per guardare con occhi diversi,attraverso l’opera di giovani artisti contemporanei, il primo conflitto mondiale.

I lavori di Primož Bizjak, Aleksander Velišček, Ryts Monet, Fabio Roncato, Alvise Bittente, saranno contrapposti a immagini dell’epoca: due gallerie, una composta da fotografie di cent’anni fa e l’altra invece dalle espressioni artistiche odierne, accomunate unicamente dalle stesse tematiche.  “Esperienza e Povertà della Guerra” è curata da un team di artisti internazionali che vuole proprio rivolgersi ad un pubblico giovane, con un approccio innovativo, offrendo una riflessione sul conflitto alla portata di tutti.
Un progetto che ha visto il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e partner di spessore come la rivista Limes, il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), il Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia.
 
La guerra del 1914/18, l’arte contemporanea, e  i numerosi appuntamenti che si svolgeranno in Friuli Venezia rientrano nella rassegna culturale  “B#Side”, dedicata al primo conflitto mondiale, che con le sue attività coinvolgerà, oltre a Villa Manin, molte altre cittadine e location dei territori friulano, giuliano e sloveno. Ideatrice del progetto, l’organizzazione Io Deposito, che ha ricercato proprio nel linguaggio dell’arte un modo nuovo di raccontare la Grande Guerra:
“ Le arti visive, la fotografia, il cinema e la letteratura sono linguaggi” Spiega Chiara Isadora Artico, responsabile del progetto “ Che possono raccontare la prima guerra mondiale in modo diverso. Vogliamo che questa sia un’occasione per tutte le generazioni per affrontare una riflessione su quello che è successo qui, 100 anni fa”.
Il giorno dell’inaugurazione verrà organizzato un incontro con gli artisti e il pubblico presente per discutere sui concetti di esperienza e povertà, in cui la riflessione si svilupperà partendo proprio  dalle impressioni generate dalla visita della mostra. La collaborazione tra Villa Manin e IoDeposito proseguirà anche nel mese di aprile, con l&#039;organizzazione di incontri e performances.
 
 
 
 
 
 
 
 
Il programma di “Esperienza e Povertà Della Guerra”:
28 febbraio – inaugurazione (ingresso gratuito)
ore 17.30 apertura della mostra, aperitivo, saluti ufficiali, presso la sala Ala Postica ex Accademia
ore 18.30  incontro con gli artisti
 
La mostra chiuderà il 15 marzo e terrà i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18.
Sabato e domenica dalle 10 alle 18.
 
 
La mostra “Esperienza e Povertà della Guerra” è ad ingresso gratuito.

La mostra è stata finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Tra i numerosi partner, patrocinanti ed enti collaboratori del progettoB#Side anche il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), AplusA -  Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia -, Turismo Fvg, On Stage, Associazione Interculturale Etnoblog, Limes-Rivista Italiana di Geopolitica, Studio Mark, Imagazine, il Forum Associazioni Familiari FVG, e M.A.C.lab - Laboratorio di management delle arti e della cultura dell&#039;Università Ca&#039;Foscari di Venezia.
 
 
Per informazioni 
press@iodeposito.org 
  tel 00 399 349 0526136 

Web: www.iodeposito.org
www.villamanin-eventi.it

facebook; www.facebook.com/VillaManinEventi]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Esperienza e Povertà della Guerra, dal 28 febbraio a Villa Manin di Passariano (Udine).</p>
<p>Da sabato 28 febbraio presso l’Ala Postica – ex accademia- di Villa Manin, si terrà la mostra “Esperienza e Povertà della Guerra”, un’occasione per guardare con occhi diversi,attraverso l’opera di giovani artisti contemporanei, il primo conflitto mondiale.</p>
<p>I lavori di Primož Bizjak, Aleksander Velišček, Ryts Monet, Fabio Roncato, Alvise Bittente, saranno contrapposti a immagini dell’epoca: due gallerie, una composta da fotografie di cent’anni fa e l’altra invece dalle espressioni artistiche odierne, accomunate unicamente dalle stesse tematiche.  “Esperienza e Povertà della Guerra” è curata da un team di artisti internazionali che vuole proprio rivolgersi ad un pubblico giovane, con un approccio innovativo, offrendo una riflessione sul conflitto alla portata di tutti.<br />
Un progetto che ha visto il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e partner di spessore come la rivista Limes, il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), il Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia.</p>
<p>La guerra del 1914/18, l’arte contemporanea, e  i numerosi appuntamenti che si svolgeranno in Friuli Venezia rientrano nella rassegna culturale  “B#Side”, dedicata al primo conflitto mondiale, che con le sue attività coinvolgerà, oltre a Villa Manin, molte altre cittadine e location dei territori friulano, giuliano e sloveno. Ideatrice del progetto, l’organizzazione Io Deposito, che ha ricercato proprio nel linguaggio dell’arte un modo nuovo di raccontare la Grande Guerra:<br />
“ Le arti visive, la fotografia, il cinema e la letteratura sono linguaggi” Spiega Chiara Isadora Artico, responsabile del progetto “ Che possono raccontare la prima guerra mondiale in modo diverso. Vogliamo che questa sia un’occasione per tutte le generazioni per affrontare una riflessione su quello che è successo qui, 100 anni fa”.<br />
Il giorno dell’inaugurazione verrà organizzato un incontro con gli artisti e il pubblico presente per discutere sui concetti di esperienza e povertà, in cui la riflessione si svilupperà partendo proprio  dalle impressioni generate dalla visita della mostra. La collaborazione tra Villa Manin e IoDeposito proseguirà anche nel mese di aprile, con l&#8217;organizzazione di incontri e performances.</p>
<p>Il programma di “Esperienza e Povertà Della Guerra”:<br />
28 febbraio – inaugurazione (ingresso gratuito)<br />
ore 17.30 apertura della mostra, aperitivo, saluti ufficiali, presso la sala Ala Postica ex Accademia<br />
ore 18.30  incontro con gli artisti</p>
<p>La mostra chiuderà il 15 marzo e terrà i seguenti orari:<br />
dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18.<br />
Sabato e domenica dalle 10 alle 18.</p>
<p>La mostra “Esperienza e Povertà della Guerra” è ad ingresso gratuito.</p>
<p>La mostra è stata finanziata dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.</p>
<p>Tra i numerosi partner, patrocinanti ed enti collaboratori del progettoB#Side anche il National World War 1 Museum at Liberty Memorial (Kansas City, U.S.A.), AplusA &#8211;  Centro espositivo Sloveno e Padiglione Biennale Slovenia -, Turismo Fvg, On Stage, Associazione Interculturale Etnoblog, Limes-Rivista Italiana di Geopolitica, Studio Mark, Imagazine, il Forum Associazioni Familiari FVG, e M.A.C.lab &#8211; Laboratorio di management delle arti e della cultura dell&#8217;Università Ca&#8217;Foscari di Venezia.</p>
<p>Per informazioni<br />
<a href="mailto:press@iodeposito.org">press@iodeposito.org</a><br />
  tel 00 399 349 0526136 </p>
<p>Web: <a href="http://www.iodeposito.org" rel="nofollow">http://www.iodeposito.org</a><br />
<a href="http://www.villamanin-eventi.it" rel="nofollow">http://www.villamanin-eventi.it</a></p>
<p>facebook; <a href="http://www.facebook.com/VillaManinEventi" rel="nofollow">http://www.facebook.com/VillaManinEventi</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Francesca Sala</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-942</link>
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 13:09:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-942</guid>
		<description><![CDATA[Mostra fotografica: DOUBLE ME
Fotografa: Barbara Bo

Milano, 22 febbraio – 7 marzo 2015 
Circuiti Dinamici
Via Giovanola 19/c e 21/c 
Milano

Il doppio viaggio dell’anima di Barbara Bo
Lettura critica di Sonia Patrizia Catena


Colori cipria, chiari e luminosi “raffreddano” l’inquadratura fotografica, tonalità sabbia e nuance polverose avvolgono i soggetti. Il bianco lucente desatura l’immagine, il colore si trasforma in una tonalità di grigio che immerge i soggetti in un pulviscolo quasi evanescente. Unico punto di colore deciso, energico, è dato da quell’elemento isolato delle scarpe rosse o marroni che colpisce la nostra attenzione. 
L’uso dei tempi lunghi, la sovrapposizione dei fotogrammi e la desaturazione permettono a Barbara Bo di imprimere un racconto con la luce, laddove la macchina fotografica diventa unico testimone di un flusso di sensazioni e percezioni. 
Assistiamo a un eclissi rappresentazionale dell’io, in cui si delinea una coppia, un doppio anonimo, laddove i volti restano celati, lo sguardo è fuori campo, l’attenzione è altrove dove noi non possiamo accedere. 
Il corpo sembra sul punto di abbandonare la scena, ma non ci riesce, è “ingabbiato” dalla composizione geometrica e regolare dell’inquadratura fotografica. Si muove nello spazio scenico all’interno di confini e limiti prestabiliti, non esce quasi mai, se non per il volto che, in alcuni casi, scompare. È un corpo che emoziona, sospeso nel suo orizzonte destinale in cui tutto tace, ogni cosa si ferma, ogni movimento è bloccato, fotografato. 
L’obiettivo fotografico, unico “volto” che ci guarda, unico “occhio” che ci punta e ci colpisce, non lo sguardo dell’artista, ma il suo doppio, la sua anima. Il corpo assurge a superficie di scrittura poetica, territorio dell’immaginario, spazio della visione fuori dal sé, in cui l’identità è un vuoto che non può essere colmato.
Il corpo e l’anima, l’io e il mezzo fotografico, elementi che si sfaldano, che si sradicano uno dall’altro vivendo due vite separate, differenti.
Nelle fotografie Double me i corpi evanescenti si incontrano, gli strati emotivi di pelle si sovrappongono. In Naked Soul gli ambienti hanno una temporalità sospesa, raccontano di una vita vissuta. Scarpe dismesse giacciono per terra come abbandonate, solitarie, autoritratto di un corpo che vive nudo solo nell’anima, in cui l’obiettivo neutro, oggettivo e lucido del medium fotografico ne cattura l’essenza sdoppiandola. In Pure Soul capita di scorgere il volto, il viso appare, come un’epifania fugace. Nella serie Odile le scarpe ritornano, il cammino diventa elemento di transizione, di viaggio personale e intimo. Odile e Odette sembrano ricongiungersi, si fondono. Il corpo non è più diafano ma appare definito nella sua unità, diventa protagonista di un frame cinematografico, raccontato grazie alla tecnica del reportage, che congela l’attimo e lo coglie. In Self portrait non è l’artista il soggetto dell’autoritratto, ma è il dispositivo fotografico il protagonista. 
Barbara Bo e la macchina fotografica formano un unico corpo, la fotografia è la sua vita, la sua anima, è se stessa, il suo autoritratto per transizione. Ormai l’osmosi e la fusione è avvenuta, ogni elemento si collega, non vi è più un doppio, il corpo dell’artista e il medium digitale hanno la stessa identità.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mostra fotografica: DOUBLE ME<br />
Fotografa: Barbara Bo</p>
<p>Milano, 22 febbraio – 7 marzo 2015<br />
Circuiti Dinamici<br />
Via Giovanola 19/c e 21/c<br />
Milano</p>
<p>Il doppio viaggio dell’anima di Barbara Bo<br />
Lettura critica di Sonia Patrizia Catena</p>
<p>Colori cipria, chiari e luminosi “raffreddano” l’inquadratura fotografica, tonalità sabbia e nuance polverose avvolgono i soggetti. Il bianco lucente desatura l’immagine, il colore si trasforma in una tonalità di grigio che immerge i soggetti in un pulviscolo quasi evanescente. Unico punto di colore deciso, energico, è dato da quell’elemento isolato delle scarpe rosse o marroni che colpisce la nostra attenzione.<br />
L’uso dei tempi lunghi, la sovrapposizione dei fotogrammi e la desaturazione permettono a Barbara Bo di imprimere un racconto con la luce, laddove la macchina fotografica diventa unico testimone di un flusso di sensazioni e percezioni.<br />
Assistiamo a un eclissi rappresentazionale dell’io, in cui si delinea una coppia, un doppio anonimo, laddove i volti restano celati, lo sguardo è fuori campo, l’attenzione è altrove dove noi non possiamo accedere.<br />
Il corpo sembra sul punto di abbandonare la scena, ma non ci riesce, è “ingabbiato” dalla composizione geometrica e regolare dell’inquadratura fotografica. Si muove nello spazio scenico all’interno di confini e limiti prestabiliti, non esce quasi mai, se non per il volto che, in alcuni casi, scompare. È un corpo che emoziona, sospeso nel suo orizzonte destinale in cui tutto tace, ogni cosa si ferma, ogni movimento è bloccato, fotografato.<br />
L’obiettivo fotografico, unico “volto” che ci guarda, unico “occhio” che ci punta e ci colpisce, non lo sguardo dell’artista, ma il suo doppio, la sua anima. Il corpo assurge a superficie di scrittura poetica, territorio dell’immaginario, spazio della visione fuori dal sé, in cui l’identità è un vuoto che non può essere colmato.<br />
Il corpo e l’anima, l’io e il mezzo fotografico, elementi che si sfaldano, che si sradicano uno dall’altro vivendo due vite separate, differenti.<br />
Nelle fotografie Double me i corpi evanescenti si incontrano, gli strati emotivi di pelle si sovrappongono. In Naked Soul gli ambienti hanno una temporalità sospesa, raccontano di una vita vissuta. Scarpe dismesse giacciono per terra come abbandonate, solitarie, autoritratto di un corpo che vive nudo solo nell’anima, in cui l’obiettivo neutro, oggettivo e lucido del medium fotografico ne cattura l’essenza sdoppiandola. In Pure Soul capita di scorgere il volto, il viso appare, come un’epifania fugace. Nella serie Odile le scarpe ritornano, il cammino diventa elemento di transizione, di viaggio personale e intimo. Odile e Odette sembrano ricongiungersi, si fondono. Il corpo non è più diafano ma appare definito nella sua unità, diventa protagonista di un frame cinematografico, raccontato grazie alla tecnica del reportage, che congela l’attimo e lo coglie. In Self portrait non è l’artista il soggetto dell’autoritratto, ma è il dispositivo fotografico il protagonista.<br />
Barbara Bo e la macchina fotografica formano un unico corpo, la fotografia è la sua vita, la sua anima, è se stessa, il suo autoritratto per transizione. Ormai l’osmosi e la fusione è avvenuta, ogni elemento si collega, non vi è più un doppio, il corpo dell’artista e il medium digitale hanno la stessa identità.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Galleria Molino</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-941</link>
		<dc:creator><![CDATA[Galleria Molino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2015 15:30:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-941</guid>
		<description><![CDATA[“Noi non siamo veri e propri romanzi. Noi non siamo veri e propri racconti. Noi siamo opere complete”

(Gabrielle Zevin)

STRAORDINARIA MOSTRA DI LIBRI RARI DEL ‘900 
CON ALL’INTERNO PREGIATE OPERE LITOGRAFICHE

GALLERIA MOLINO
VIA COSTANZA,2 (ang. via g.boni) 20146 MI
www.galleriamolino.it]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Noi non siamo veri e propri romanzi. Noi non siamo veri e propri racconti. Noi siamo opere complete”</p>
<p>(Gabrielle Zevin)</p>
<p>STRAORDINARIA MOSTRA DI LIBRI RARI DEL ‘900<br />
CON ALL’INTERNO PREGIATE OPERE LITOGRAFICHE</p>
<p>GALLERIA MOLINO<br />
VIA COSTANZA,2 (ang. via g.boni) 20146 MI<br />
<a href="http://www.galleriamolino.it" rel="nofollow">http://www.galleriamolino.it</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Culturalia</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-933</link>
		<dc:creator><![CDATA[Culturalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 11:56:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-933</guid>
		<description><![CDATA[COORDINATE INVISIBILI

di 

Carlo Bernardini


 


 17 gennaio – 14 marzo

Atipografia, Arzignano VI
Piazza Campo Marzio, 26

Dopo lo spazio fra gli oggetti descritto da Tunnel City di Andrea Bianconi, la programmazione culturale di Atipografia prosegue questa sua prima stagione all’insegna del “non visibile”.

Da sabato 17 gennaio sarà la volta di Carlo Bernardini, con la mostra Coordinate Invisibili, a rompere l’unità volumetrica del grande spazio espositivo con installazioni di sottili fibre ottiche che disegnano geometrie di luce normalmente celate nella sfera del possibile.

Il nuovo ordine si sovrappone all’architettura esistente creando nuove tensioni prospettiche che ne alterano la percezione spostando i punti di fuga in una dimensione che pone lo spettatore a mezza via fra l’ambito concettuale e quello fisico dell’installazione. 

L’opera di Bernardini è da sempre centrata sul rapporto spazio/luce: nel 1997 scrive un saggio sulla Divisione dell’Unità Visiva, in cui affronta la relatività delle percezioni e sensazioni nei confronti dell’opera. Comincia a lavorare con le fibre ottiche già dal 1996 e negli anni ha affinato sempre più questo mezzo espressivo che lo ha portato ad interagire con le architetture trasformando gli ambienti da contenitori dell’opera ad opera stessa. Le sue istallazioni sono state presentate in gallerie, musei e spazi pubblici di tutto il mondo: dall’Europa all’America Latina fino agli Stati Uniti e all’Asia.

Attualmente  è in mostra alla Biennale del Fin del Mundo (Argentina), negli Emirati Arabi e a Londra.

La mostra è introdotta da un testo critico di Luigi Meneghelli, che così prosegue la collaborazione con Atipografia, e da Claudio Cervelli che come lighting designer si pone come voce di un outsider al sistema dell’arte, proponendo un confronto tra la dimensione tecnica del suo modo di manipolare la luce e l’espressione propriamente artistica di Carlo Bernardini. Dice Menghelli: «Mai come in un tempo in cui è caduto ogni diaframma tra vita e spettacolo o tra familiarità ed estraneità, è necessario vedere di più (vedere l’invisibile, immaginare l’inimmaginabile, rappresentare l’irrapresentabile). E per fare questo l’arte deve oltrepassare la luce del giorno, il trionfo della presenza, l’estasi del “qui ed ora”: deve cercare di introdursi nell’altrove, in uno spazio “altro”, in una dimensione diversa. Ce lo ha detto chiaramente Italo Calvino: “ogni cosa si presenta allo sguardo infinitamente problematica”.»

Elena Dal Molin e Andrea Bianconi, fondatori di Atipografia, hanno inteso fin dall’inizio gli spazi come un laboratorio in cui l’arte possa trovare ispirazione dal luogo stesso, proponendo la vernice come una vera e propria anteprima sia per l’artista che per gli invitati.

Con questa mostra, prosegue la volontà di Atipografia di offrire al suo pubblico un’esperienza unica dell’opera degli artisti che di volta in volta animano i suoi spazi espositivi.


INFORMAZIONI UTILI

Sabato 17 gennaio - ore 18.30 22.00

CARLO BERNARDINI Coordinate invisibili

Atipografia Associazione Culturale
Arzignano (VI)
Piazza Campo Marzio, 26

Mostra temporanea: dal 17/01 al 14/03

Orari di apertura: da mercoledì a domenica - dalle 15 alle 20
lunedì e martedì su appuntamento. Ingresso con tessera associativa con validità annuale al costo 5 euro.

Con il patrocinio di: Comune di Arzignano 
 

Info e contatti:
www.atipografia.it 
facebook: Atipografia 
info@atipografia.it]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>COORDINATE INVISIBILI</p>
<p>di </p>
<p>Carlo Bernardini</p>
<p> 17 gennaio – 14 marzo</p>
<p>Atipografia, Arzignano VI<br />
Piazza Campo Marzio, 26</p>
<p>Dopo lo spazio fra gli oggetti descritto da Tunnel City di Andrea Bianconi, la programmazione culturale di Atipografia prosegue questa sua prima stagione all’insegna del “non visibile”.</p>
<p>Da sabato 17 gennaio sarà la volta di Carlo Bernardini, con la mostra Coordinate Invisibili, a rompere l’unità volumetrica del grande spazio espositivo con installazioni di sottili fibre ottiche che disegnano geometrie di luce normalmente celate nella sfera del possibile.</p>
<p>Il nuovo ordine si sovrappone all’architettura esistente creando nuove tensioni prospettiche che ne alterano la percezione spostando i punti di fuga in una dimensione che pone lo spettatore a mezza via fra l’ambito concettuale e quello fisico dell’installazione. </p>
<p>L’opera di Bernardini è da sempre centrata sul rapporto spazio/luce: nel 1997 scrive un saggio sulla Divisione dell’Unità Visiva, in cui affronta la relatività delle percezioni e sensazioni nei confronti dell’opera. Comincia a lavorare con le fibre ottiche già dal 1996 e negli anni ha affinato sempre più questo mezzo espressivo che lo ha portato ad interagire con le architetture trasformando gli ambienti da contenitori dell’opera ad opera stessa. Le sue istallazioni sono state presentate in gallerie, musei e spazi pubblici di tutto il mondo: dall’Europa all’America Latina fino agli Stati Uniti e all’Asia.</p>
<p>Attualmente  è in mostra alla Biennale del Fin del Mundo (Argentina), negli Emirati Arabi e a Londra.</p>
<p>La mostra è introdotta da un testo critico di Luigi Meneghelli, che così prosegue la collaborazione con Atipografia, e da Claudio Cervelli che come lighting designer si pone come voce di un outsider al sistema dell’arte, proponendo un confronto tra la dimensione tecnica del suo modo di manipolare la luce e l’espressione propriamente artistica di Carlo Bernardini. Dice Menghelli: «Mai come in un tempo in cui è caduto ogni diaframma tra vita e spettacolo o tra familiarità ed estraneità, è necessario vedere di più (vedere l’invisibile, immaginare l’inimmaginabile, rappresentare l’irrapresentabile). E per fare questo l’arte deve oltrepassare la luce del giorno, il trionfo della presenza, l’estasi del “qui ed ora”: deve cercare di introdursi nell’altrove, in uno spazio “altro”, in una dimensione diversa. Ce lo ha detto chiaramente Italo Calvino: “ogni cosa si presenta allo sguardo infinitamente problematica”.»</p>
<p>Elena Dal Molin e Andrea Bianconi, fondatori di Atipografia, hanno inteso fin dall’inizio gli spazi come un laboratorio in cui l’arte possa trovare ispirazione dal luogo stesso, proponendo la vernice come una vera e propria anteprima sia per l’artista che per gli invitati.</p>
<p>Con questa mostra, prosegue la volontà di Atipografia di offrire al suo pubblico un’esperienza unica dell’opera degli artisti che di volta in volta animano i suoi spazi espositivi.</p>
<p>INFORMAZIONI UTILI</p>
<p>Sabato 17 gennaio &#8211; ore 18.30 22.00</p>
<p>CARLO BERNARDINI Coordinate invisibili</p>
<p>Atipografia Associazione Culturale<br />
Arzignano (VI)<br />
Piazza Campo Marzio, 26</p>
<p>Mostra temporanea: dal 17/01 al 14/03</p>
<p>Orari di apertura: da mercoledì a domenica &#8211; dalle 15 alle 20<br />
lunedì e martedì su appuntamento. Ingresso con tessera associativa con validità annuale al costo 5 euro.</p>
<p>Con il patrocinio di: Comune di Arzignano </p>
<p>Info e contatti:<br />
<a href="http://www.atipografia.it" rel="nofollow">http://www.atipografia.it</a><br />
facebook: Atipografia<br />
<a href="mailto:info@atipografia.it">info@atipografia.it</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Culturalia</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-929</link>
		<dc:creator><![CDATA[Culturalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 16:04:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[É tutto pronto per l’ormai imperdibile appuntamento con SetUp Art Fair, sempre presso l’Autostazione di Bologna, che dal 23 al 25 gennaio, apre le porte per dare vita alla terza edizione di una realtà che non finisce di stupire tra il folto gruppo di fiere internazionali collaterali dedicate all’arte contemporanea e ai suoi giovani protagonisti.  
Oltre alla partecipazione numerosa ed entusiasta delle gallerie – 33 tra italiane e straniere, emergenti ed affermate - che continuano a dare grande fiducia al format ideato dal Presidente Simona Gavioli e dal Direttore Artistico Alice Zannoni, SetUp Art Fair 2015 ha in serbo un sorprendente e vivace proposta fatta di talk, conferenze, performance, Special Project e tanto altro.
In linea con l’appuntamento dell’Expo Milano 2015, da cui ha ricevuto il patrocinio per la qualità e l’originalità di una programmazione che valorizza il patrimonio artistico e culturale italiano, SetUp 2015 sarà guidata dal tema della TERRA come ipotesi di studio e di ricerca che porti all&#039;origine rispetto alla linea indicata dall&#039;Expo con il payoff “Nutrire il pianeta”: una riflessione ad ampio raggio attraverso le arti e la potenzialità riflessiva della cultura.
SetUp Plus 
Oltre agli happening e agli allestimenti che ricordano la vivacità dei festival e che animeranno gli oltre 2.200 metri quadrati dell’Autostazione, lo spirito indipendente di SetUp si diffonderà in tutta la città di Bologna con la prima edizione di SetUp Plus, circuito di eventi culturali dislocati in vari luoghi di Bologna. 
Il Comitato Scientifico
Come di consueto SetUp si avvarrà della preparazione e della professionalità del Comitato Scientifico, composto quest’anno da Francesco Amante, imprenditore e collezionista, per dieci anni e fino al 2012 Presidente degli Amici della Galleria d’Arte Moderna e attuale membro del cda del Museo, dal critico e curatore Fulvio Chimento - classe 1979, principale referente del progetto video “Spazio Arte” e ideatore della residenza d’artista ITALIA-ORIENTE, dal 2013 collabora al master di alta formazione sull’immagine contemporanea della Fondazione Fotografia di Modena e ha recentemente pubblicato per Mimesis “Arte italiana del terzo millennio”, e da Silvia Anna Barrilà, giornalista esperta di mercato dell’arte, collabora con Il Sole 24 Ore, LiveAuctioneers e Icon Panorama. 
Le Gallerie 
In aumento le gallerie per la terza edizione di SetUp che continua a raccogliere il riconoscimento del mercato dell’arte contemporanea. Saranno 33 le gallerie - presenti ma 37 gli spazi espositivi utilizzati in Autostazione quest’anno - contro le 26 del 2014. Il segnale di fiducia e di ottimismo arriva da ogni regione d’Italia ma anche dall’estero, con quattro gallerie straniere, contro le tre dell’anno passato, provenienti da Francia, e Spagna, dato che conferma SetUp tra gli eventi fieristici dedicati all’arte contemporanea internazionalmente riconosciuti. 
Indicativo dell’eco che le passate due edizioni sono riuscite a seminare nel circuito dell’arte è l’equilibrio tra new entries e conferme. Sono 11 gli espositori che hanno deciso di non mancare anche per il 2015 - 3)5 ArteContemporanea, BI-BOx Art Space, Casa Falconieri, D406 fedeli alla linea, FEDERICO RUI ARTE CONTEMPORANEA, FRANCESCA SENSI ARTE A COLORI GALLERIA, Galleria Moitre, Print About Me, Sponge ArteContemporanea, VAN DER, YORUBA::diffusione arte contemporanea. 
Mentre sono ben 22 le new entries: Alviani ArtSpace, ART and ARS Gallery, Art Company, barcel-one, BonelliLAB, Bonioni Arte, Co.R.E. Gallery – Contemporary Room Exhibit, Cosmoart, Galleria ARTissima/Selective-Art/Studio LB Contemporary Art, Galleria d’arte Mirada, Galleria ZAK Project Space, INCREDIBOL!, Isolo17, KIR ROYAL GALLERY, Martina’s Gallery, Portanova 12, provoqArt, RezArte Contemporanea, s.t. foto libreria galleria e VV8 artecontemporanea. 
Tra i progetti presentati per la categoria under 35 si registra una generale preponderanza per la pittura figurativa con un FOCUS importante, ma non solo, anche fotografia, video e scultura saranno presenti con progetti di grande rilievo. 
I Premi
Anche per questa edizione SetUp prevede una serie di premi e riconoscimenti riservati ad artisti e curatori. Immancabile l’ormai consolidato Premio SetUp, che valorizza il curatore e l&#039;artista under 35, con una giuria composta dalla direzione organizzativa, Simona Gavioli e Alice Zannoni, e dal comitato scientifico di SetUp, e che prevede un riconoscimento in denaro per incentivare il lavoro dei giovani protagonisti dell’arte contemporanea. Il premio sarà di 1.000€ per il miglior artista under 35 della manifestazione e 500€ per il miglior progetto curatoriale. 
Oltre ai premi in denaro, ci sarà l’assegnazione di riconoscimenti che si concretizzano in occasioni di esperienze formative come nel caso del Premio Residenza Sponge ArteContemporanea, tramite il quale l’Associazione offre una settimana di residenza presso Casa Sponge, nella colline marchigiane di Pergola, durante la prima metà di giugno 2015. Selezioneranno l&#039;artista il direttore Giovanni Gaggia e la direzione di SetUp. L’artista vincitore in seguito avrà la possibilità di partecipare alla mostra collettiva Perfect Number, che si terrà nella prima settimana di luglio sempre presso Casa Sponge. Torna il Premio Casa Falconieri/Fig Bilbao/SetUp, con la giuria di Gabriella Locci e Dario Piludu di Casa Falconieri, Simona Gavioli e Alice Zannoni di SetUp, che metterà in palio, per un artista under 40 presente in fiera, una Borsa di Studio per un Laboratorio Professionale di otto giorni a Cagliari presso l’atelier della sede operativa di Casa Falconieri.
Novità assoluta della terza edizione, invece, è il Premio Emilbanca-SetUp, una collaborazione fortemente voluta da entrambe le istituzioni, affini per spirito e sensibilità nello scommettere sui giovani protagonisti di entrambi i settori. All&#039;artista vincitore verrà consegnato un riconoscimento durante la serata delle premiazioni e una mostra personale all&#039;interno della Filiale Emilbanca in via Mazzini a Bologna. A decidere questa volta sarà una giuria popolare composta da tutti i visitatori della fiera, uno dei quali, inoltre, si aggiudicherà, tramite estrazione nella giornata di domenica 25 gennaio, l’opera di Alessandra Maio dal titolo Lumaca, esposta dallo scorso novembre presso la sede bancaria di Piazza Maggiore. 
Infine, sempre nell’ottica di premiare anche attraverso prestigiose occasioni di visibilità, il Premio Dispensa prevede la pubblicazione, all’interno del numero di marzo del FoodZine, dell’opera il cui contenuto estetico-visuale sarà individuato coerente con il tema del Viaggio in Italia. Selezioneranno il vincitore Martina Liverani, Direttore responsabile di Dispensa Magazine, Simona Gavioli e Alice Zannoni.
Programma culturale
Una vera esplosione per il Programma degli eventi messi in moto da SetUp per il 2015: tra performer, relatori e musicisti sono 83 gli ospiti portati in Autostazione dal Programma Culturale, una variegata e vivace offerta che vedranno susseguirsi concerti sperimentali, presentazioni video, talk, performance e presentazioni di novità editoriali. 
Nell’Area Talk si svolgerà un ciclo di conferenze organizzate da scatolabianca e a cura di Martina Cavallarin dal titolo SETUP 2015:LE CONFERENZE!, progetto realizzato con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Prendendo le mosse dalla terra nella sua declinazione di confine, si affrontano i connotati del concetto di frontiera da un punto di vista legislativo, economico e di riqualificazione ambientale per capire l&#039;assunto internazionale dell&#039;arte rispetto a concrete delimitazioni di appartenenza. 
Saranno presenti le riflessioni e gli spunti degli Avvocati Alessandra Donati e Lavinia Savini, dell’Architetto Claudia Marcon, dall’economista Stefano Monti di Monti&amp;Taft e dell’artista Giuseppe Stampone. L’Autostazione di Bologna, già punto di partenza, transito e scambio di persone, diventerà quindi luogo simbolico di terra culturale rafforzando la sua identità attraverso la circolazione delle idee. 
Sempre la Terra sarà invece protagonista di In Corpo 5, quinta edizione della rassegna performativa multi-identitaria che si dirama e si completa nell’interazione estemporanea col pubblico, curata da Sponge ArteContemporanea con l’ intervento critico di Milena Becci. In Corpo 5 porterà le performance di Simona Bramati, Tiziana Cera Rosco/Andrea Serrapiglio, Giorgio Donini, Gianluca Panareo e Francesca Romana Pinzari.
Folto anche il programma degli eventi proposti quest’anno, tra cui vale la pena di citare la proiezione del documentario di Nicolangelo Gelormini, Irpinia che guarda il mare, affresco della condizione attuale di una delle terre più nascoste d’Italia divisa tra memoria e futuro, che verrà presentata a SetUp dopo la tappa al Museo MADRE di Napoli. 
Spostandosi in Emilia, un diverso e originale tipo di ricerca sul territorio è contenuto nella finestra sull’opera di tre artisti, Franco Guerzoni, Andrea Chiesi e Wainer Vaccari: 30 minuti per entrare negli atelier e sbirciare tra gli oggetti e i movimenti degli artisti; Impossibili restauri, Limes e Come una cover, 3 video che appartengono a Spazio Arte, progetto di archiviazione filmica dedicata agli artisti contemporanei ideato da Fulvio Chimento. Presentati in anteprima alla Galleria Civica di Modena, i video documentano il lavoro degli artisti guidando e stimolando lo spettatore attraverso l’occhio girovago e curioso della fotografia di Cristina Panicali, che indugia su oggetti e bozzetti, scova dettagli, rivela le personalità. 
Passando alla musica sperimentale, l’apertura di SetUp sarà accompagnata da Beata Viscera. Concerto con Iphone Orchestra, un progetto del maestro Marco Mencoboni per E lucevan le stelle Music, durante il quale musicisti e cantanti, tra cui l’illustre controtenore Alessandro Carmignani, diretti dallo stesso Mencoboni, saranno impegnati nel cantar lontano, antica prassi vocale reinterpretata per l’occasione, accompagnati da una vera e propria Smartphone and devices orchestra che coinvolgerà il pubblico. 
Molto ricco anche il calendario della scaletta dedicata alle novità editoriali che vanno dal progetto di street art Parma Street View di Chiara Canali e Federica Bianconi, alla lettura alternativa dell’arte nell’isola di Cuba alla ricerca de La Tercera Orilla, libro ed esposizione nati da un&#039;idea della galleria spagnola Kir Royal in collaborazione con l&#039;università Politecnica di Valencia, fino a Obversione di Marco Senaldi, “saggio illustrato” dalle immagini del cinema, dell’arte contemporanea e della realtà, che tenta di delineare il ritratto nascosto dell’inesistenzialismo contemporaneo.
Art Mise en Place 
Un’inedita sezione del programma culturale quest’anno sarà dedicata al food e alle sue molteplici e interdisciplinari letture. Coerenti con il tema dell&#039;Expo 2015 e con la precisa intenzione di aprire l&#039;anno omaggiando l&#039;evento che vede l&#039;Italia sotto i riflettori internazionali. La giovane fiera ha strutturato le prime due ore di apertura con focus che vedono al centro dell&#039;attenzione il cibo indagato da filosofi, storici, grandi chef, ed esperti di alimentazione. A interpretare i molteplici e illuminanti scambi tra il cibo e l’arte, dall’etica alla filosofia, dalla sociologia alla chimica e alla biologia, personaggi illustri come Walter Tega, professore emerito dell’Università di Bologna ed ex Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Alessandra Furlani, agronomo e pianificatore territoriale, Martina Liverani, direttrice del FoodZine Dispensa, ma anche gli interventi di artisti come Maria Lucrezia Schiavarelli e Susy Blady. 
Non mancheranno anche in questa sezione performance ad hoc come l’esclusiva e sperimentalmente appetitosa Cena del silenzio, un’esperienza conviviale e culinaria, per pochi, su prenotazione. Ai fornelli un’illustre chef della cucina italiana, Aurora Mazzucchelli, che delizierà gli ospiti con quattro portate e un dessert. Con fare attento e gentile, osservando le opere di Luca Gilli in Menu del Giorno (courtesy Paola Sosio Contemporary Milano) e cibandosi della letteratura della scrittrice Anais Nis, lo chef sarà in grado di sfiorare i sensi, tutti. Una cena in cui si potrà comunicare con qualsiasi mezzo, escludendo la parola. Infine, in linea con la Cena, la compagnia teatrale Ote Le Saracinesche presenterà le azioni GOLA e LUSSURIA, estratti della performance 7 PECCATI CAPITALI.
Gli Special Projects 
Dopo il successo della passata edizione, torna l’effervescente sezione degli Special Projects, per il 2015 saranno ben 20 i progetti che sorprenderanno il pubblico dislocati su tutta la superficie dell’Autostazione. 
L’aria internazionale che si respira a SetUp è riconfermata dalla presenza di uno special project d’eccezione realizzato da D406 - fedeli alla linea di Modena in collaborazione con la Scaramouche Gallery di New York: un ponte tra l’Emilia e gli Stati Uniti che vede protagonisti quattro artisti del calibro di Raymond Pettibon, Gilberto Giovagnoli, Ericailcane e Marcel Dzama, alle prese con un dialogo in Un grande disegno sotto la direzione curatoriale di Valerio Dehò.
Non solo mostre, SetUp sarà anche un set che ospiterà il live de L’Ora Blu, format video sulle culture contemporanee realizzato dal regista Maurizio Finotto, insieme agli studenti del Biennio di Comunicazione e Didattica dell’Arte e del Triennio di Fotografia, Cinema e Televisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’Ora Blu è un progetto che reinterpreta il format de Le Notti dell’Angelo e  che ha già visto la partecipazione di esponenti della cultura come, tra gli altri, Marc Augé, Zygmunt Bauman e Concita De Gregorio, e che durante i giorni della fiera raccoglierà le interviste a personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo sul tema della TERRA e del CONFINE.
Saranno Gola e Lussuria i peccati che la compagnia teatrale Ote Le Saracinesche rappresenterà durante la Cena del Silenzio. La rappresentazione è un estratto dello spettacolo 7 Peccati Capitali che è stato recentemente ospitato al ROMA FRINGE FESTIVAL 2014. 
Prosegue poi la collaborazione nata con il roBOt Festival nella passata edizione, all’interno della sezione Special Project ci sarà infatti la proiezione di due video selezionati dalla passata call4roBOt, bando di ricerca dedicato alle arti visive: Nothing to me di Piier, resoconto di un viaggio alla ricerca della bellezza tra la città di Bologna e il mare della Romagna, e Spinning the Planet del collettivo IOCOSE, che presenta un moto della Terra estremamente accelerato, una riflessione originale e non consueta sul concetto di human enhancement – potenziamento umano – attraverso l&#039;uso delle nuove tecnologie.
Ci sarà spazio anche per il futuro cyberpunk di Marco Bolognesi, che sarà presente in vari punti dell’Autostazione con una selezione di nove opere di Babylon Federation, corpo poliziesco a capo della città-universo di Sendai City, portata a Bologna, dal 17 gennaio al 15 febbraio, in un macro progetto espositivo promosso e organizzato da ABC. 
E ancora, SetUp Art Fair sarà in diretta streaming con WORLIC TV.COM che realizzerà un micro studio televisivo per interviste e dibattiti con i protagonisti e gli ospiti di SetUp 2015 in un salottino allestito all’interno della fiera. 
Presente anche Operazione Arcevia, che insieme a Collective Unit+ di Londra, realizzerà in loco un’installazione/rifugio site specific attraverso un happening in interazione con il pubblico per i tre giorni della manifestazione. 
Da un progetto che affonda le proprie radici nella ricerca artistica sperimentale degli anni ’70, si passa poi ad un progetto riservato ai giovanissimi come quello di EGGSAGERATE, il progetto curato da Simone Abbottoni di Fantacentrica e Orsola Poggi di Piccoli Mondi Rotondi, che vedrà la realizzazione  di una mongolfiera rivestita di 1.000 gusci di uova dipinte da bambini delle classi elementari durante laboratori-lezione nei quali acquisiranno consapevolezza sul significato dell’uovo come cibo e come elemento semantico nelle diverse tradizioni ed etnie. 
La vita è la nostra più importante opera d’arte, parte da questa convinzione LIFESHOT, il progetto performativo dell’artista Mr.Savethewall che reinterpreta il ritratto fotografico attraverso una rappresentazione emotiva del soggetto a partire dalla individuazione di 16 momenti miliari della vita di ciascun uomo o donna. 
Si passa poi al progetto site specific di Alessandro Malossi, giovane artista bolognese classe ‘93, che presenta Dalle origini, quattro tavole in legno su cui l’artista è intervenuto con china nera e vino rosso; sarà proprio il vino l’oggetto del percorso in cui Malossi condurrà l’osservatore in un viaggio estetico tra motivi della natura umana e della civiltà, dall’antichità alla moderna tecnologia. L’opera di Malossi allestirà le sale dell’inedito SetUp Critical Wine, insieme alle raffigurazioni intense ed evocative dell’opera pittorica di Lorenzo Puglisi, frammento della sua personale in corso al Museo Ca&#039; La Ghironda.
Si chiama SOTTO SOTTO. Scultura profonda della terra la lettura proposta da Resilienza Italiana, Movimento di Arte e Cultura che coinvolge professionisti di vari campi del sapere declinandoli attraverso la pratica scultorea. Il progetto vuole scavare nella materia vera delle cose, rivelando i movimenti tellurici, le dimensioni abissali, l’origine del cambiamento che ancora non si vede in superficie, ma scorre come linfa nel sottosuolo. 
Ritorna sul tema di questa edizione, la TERRA e le sue possibili declinazioni, lo Special Project dell’illustratrice Anna Ciammitti dal titolo Limen &#124; Limes. Un ciclo di fotografie a tecnica mista e pittura che nasce dal fotografare pavimentazioni di città, porzioni di alberi, muri, acqua e terra su cui l’occhio dell’artista si sofferma ingrandendo i dettagli e trasfigurandoli con l’aggiunta di piccole figure dipinte. Il lavoro diventa così un omaggio a chi, nella storia e nella vita quotidiana, ha avuto la volontà di oltrepassare limiti e di varcare soglie, o semplicemente di godersi per un attimo la non appartenenza a niente se non a se stessi.
C’è poi l’approccio analogico alla fotografia digitale di Francesco Paglia, che presenta un lavoro della serie iMAGO, degno rappresentante della peculiare ricerca del giovane artista emiliano, capace di esasperare, nei suoi scorci di paesaggi urbani contemporanei, la fuga delle linee, l’imponenza delle prospettive dal basso, la tensione delle strutture in ferro e cemento armato, fino a insinuare la deriva dei sogni nel quotidiano, per poi però disvelarci i suoi soggetti innervati di una nuova luce, messaggi di non immediata lettura per il frettoloso o distratto osservatore della strada.
E’ evocativo il nome del progetto di Maria Lucrezia Schiavarelli in collaborazione con la galleria Villa Contemporanea  – Nutrice – un’installazione che ricorda la sacralità delle cerimonie dedicate alla ricchezza della natura e alla pazienza dei suoi ritmi: tessuti, semi di grano, di segale e legno compongono la struttura di un immaginario in cui ritorna l’antica corrispondenza tra lo scorrere del giorno e della vita umana e il volgere dei pianeti nell’universo. 
Ritorna Michele Fattori, nella scorsa edizione aveva esposto l’opera Rouge n°1, quest’anno presenta l’opera Rouge n°2. Entrambe le opere sono ambienti semantici dove tutta la scena diventa importante e dove il livello di significazione cerca di arrivare alla matrice oggettiva di certe rappresentazioni. Gli specchi forniscono sempre una visione diacronica mentre l&#039;installazione diviene il fatto nella sua sincronia con il tempo e lo spazio (in questo caso attuale e non più storico). Per questa nuova edizione di SetUp, Fattori rappresenta l&#039;infungibilità del potere, ergo la sua posizione metafisica rispetto alla condizione umana. 
Si metterà in mostra anche l’impegno di natura etica e di responsabilità sociale con la collettiva dei finalisti di “No Boundaries - Arte senza barriere per una città senza barriere” - Premio Nazionale d’Arte Contemporanea, promosso e organizzato da La Skarrozzata, movimento per la sensibilizzazione al tema delle diverse abilità e con il preciso impegno di abbattere le barriere, architettoniche e mentali, attraverso la cultura, per lanciare una sfida al mondo dell’arte interrogandolo su soluzioni concrete e innovative attraverso la creatività. Sarà presente una prestigiosa ed eterogenea giuria composta da Luigi Bandini Buti, esperto internazionale di ergonomia olistica e storico fondatore di Design for All, Andrea Stella, fondatore de Lo Spirito di Stella, Associazione Onlus nata attorno alla realizzazione del primo catamarano privo di barriere architettoniche, Simona Gavioli e Alice Zannoni, Martina Cavallarin, critica d&#039;arte e curatrice indipendente.
Special Area 2015 
Kinder SetUP 
Come sempre cura per gli spazi e allestimenti ragionati sono una componente imprescindibile dello stile SetUp e anche quest’anno, visto il successo delle scorse edizioni, l&#039;atelier di accoglienza dedicato ai più piccoli nell’area Kinder SetUp, curato da Beatrice Calia, chef “erbana”, ReMida Bologna Terre d’Acqua e Associazione Culturale Magma che, in linea con il tema portante di quest’edizione, la TERRA, consentiranno di vivere esperienze sensibili in relazione ai diversi elementi naturali. Ciascun laboratorio, rivolto ai bambini dai 3 anni in su, dal venerdì alla domenica avrà inizio con una visita animata all’interno delle varie aree espositive sotto la guida di Beatrice Calia unitamente a un curatore di SetUp, per poi proseguire con la lettura animata dell’opera Macchine volanti: opere in azione e invitati poi a contribuire all’installazione/costruzione collettiva del grande viaggio. 
SetUp Critical Wine 
Sempre in quest’area e sulla scia del fil rouge dell’alimentazione e del consumo consapevole, saranno ospiti della fiera i produttori vinicoli che hanno aderito alla proposta di SetUp Critical Wine – Vignaioli Artigiani Naturali, un’esposizione di vini naturali che offre la possibilità di degustare e acquistare le produzioni dei migliori vignaioli italiani, all’interno di una fiera d’arte che riunisce le gallerie d’eccellenza nella ricerca in ambito contemporaneo, così come Critical Wine riunisce le eccellenze del mondo vitivinicolo. In prima linea sono attese una rappresentanza locale come quella dell’Azienda Maria Bortolotti e l’Azienda Agricola la Busattina, di Grosseto, capofila e organizzatori, insieme all’agenzia Comunicamente, di questo evento.
Bookshop e Area Editoria 
Uno spazio particolare, new entry tra gli ampliamenti di quest’anno, sarà dedicato al Bookshop. Curato dall&#039;Agenzia NFC, conterà più di 300 titoli di piccoli e medi editori italiani ed esteri ed edizioni alternative in tiratura limitata. Acquistando il catalogo SETUP 2015 sarà anche possibile ricevere uno sconto immediato di 5,00 € per l&#039;acquisto di un libro. Non mancherà anche per quest’anno l’area editoria che ospiterà Arte Contemporanea News, Artribune, Dispensa, Equilibriarte, Exibart ed Hestetika, come mediapartner, tra cui torna anche quest’anno MyWhere, e i desk di C.R.A Centro raccolta Arte e GeaArt. Qui il pubblico troverà anche le creazioni della fashion designer Lavinia Turra che vestirà lo staff di SetUp con la capsule collection di T-shirt Con dentro le parole, in vendita presso lo spazio, e il desk di Efesti.com, collettivo di giovani bolognesi, tutti under 35 e amanti “saper fare bene le cose”, che attivamente collabora al fine di promuovere i talenti del proprio territorio e quel bacino di saperi che da sempre alimenta la qualità dell’artigianato italiano.
Il Ricreatorio 
A partire dal monito di Bruno Munari che vede l’esperienza del gioco come momento importante e assolutamente necessario per la sperimentazione e la conoscenza, la giovane fiera ha dedicato, anche per la terza edizione, un intero spazio alla dimensione ludico-artistica. 
Il Ricreatorio è una “mostra-sala giochi” dedicata alla socializzazione per mezzo dell’arte, con l’obiettivo di migliorare la qualità del tempo che i visitatori trascorrono in fiera.
Non mancherà il movimento con Azione/confini/spazio, ovvero vere e proprie partite di tiro alla fune nate da un progetto a cura di Roberto Coda Zabetta che darà vita ad un happening, invitando il giocatore a porsi domande su identità e ruolo per spingere verso la ri-difinizione pubblica degli spazi personali. In che squadra stare? Il gioco sarà una sfida tra squadre di curatori, critici, galleristi, artisti, e tutte le categorie coinvolte, ma anche il pubblico. Ci si iscrive a SetUp e i giudici di gara saranno Silvia Evangelisti e Matteo Amante, l&#039;ultima gara, a chiusura dell&#039;Azione, sarà disputata tra i due direttori di SetUp e i due direttori di Arte Fiera, sempre che quest’ultimi accolgano l’invito!
Tra i giochi-opere d’arte di quest’anno ci sarà NOBODY (courtesy Ami-d arte spazio), un biliardo a più piani, e Senza titolo, entrambe di Mattia Novello, che reinterpreta in quest&#039;ultimo il gioco delle freccette sulla falsariga di una lapidazione, invitando il visitatore a prendere di mira la sagoma dell&#039;artista stesso. Sono poi presenti LA SVEGAS (€2x$1) (Galleria PoliArt Contemporary Milano) di Matteo Attruia, che reinterpreta i distributori automatici di palline con sorpresa in uno scambio di valute che riportano la riflessione sul tema del valore e del mercato, e, dello stesso artista, tanaliberatutti, un neon luminoso che riconduce la memoria al gioco del nascondino e in particolare al ruolo del giocatore che ha il potere di liberare tutti gli altri, sarà così anche per l&#039;arte? Inoltre presente la serie GAMEPLAY di Marotta&amp;Russo, moderna riflessione sul tema del paesaggio, classico topos delle arti visive, e sullo slittamento di senso concettuale e di percezione culturale che ha subito e subisce nell’era contemporanea, il tutto mediante l’espediente della spazialità alterata tipica dell’elettronica e di una certa forma di “gameplay”. 
L’appuntamento è quindi in Autostazione a Bologna, non perdetela!

INFO e PRENOTAZIONI Cena del Silenzio 
Costo 50 € vipdesk@setupcontemporaryart.com 

INFO KINDER SetUp
Orari 
Venerdì 23 e Sabato 24: ore 17:30, ore 19:00 e ore  21:00 
Domenica 25: ore 14.30, ore 16:00, ore 17:30 e ore 19:00 
Rivolto ai bambini dai 3 anni in su (si richiede la presenza di un genitore per i bambini sotto i 5 anni). Ogni laboratorio prevede la partecipazione di massimo 12 bambini. Costo: offerta libera a partire da 1 € - Per la prenotazione scrivere a bea@betricecalia.it o telefonare al 3394021540
INFO SetUp Critical Wine 
 
L’ingresso alle sale SetUp Critical Wine è di 10€ e dà diritto a 5 degustazioni a scelta, al calice da degustazione e alla tasca porta calice (il calice viene fornito su cauzione di 2€ e può essere reso all’uscita).

Informazioni Utili
Sede: Autostazione di Bologna; Piazzale XX Settembre, 6
Date e orari
22 gennaio: inaugurazione su invito 19.30-23.00 
23-24 gennaio: 17.00-1.00
25 gennaio: 14.00-22.00
Ingresso: € 5.00 intero € 3.00 studenti
Comitato direttivo
info@setupcontemporaryart.com 
Simona Gavioli +39 339 3290120
simona.gavioli@setupcontemporaryart.com
Alice Zannoni +39 329 8142669
alice.zannoni@setupcontemporaryart.com
Segreteria Organizzativa
Roberta Filippi +39 392 9492881 
roberta.filippi@setupcontemporaryart.com]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>É tutto pronto per l’ormai imperdibile appuntamento con SetUp Art Fair, sempre presso l’Autostazione di Bologna, che dal 23 al 25 gennaio, apre le porte per dare vita alla terza edizione di una realtà che non finisce di stupire tra il folto gruppo di fiere internazionali collaterali dedicate all’arte contemporanea e ai suoi giovani protagonisti.<br />
Oltre alla partecipazione numerosa ed entusiasta delle gallerie – 33 tra italiane e straniere, emergenti ed affermate &#8211; che continuano a dare grande fiducia al format ideato dal Presidente Simona Gavioli e dal Direttore Artistico Alice Zannoni, SetUp Art Fair 2015 ha in serbo un sorprendente e vivace proposta fatta di talk, conferenze, performance, Special Project e tanto altro.<br />
In linea con l’appuntamento dell’Expo Milano 2015, da cui ha ricevuto il patrocinio per la qualità e l’originalità di una programmazione che valorizza il patrimonio artistico e culturale italiano, SetUp 2015 sarà guidata dal tema della TERRA come ipotesi di studio e di ricerca che porti all&#8217;origine rispetto alla linea indicata dall&#8217;Expo con il payoff “Nutrire il pianeta”: una riflessione ad ampio raggio attraverso le arti e la potenzialità riflessiva della cultura.<br />
SetUp Plus<br />
Oltre agli happening e agli allestimenti che ricordano la vivacità dei festival e che animeranno gli oltre 2.200 metri quadrati dell’Autostazione, lo spirito indipendente di SetUp si diffonderà in tutta la città di Bologna con la prima edizione di SetUp Plus, circuito di eventi culturali dislocati in vari luoghi di Bologna.<br />
Il Comitato Scientifico<br />
Come di consueto SetUp si avvarrà della preparazione e della professionalità del Comitato Scientifico, composto quest’anno da Francesco Amante, imprenditore e collezionista, per dieci anni e fino al 2012 Presidente degli Amici della Galleria d’Arte Moderna e attuale membro del cda del Museo, dal critico e curatore Fulvio Chimento &#8211; classe 1979, principale referente del progetto video “Spazio Arte” e ideatore della residenza d’artista ITALIA-ORIENTE, dal 2013 collabora al master di alta formazione sull’immagine contemporanea della Fondazione Fotografia di Modena e ha recentemente pubblicato per Mimesis “Arte italiana del terzo millennio”, e da Silvia Anna Barrilà, giornalista esperta di mercato dell’arte, collabora con Il Sole 24 Ore, LiveAuctioneers e Icon Panorama.<br />
Le Gallerie<br />
In aumento le gallerie per la terza edizione di SetUp che continua a raccogliere il riconoscimento del mercato dell’arte contemporanea. Saranno 33 le gallerie &#8211; presenti ma 37 gli spazi espositivi utilizzati in Autostazione quest’anno &#8211; contro le 26 del 2014. Il segnale di fiducia e di ottimismo arriva da ogni regione d’Italia ma anche dall’estero, con quattro gallerie straniere, contro le tre dell’anno passato, provenienti da Francia, e Spagna, dato che conferma SetUp tra gli eventi fieristici dedicati all’arte contemporanea internazionalmente riconosciuti.<br />
Indicativo dell’eco che le passate due edizioni sono riuscite a seminare nel circuito dell’arte è l’equilibrio tra new entries e conferme. Sono 11 gli espositori che hanno deciso di non mancare anche per il 2015 &#8211; 3)5 ArteContemporanea, BI-BOx Art Space, Casa Falconieri, D406 fedeli alla linea, FEDERICO RUI ARTE CONTEMPORANEA, FRANCESCA SENSI ARTE A COLORI GALLERIA, Galleria Moitre, Print About Me, Sponge ArteContemporanea, VAN DER, YORUBA::diffusione arte contemporanea.<br />
Mentre sono ben 22 le new entries: Alviani ArtSpace, ART and ARS Gallery, Art Company, barcel-one, BonelliLAB, Bonioni Arte, Co.R.E. Gallery – Contemporary Room Exhibit, Cosmoart, Galleria ARTissima/Selective-Art/Studio LB Contemporary Art, Galleria d’arte Mirada, Galleria ZAK Project Space, INCREDIBOL!, Isolo17, KIR ROYAL GALLERY, Martina’s Gallery, Portanova 12, provoqArt, RezArte Contemporanea, s.t. foto libreria galleria e VV8 artecontemporanea.<br />
Tra i progetti presentati per la categoria under 35 si registra una generale preponderanza per la pittura figurativa con un FOCUS importante, ma non solo, anche fotografia, video e scultura saranno presenti con progetti di grande rilievo.<br />
I Premi<br />
Anche per questa edizione SetUp prevede una serie di premi e riconoscimenti riservati ad artisti e curatori. Immancabile l’ormai consolidato Premio SetUp, che valorizza il curatore e l&#8217;artista under 35, con una giuria composta dalla direzione organizzativa, Simona Gavioli e Alice Zannoni, e dal comitato scientifico di SetUp, e che prevede un riconoscimento in denaro per incentivare il lavoro dei giovani protagonisti dell’arte contemporanea. Il premio sarà di 1.000€ per il miglior artista under 35 della manifestazione e 500€ per il miglior progetto curatoriale.<br />
Oltre ai premi in denaro, ci sarà l’assegnazione di riconoscimenti che si concretizzano in occasioni di esperienze formative come nel caso del Premio Residenza Sponge ArteContemporanea, tramite il quale l’Associazione offre una settimana di residenza presso Casa Sponge, nella colline marchigiane di Pergola, durante la prima metà di giugno 2015. Selezioneranno l&#8217;artista il direttore Giovanni Gaggia e la direzione di SetUp. L’artista vincitore in seguito avrà la possibilità di partecipare alla mostra collettiva Perfect Number, che si terrà nella prima settimana di luglio sempre presso Casa Sponge. Torna il Premio Casa Falconieri/Fig Bilbao/SetUp, con la giuria di Gabriella Locci e Dario Piludu di Casa Falconieri, Simona Gavioli e Alice Zannoni di SetUp, che metterà in palio, per un artista under 40 presente in fiera, una Borsa di Studio per un Laboratorio Professionale di otto giorni a Cagliari presso l’atelier della sede operativa di Casa Falconieri.<br />
Novità assoluta della terza edizione, invece, è il Premio Emilbanca-SetUp, una collaborazione fortemente voluta da entrambe le istituzioni, affini per spirito e sensibilità nello scommettere sui giovani protagonisti di entrambi i settori. All&#8217;artista vincitore verrà consegnato un riconoscimento durante la serata delle premiazioni e una mostra personale all&#8217;interno della Filiale Emilbanca in via Mazzini a Bologna. A decidere questa volta sarà una giuria popolare composta da tutti i visitatori della fiera, uno dei quali, inoltre, si aggiudicherà, tramite estrazione nella giornata di domenica 25 gennaio, l’opera di Alessandra Maio dal titolo Lumaca, esposta dallo scorso novembre presso la sede bancaria di Piazza Maggiore.<br />
Infine, sempre nell’ottica di premiare anche attraverso prestigiose occasioni di visibilità, il Premio Dispensa prevede la pubblicazione, all’interno del numero di marzo del FoodZine, dell’opera il cui contenuto estetico-visuale sarà individuato coerente con il tema del Viaggio in Italia. Selezioneranno il vincitore Martina Liverani, Direttore responsabile di Dispensa Magazine, Simona Gavioli e Alice Zannoni.<br />
Programma culturale<br />
Una vera esplosione per il Programma degli eventi messi in moto da SetUp per il 2015: tra performer, relatori e musicisti sono 83 gli ospiti portati in Autostazione dal Programma Culturale, una variegata e vivace offerta che vedranno susseguirsi concerti sperimentali, presentazioni video, talk, performance e presentazioni di novità editoriali.<br />
Nell’Area Talk si svolgerà un ciclo di conferenze organizzate da scatolabianca e a cura di Martina Cavallarin dal titolo SETUP 2015:LE CONFERENZE!, progetto realizzato con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Prendendo le mosse dalla terra nella sua declinazione di confine, si affrontano i connotati del concetto di frontiera da un punto di vista legislativo, economico e di riqualificazione ambientale per capire l&#8217;assunto internazionale dell&#8217;arte rispetto a concrete delimitazioni di appartenenza.<br />
Saranno presenti le riflessioni e gli spunti degli Avvocati Alessandra Donati e Lavinia Savini, dell’Architetto Claudia Marcon, dall’economista Stefano Monti di Monti&amp;Taft e dell’artista Giuseppe Stampone. L’Autostazione di Bologna, già punto di partenza, transito e scambio di persone, diventerà quindi luogo simbolico di terra culturale rafforzando la sua identità attraverso la circolazione delle idee.<br />
Sempre la Terra sarà invece protagonista di In Corpo 5, quinta edizione della rassegna performativa multi-identitaria che si dirama e si completa nell’interazione estemporanea col pubblico, curata da Sponge ArteContemporanea con l’ intervento critico di Milena Becci. In Corpo 5 porterà le performance di Simona Bramati, Tiziana Cera Rosco/Andrea Serrapiglio, Giorgio Donini, Gianluca Panareo e Francesca Romana Pinzari.<br />
Folto anche il programma degli eventi proposti quest’anno, tra cui vale la pena di citare la proiezione del documentario di Nicolangelo Gelormini, Irpinia che guarda il mare, affresco della condizione attuale di una delle terre più nascoste d’Italia divisa tra memoria e futuro, che verrà presentata a SetUp dopo la tappa al Museo MADRE di Napoli.<br />
Spostandosi in Emilia, un diverso e originale tipo di ricerca sul territorio è contenuto nella finestra sull’opera di tre artisti, Franco Guerzoni, Andrea Chiesi e Wainer Vaccari: 30 minuti per entrare negli atelier e sbirciare tra gli oggetti e i movimenti degli artisti; Impossibili restauri, Limes e Come una cover, 3 video che appartengono a Spazio Arte, progetto di archiviazione filmica dedicata agli artisti contemporanei ideato da Fulvio Chimento. Presentati in anteprima alla Galleria Civica di Modena, i video documentano il lavoro degli artisti guidando e stimolando lo spettatore attraverso l’occhio girovago e curioso della fotografia di Cristina Panicali, che indugia su oggetti e bozzetti, scova dettagli, rivela le personalità.<br />
Passando alla musica sperimentale, l’apertura di SetUp sarà accompagnata da Beata Viscera. Concerto con Iphone Orchestra, un progetto del maestro Marco Mencoboni per E lucevan le stelle Music, durante il quale musicisti e cantanti, tra cui l’illustre controtenore Alessandro Carmignani, diretti dallo stesso Mencoboni, saranno impegnati nel cantar lontano, antica prassi vocale reinterpretata per l’occasione, accompagnati da una vera e propria Smartphone and devices orchestra che coinvolgerà il pubblico.<br />
Molto ricco anche il calendario della scaletta dedicata alle novità editoriali che vanno dal progetto di street art Parma Street View di Chiara Canali e Federica Bianconi, alla lettura alternativa dell’arte nell’isola di Cuba alla ricerca de La Tercera Orilla, libro ed esposizione nati da un&#8217;idea della galleria spagnola Kir Royal in collaborazione con l&#8217;università Politecnica di Valencia, fino a Obversione di Marco Senaldi, “saggio illustrato” dalle immagini del cinema, dell’arte contemporanea e della realtà, che tenta di delineare il ritratto nascosto dell’inesistenzialismo contemporaneo.<br />
Art Mise en Place<br />
Un’inedita sezione del programma culturale quest’anno sarà dedicata al food e alle sue molteplici e interdisciplinari letture. Coerenti con il tema dell&#8217;Expo 2015 e con la precisa intenzione di aprire l&#8217;anno omaggiando l&#8217;evento che vede l&#8217;Italia sotto i riflettori internazionali. La giovane fiera ha strutturato le prime due ore di apertura con focus che vedono al centro dell&#8217;attenzione il cibo indagato da filosofi, storici, grandi chef, ed esperti di alimentazione. A interpretare i molteplici e illuminanti scambi tra il cibo e l’arte, dall’etica alla filosofia, dalla sociologia alla chimica e alla biologia, personaggi illustri come Walter Tega, professore emerito dell’Università di Bologna ed ex Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Alessandra Furlani, agronomo e pianificatore territoriale, Martina Liverani, direttrice del FoodZine Dispensa, ma anche gli interventi di artisti come Maria Lucrezia Schiavarelli e Susy Blady.<br />
Non mancheranno anche in questa sezione performance ad hoc come l’esclusiva e sperimentalmente appetitosa Cena del silenzio, un’esperienza conviviale e culinaria, per pochi, su prenotazione. Ai fornelli un’illustre chef della cucina italiana, Aurora Mazzucchelli, che delizierà gli ospiti con quattro portate e un dessert. Con fare attento e gentile, osservando le opere di Luca Gilli in Menu del Giorno (courtesy Paola Sosio Contemporary Milano) e cibandosi della letteratura della scrittrice Anais Nis, lo chef sarà in grado di sfiorare i sensi, tutti. Una cena in cui si potrà comunicare con qualsiasi mezzo, escludendo la parola. Infine, in linea con la Cena, la compagnia teatrale Ote Le Saracinesche presenterà le azioni GOLA e LUSSURIA, estratti della performance 7 PECCATI CAPITALI.<br />
Gli Special Projects<br />
Dopo il successo della passata edizione, torna l’effervescente sezione degli Special Projects, per il 2015 saranno ben 20 i progetti che sorprenderanno il pubblico dislocati su tutta la superficie dell’Autostazione.<br />
L’aria internazionale che si respira a SetUp è riconfermata dalla presenza di uno special project d’eccezione realizzato da D406 &#8211; fedeli alla linea di Modena in collaborazione con la Scaramouche Gallery di New York: un ponte tra l’Emilia e gli Stati Uniti che vede protagonisti quattro artisti del calibro di Raymond Pettibon, Gilberto Giovagnoli, Ericailcane e Marcel Dzama, alle prese con un dialogo in Un grande disegno sotto la direzione curatoriale di Valerio Dehò.<br />
Non solo mostre, SetUp sarà anche un set che ospiterà il live de L’Ora Blu, format video sulle culture contemporanee realizzato dal regista Maurizio Finotto, insieme agli studenti del Biennio di Comunicazione e Didattica dell’Arte e del Triennio di Fotografia, Cinema e Televisione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’Ora Blu è un progetto che reinterpreta il format de Le Notti dell’Angelo e  che ha già visto la partecipazione di esponenti della cultura come, tra gli altri, Marc Augé, Zygmunt Bauman e Concita De Gregorio, e che durante i giorni della fiera raccoglierà le interviste a personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo sul tema della TERRA e del CONFINE.<br />
Saranno Gola e Lussuria i peccati che la compagnia teatrale Ote Le Saracinesche rappresenterà durante la Cena del Silenzio. La rappresentazione è un estratto dello spettacolo 7 Peccati Capitali che è stato recentemente ospitato al ROMA FRINGE FESTIVAL 2014.<br />
Prosegue poi la collaborazione nata con il roBOt Festival nella passata edizione, all’interno della sezione Special Project ci sarà infatti la proiezione di due video selezionati dalla passata call4roBOt, bando di ricerca dedicato alle arti visive: Nothing to me di Piier, resoconto di un viaggio alla ricerca della bellezza tra la città di Bologna e il mare della Romagna, e Spinning the Planet del collettivo IOCOSE, che presenta un moto della Terra estremamente accelerato, una riflessione originale e non consueta sul concetto di human enhancement – potenziamento umano – attraverso l&#8217;uso delle nuove tecnologie.<br />
Ci sarà spazio anche per il futuro cyberpunk di Marco Bolognesi, che sarà presente in vari punti dell’Autostazione con una selezione di nove opere di Babylon Federation, corpo poliziesco a capo della città-universo di Sendai City, portata a Bologna, dal 17 gennaio al 15 febbraio, in un macro progetto espositivo promosso e organizzato da ABC.<br />
E ancora, SetUp Art Fair sarà in diretta streaming con WORLIC TV.COM che realizzerà un micro studio televisivo per interviste e dibattiti con i protagonisti e gli ospiti di SetUp 2015 in un salottino allestito all’interno della fiera.<br />
Presente anche Operazione Arcevia, che insieme a Collective Unit+ di Londra, realizzerà in loco un’installazione/rifugio site specific attraverso un happening in interazione con il pubblico per i tre giorni della manifestazione.<br />
Da un progetto che affonda le proprie radici nella ricerca artistica sperimentale degli anni ’70, si passa poi ad un progetto riservato ai giovanissimi come quello di EGGSAGERATE, il progetto curato da Simone Abbottoni di Fantacentrica e Orsola Poggi di Piccoli Mondi Rotondi, che vedrà la realizzazione  di una mongolfiera rivestita di 1.000 gusci di uova dipinte da bambini delle classi elementari durante laboratori-lezione nei quali acquisiranno consapevolezza sul significato dell’uovo come cibo e come elemento semantico nelle diverse tradizioni ed etnie.<br />
La vita è la nostra più importante opera d’arte, parte da questa convinzione LIFESHOT, il progetto performativo dell’artista Mr.Savethewall che reinterpreta il ritratto fotografico attraverso una rappresentazione emotiva del soggetto a partire dalla individuazione di 16 momenti miliari della vita di ciascun uomo o donna.<br />
Si passa poi al progetto site specific di Alessandro Malossi, giovane artista bolognese classe ‘93, che presenta Dalle origini, quattro tavole in legno su cui l’artista è intervenuto con china nera e vino rosso; sarà proprio il vino l’oggetto del percorso in cui Malossi condurrà l’osservatore in un viaggio estetico tra motivi della natura umana e della civiltà, dall’antichità alla moderna tecnologia. L’opera di Malossi allestirà le sale dell’inedito SetUp Critical Wine, insieme alle raffigurazioni intense ed evocative dell’opera pittorica di Lorenzo Puglisi, frammento della sua personale in corso al Museo Ca&#8217; La Ghironda.<br />
Si chiama SOTTO SOTTO. Scultura profonda della terra la lettura proposta da Resilienza Italiana, Movimento di Arte e Cultura che coinvolge professionisti di vari campi del sapere declinandoli attraverso la pratica scultorea. Il progetto vuole scavare nella materia vera delle cose, rivelando i movimenti tellurici, le dimensioni abissali, l’origine del cambiamento che ancora non si vede in superficie, ma scorre come linfa nel sottosuolo.<br />
Ritorna sul tema di questa edizione, la TERRA e le sue possibili declinazioni, lo Special Project dell’illustratrice Anna Ciammitti dal titolo Limen | Limes. Un ciclo di fotografie a tecnica mista e pittura che nasce dal fotografare pavimentazioni di città, porzioni di alberi, muri, acqua e terra su cui l’occhio dell’artista si sofferma ingrandendo i dettagli e trasfigurandoli con l’aggiunta di piccole figure dipinte. Il lavoro diventa così un omaggio a chi, nella storia e nella vita quotidiana, ha avuto la volontà di oltrepassare limiti e di varcare soglie, o semplicemente di godersi per un attimo la non appartenenza a niente se non a se stessi.<br />
C’è poi l’approccio analogico alla fotografia digitale di Francesco Paglia, che presenta un lavoro della serie iMAGO, degno rappresentante della peculiare ricerca del giovane artista emiliano, capace di esasperare, nei suoi scorci di paesaggi urbani contemporanei, la fuga delle linee, l’imponenza delle prospettive dal basso, la tensione delle strutture in ferro e cemento armato, fino a insinuare la deriva dei sogni nel quotidiano, per poi però disvelarci i suoi soggetti innervati di una nuova luce, messaggi di non immediata lettura per il frettoloso o distratto osservatore della strada.<br />
E’ evocativo il nome del progetto di Maria Lucrezia Schiavarelli in collaborazione con la galleria Villa Contemporanea  – Nutrice – un’installazione che ricorda la sacralità delle cerimonie dedicate alla ricchezza della natura e alla pazienza dei suoi ritmi: tessuti, semi di grano, di segale e legno compongono la struttura di un immaginario in cui ritorna l’antica corrispondenza tra lo scorrere del giorno e della vita umana e il volgere dei pianeti nell’universo.<br />
Ritorna Michele Fattori, nella scorsa edizione aveva esposto l’opera Rouge n°1, quest’anno presenta l’opera Rouge n°2. Entrambe le opere sono ambienti semantici dove tutta la scena diventa importante e dove il livello di significazione cerca di arrivare alla matrice oggettiva di certe rappresentazioni. Gli specchi forniscono sempre una visione diacronica mentre l&#8217;installazione diviene il fatto nella sua sincronia con il tempo e lo spazio (in questo caso attuale e non più storico). Per questa nuova edizione di SetUp, Fattori rappresenta l&#8217;infungibilità del potere, ergo la sua posizione metafisica rispetto alla condizione umana.<br />
Si metterà in mostra anche l’impegno di natura etica e di responsabilità sociale con la collettiva dei finalisti di “No Boundaries &#8211; Arte senza barriere per una città senza barriere” &#8211; Premio Nazionale d’Arte Contemporanea, promosso e organizzato da La Skarrozzata, movimento per la sensibilizzazione al tema delle diverse abilità e con il preciso impegno di abbattere le barriere, architettoniche e mentali, attraverso la cultura, per lanciare una sfida al mondo dell’arte interrogandolo su soluzioni concrete e innovative attraverso la creatività. Sarà presente una prestigiosa ed eterogenea giuria composta da Luigi Bandini Buti, esperto internazionale di ergonomia olistica e storico fondatore di Design for All, Andrea Stella, fondatore de Lo Spirito di Stella, Associazione Onlus nata attorno alla realizzazione del primo catamarano privo di barriere architettoniche, Simona Gavioli e Alice Zannoni, Martina Cavallarin, critica d&#8217;arte e curatrice indipendente.<br />
Special Area 2015<br />
Kinder SetUP<br />
Come sempre cura per gli spazi e allestimenti ragionati sono una componente imprescindibile dello stile SetUp e anche quest’anno, visto il successo delle scorse edizioni, l&#8217;atelier di accoglienza dedicato ai più piccoli nell’area Kinder SetUp, curato da Beatrice Calia, chef “erbana”, ReMida Bologna Terre d’Acqua e Associazione Culturale Magma che, in linea con il tema portante di quest’edizione, la TERRA, consentiranno di vivere esperienze sensibili in relazione ai diversi elementi naturali. Ciascun laboratorio, rivolto ai bambini dai 3 anni in su, dal venerdì alla domenica avrà inizio con una visita animata all’interno delle varie aree espositive sotto la guida di Beatrice Calia unitamente a un curatore di SetUp, per poi proseguire con la lettura animata dell’opera Macchine volanti: opere in azione e invitati poi a contribuire all’installazione/costruzione collettiva del grande viaggio.<br />
SetUp Critical Wine<br />
Sempre in quest’area e sulla scia del fil rouge dell’alimentazione e del consumo consapevole, saranno ospiti della fiera i produttori vinicoli che hanno aderito alla proposta di SetUp Critical Wine – Vignaioli Artigiani Naturali, un’esposizione di vini naturali che offre la possibilità di degustare e acquistare le produzioni dei migliori vignaioli italiani, all’interno di una fiera d’arte che riunisce le gallerie d’eccellenza nella ricerca in ambito contemporaneo, così come Critical Wine riunisce le eccellenze del mondo vitivinicolo. In prima linea sono attese una rappresentanza locale come quella dell’Azienda Maria Bortolotti e l’Azienda Agricola la Busattina, di Grosseto, capofila e organizzatori, insieme all’agenzia Comunicamente, di questo evento.<br />
Bookshop e Area Editoria<br />
Uno spazio particolare, new entry tra gli ampliamenti di quest’anno, sarà dedicato al Bookshop. Curato dall&#8217;Agenzia NFC, conterà più di 300 titoli di piccoli e medi editori italiani ed esteri ed edizioni alternative in tiratura limitata. Acquistando il catalogo SETUP 2015 sarà anche possibile ricevere uno sconto immediato di 5,00 € per l&#8217;acquisto di un libro. Non mancherà anche per quest’anno l’area editoria che ospiterà Arte Contemporanea News, Artribune, Dispensa, Equilibriarte, Exibart ed Hestetika, come mediapartner, tra cui torna anche quest’anno MyWhere, e i desk di C.R.A Centro raccolta Arte e GeaArt. Qui il pubblico troverà anche le creazioni della fashion designer Lavinia Turra che vestirà lo staff di SetUp con la capsule collection di T-shirt Con dentro le parole, in vendita presso lo spazio, e il desk di Efesti.com, collettivo di giovani bolognesi, tutti under 35 e amanti “saper fare bene le cose”, che attivamente collabora al fine di promuovere i talenti del proprio territorio e quel bacino di saperi che da sempre alimenta la qualità dell’artigianato italiano.<br />
Il Ricreatorio<br />
A partire dal monito di Bruno Munari che vede l’esperienza del gioco come momento importante e assolutamente necessario per la sperimentazione e la conoscenza, la giovane fiera ha dedicato, anche per la terza edizione, un intero spazio alla dimensione ludico-artistica.<br />
Il Ricreatorio è una “mostra-sala giochi” dedicata alla socializzazione per mezzo dell’arte, con l’obiettivo di migliorare la qualità del tempo che i visitatori trascorrono in fiera.<br />
Non mancherà il movimento con Azione/confini/spazio, ovvero vere e proprie partite di tiro alla fune nate da un progetto a cura di Roberto Coda Zabetta che darà vita ad un happening, invitando il giocatore a porsi domande su identità e ruolo per spingere verso la ri-difinizione pubblica degli spazi personali. In che squadra stare? Il gioco sarà una sfida tra squadre di curatori, critici, galleristi, artisti, e tutte le categorie coinvolte, ma anche il pubblico. Ci si iscrive a SetUp e i giudici di gara saranno Silvia Evangelisti e Matteo Amante, l&#8217;ultima gara, a chiusura dell&#8217;Azione, sarà disputata tra i due direttori di SetUp e i due direttori di Arte Fiera, sempre che quest’ultimi accolgano l’invito!<br />
Tra i giochi-opere d’arte di quest’anno ci sarà NOBODY (courtesy Ami-d arte spazio), un biliardo a più piani, e Senza titolo, entrambe di Mattia Novello, che reinterpreta in quest&#8217;ultimo il gioco delle freccette sulla falsariga di una lapidazione, invitando il visitatore a prendere di mira la sagoma dell&#8217;artista stesso. Sono poi presenti LA SVEGAS (€2x$1) (Galleria PoliArt Contemporary Milano) di Matteo Attruia, che reinterpreta i distributori automatici di palline con sorpresa in uno scambio di valute che riportano la riflessione sul tema del valore e del mercato, e, dello stesso artista, tanaliberatutti, un neon luminoso che riconduce la memoria al gioco del nascondino e in particolare al ruolo del giocatore che ha il potere di liberare tutti gli altri, sarà così anche per l&#8217;arte? Inoltre presente la serie GAMEPLAY di Marotta&amp;Russo, moderna riflessione sul tema del paesaggio, classico topos delle arti visive, e sullo slittamento di senso concettuale e di percezione culturale che ha subito e subisce nell’era contemporanea, il tutto mediante l’espediente della spazialità alterata tipica dell’elettronica e di una certa forma di “gameplay”.<br />
L’appuntamento è quindi in Autostazione a Bologna, non perdetela!</p>
<p>INFO e PRENOTAZIONI Cena del Silenzio<br />
Costo 50 € <a href="mailto:vipdesk@setupcontemporaryart.com">vipdesk@setupcontemporaryart.com</a> </p>
<p>INFO KINDER SetUp<br />
Orari<br />
Venerdì 23 e Sabato 24: ore 17:30, ore 19:00 e ore  21:00<br />
Domenica 25: ore 14.30, ore 16:00, ore 17:30 e ore 19:00<br />
Rivolto ai bambini dai 3 anni in su (si richiede la presenza di un genitore per i bambini sotto i 5 anni). Ogni laboratorio prevede la partecipazione di massimo 12 bambini. Costo: offerta libera a partire da 1 € &#8211; Per la prenotazione scrivere a <a href="mailto:bea@betricecalia.it">bea@betricecalia.it</a> o telefonare al 3394021540<br />
INFO SetUp Critical Wine </p>
<p>L’ingresso alle sale SetUp Critical Wine è di 10€ e dà diritto a 5 degustazioni a scelta, al calice da degustazione e alla tasca porta calice (il calice viene fornito su cauzione di 2€ e può essere reso all’uscita).</p>
<p>Informazioni Utili<br />
Sede: Autostazione di Bologna; Piazzale XX Settembre, 6<br />
Date e orari<br />
22 gennaio: inaugurazione su invito 19.30-23.00<br />
23-24 gennaio: 17.00-1.00<br />
25 gennaio: 14.00-22.00<br />
Ingresso: € 5.00 intero € 3.00 studenti<br />
Comitato direttivo<br />
<a href="mailto:info@setupcontemporaryart.com">info@setupcontemporaryart.com</a><br />
Simona Gavioli +39 339 3290120<br />
<a href="mailto:simona.gavioli@setupcontemporaryart.com">simona.gavioli@setupcontemporaryart.com</a><br />
Alice Zannoni +39 329 8142669<br />
<a href="mailto:alice.zannoni@setupcontemporaryart.com">alice.zannoni@setupcontemporaryart.com</a><br />
Segreteria Organizzativa<br />
Roberta Filippi +39 392 9492881<br />
<a href="mailto:roberta.filippi@setupcontemporaryart.com">roberta.filippi@setupcontemporaryart.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca Curci</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-913</link>
		<dc:creator><![CDATA[Luca Curci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jan 2015 11:53:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-913</guid>
		<description><![CDATA[OPENING: Contemporary Venice – EXTENDED
Palazzo Flangini, Venice – January 16 – 31, 2015
Opening: January 16, 2015

After the success of the first edition of Contemporary Venice, with hundreds of interested people at the opening party, collectors, investors and people from the art world, from Venice Biennale and Guggenheim museums, It’s LIQUID Group and International ArtExpo, in collaboration with VALORIZZAZIONI CULTURALI &#124; ART-EVENTS, are proud to announce the opening of Contemporary Venice – EXTENDED. The exhibition will include a new selection of photo works, paintings, video art works, installations/sculptures and performance art works, and it will be held in Palazzo Flangini in Venice from January 16th to 31st 2015.

The opening of the event will be on January 16, 2015 at Palazzo Flangini, starting from 04.00 PM (free entry).

organizers: It’s LIQUID Group &amp; International ArtExpo
partner: VALORIZZAZIONI CULTURALI &#124; ART-EVENTS
curator: Luca Curci

project coordinators: Maria Caterina Denora, Nicola Fortunati, Francesca Bersani
collaborators: Sara Veronese, Elena Scalia
press office: It’s LIQUID

venue: Palazzo Flangini, Cannaregio 252 – 30121 Venice, Italy
dates: from the 16th to the 31st of January 2015; from 10.00 AM to 06.00 PM, closed on Monday and holydays – FREE ENTRY

The event is curated by Arch. Luca Curci (Founder of LUCA CURCI ARCHITECTS, International ArtExpo and It’s LIQUID Group) and organized in partnership with VALORIZZAZIONI CULTURALI &#124; ART-EVENTS.

Contemporary Venice EXTENDED is part of Contemporary Venice – It’s LIQUID International Art Show, international exhibition of photography, painting, video art, installation/sculpture and performance art. The exhibition, under the patronage of the city and province of Venice, will be held in Venice, in the prestigious Palazzo Flangini, from December 15th 2014 to January 31st 2015.

The first winter edition of Contemporary Venice is focused on the theme of IDENTITIES and on the relationship between man, society and contemporary cities. The exhibition will explore the lifestyles and ways of being that run on a parallel level of our ordinary life. Everyday behaviours are the actual reflection of cities and societies we have created and that have developed a personal identity. This new city character becomes the new order that modifies our everyday life.

ARTISTS
Paula Haapalahti . Finland &#124; Istvan . Switzerland &#124; Francoise Gaujour . France &#124; Peppe Esposito . Italy &#124; Elisabeth Rass . Austria &#124; Maristela Colucci . Brazil &#124; Tatjana Leuzzi . Germany &#124; Danny Bittencourt . Brazil &#124; Dean Bradley . Canada &#124; Isamari García . Mexico &#124; Antonio Cursano . Italy &#124; Jean Oyola . Puerto Rico &#124; Clayton Westmeier . USA &#124; Lily Koto Olive . Germany &#124; Richard Dykes . UK &#124; Pilar G. Calero . Spain &#124; Sabine Huber &amp; Fido Koelliker . Switzerland &#124; Joshua Goode . USA &#124; Susan Carnahan . USA &#124; DustyEye &amp; Giorgio Finamore . Italy &#124; Kai Georg Wujanz . Germany &#124; Max Sirto . Italy

PERFORMANCE PROGRAM on January 16th 2015, starting from 04.00 PM
Compagnia Teatro – Danza Weltanschaung . Italy – “Corpo a corpo” – 12 min
Laboratorio Amaltea/Kyméia compagnia giovanile danza . Italy – “Come foglie” – 13 min
Jonathan Tabacchiera . Italy – “Requiem” di Giuseppe Verdi – 20 min
Marta Cinicolo . Italy – “L’epilogo” – 11 min
Performing Danza . Italy – “Kandinsky” – 17 min
Anthony Lo Giudice . UK – 20 min

Palazzo Flangini, located in the heart of Venice, nearby Santa Lucia railway station and overlooking Grand Canal, is a luxury, elegant and noble palace, a typical expression of the Venetian Baroque. Built since 1644 and projected by the famous architect Giuseppe Sardi, the palace is still finely decorated with sculptures, “stucchi”, frescos and paintings, with a monumental façade on Canal Grande. It is perfectly and entirely restored and fully equipped for hosting any type of events and exhibitions. In addition to an exclusive entrance directly from Campo San Geremia, it has a private water entrance and a dock alongside the facade. The total area of about 850 sq/mt is divided in ground floor (the typical Venetian Fondaco) and the noble first floor (Portego).

Starting from 2001, Luca Curci with International ArtExpo and It’s LIQUID Group, have curated and organized more than 80 contemporary art events, with the participation of about 2.500 international artists from all-over the world (UK, Spain, Italy, France, Austria, Portugal, The Netherlands, Finland, Sweden, Norway, Denmark, Switzerland, Greece, Germany, Turkey, Poland, USA, Argentina, Brazil, Peru, Israel, UAE, Russia, Thailand, etc.) with an average of 45 artworks exhibited in each show (with a maximum of 108 artists involved in the great MORPHOS festival held in Venice during the Architecture Biennale 2014). The organization has international partnerships with art venues in Italy, Turkey, USA, Spain, Argentina, UK, Middle East, etc., and collaborates with museums, galleries and institutions such as MuMo – Museum Montanelli in Prague, Laura Haber Gallery in Buenos Aires, MIXER gallery in Istanbul and MECA art center in Almeria.

It’s LIQUID Group
c/o Luca Curci Architects
Corso Vittorio Emanuele II, 33
70122 Bari (Italy)
+39.0805234018
+39.3387574098
lucacurci@lucacurci.com
www.itsliquid.com]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>OPENING: Contemporary Venice – EXTENDED<br />
Palazzo Flangini, Venice – January 16 – 31, 2015<br />
Opening: January 16, 2015</p>
<p>After the success of the first edition of Contemporary Venice, with hundreds of interested people at the opening party, collectors, investors and people from the art world, from Venice Biennale and Guggenheim museums, It’s LIQUID Group and International ArtExpo, in collaboration with VALORIZZAZIONI CULTURALI | ART-EVENTS, are proud to announce the opening of Contemporary Venice – EXTENDED. The exhibition will include a new selection of photo works, paintings, video art works, installations/sculptures and performance art works, and it will be held in Palazzo Flangini in Venice from January 16th to 31st 2015.</p>
<p>The opening of the event will be on January 16, 2015 at Palazzo Flangini, starting from 04.00 PM (free entry).</p>
<p>organizers: It’s LIQUID Group &amp; International ArtExpo<br />
partner: VALORIZZAZIONI CULTURALI | ART-EVENTS<br />
curator: Luca Curci</p>
<p>project coordinators: Maria Caterina Denora, Nicola Fortunati, Francesca Bersani<br />
collaborators: Sara Veronese, Elena Scalia<br />
press office: It’s LIQUID</p>
<p>venue: Palazzo Flangini, Cannaregio 252 – 30121 Venice, Italy<br />
dates: from the 16th to the 31st of January 2015; from 10.00 AM to 06.00 PM, closed on Monday and holydays – FREE ENTRY</p>
<p>The event is curated by Arch. Luca Curci (Founder of LUCA CURCI ARCHITECTS, International ArtExpo and It’s LIQUID Group) and organized in partnership with VALORIZZAZIONI CULTURALI | ART-EVENTS.</p>
<p>Contemporary Venice EXTENDED is part of Contemporary Venice – It’s LIQUID International Art Show, international exhibition of photography, painting, video art, installation/sculpture and performance art. The exhibition, under the patronage of the city and province of Venice, will be held in Venice, in the prestigious Palazzo Flangini, from December 15th 2014 to January 31st 2015.</p>
<p>The first winter edition of Contemporary Venice is focused on the theme of IDENTITIES and on the relationship between man, society and contemporary cities. The exhibition will explore the lifestyles and ways of being that run on a parallel level of our ordinary life. Everyday behaviours are the actual reflection of cities and societies we have created and that have developed a personal identity. This new city character becomes the new order that modifies our everyday life.</p>
<p>ARTISTS<br />
Paula Haapalahti . Finland | Istvan . Switzerland | Francoise Gaujour . France | Peppe Esposito . Italy | Elisabeth Rass . Austria | Maristela Colucci . Brazil | Tatjana Leuzzi . Germany | Danny Bittencourt . Brazil | Dean Bradley . Canada | Isamari García . Mexico | Antonio Cursano . Italy | Jean Oyola . Puerto Rico | Clayton Westmeier . USA | Lily Koto Olive . Germany | Richard Dykes . UK | Pilar G. Calero . Spain | Sabine Huber &amp; Fido Koelliker . Switzerland | Joshua Goode . USA | Susan Carnahan . USA | DustyEye &amp; Giorgio Finamore . Italy | Kai Georg Wujanz . Germany | Max Sirto . Italy</p>
<p>PERFORMANCE PROGRAM on January 16th 2015, starting from 04.00 PM<br />
Compagnia Teatro – Danza Weltanschaung . Italy – “Corpo a corpo” – 12 min<br />
Laboratorio Amaltea/Kyméia compagnia giovanile danza . Italy – “Come foglie” – 13 min<br />
Jonathan Tabacchiera . Italy – “Requiem” di Giuseppe Verdi – 20 min<br />
Marta Cinicolo . Italy – “L’epilogo” – 11 min<br />
Performing Danza . Italy – “Kandinsky” – 17 min<br />
Anthony Lo Giudice . UK – 20 min</p>
<p>Palazzo Flangini, located in the heart of Venice, nearby Santa Lucia railway station and overlooking Grand Canal, is a luxury, elegant and noble palace, a typical expression of the Venetian Baroque. Built since 1644 and projected by the famous architect Giuseppe Sardi, the palace is still finely decorated with sculptures, “stucchi”, frescos and paintings, with a monumental façade on Canal Grande. It is perfectly and entirely restored and fully equipped for hosting any type of events and exhibitions. In addition to an exclusive entrance directly from Campo San Geremia, it has a private water entrance and a dock alongside the facade. The total area of about 850 sq/mt is divided in ground floor (the typical Venetian Fondaco) and the noble first floor (Portego).</p>
<p>Starting from 2001, Luca Curci with International ArtExpo and It’s LIQUID Group, have curated and organized more than 80 contemporary art events, with the participation of about 2.500 international artists from all-over the world (UK, Spain, Italy, France, Austria, Portugal, The Netherlands, Finland, Sweden, Norway, Denmark, Switzerland, Greece, Germany, Turkey, Poland, USA, Argentina, Brazil, Peru, Israel, UAE, Russia, Thailand, etc.) with an average of 45 artworks exhibited in each show (with a maximum of 108 artists involved in the great MORPHOS festival held in Venice during the Architecture Biennale 2014). The organization has international partnerships with art venues in Italy, Turkey, USA, Spain, Argentina, UK, Middle East, etc., and collaborates with museums, galleries and institutions such as MuMo – Museum Montanelli in Prague, Laura Haber Gallery in Buenos Aires, MIXER gallery in Istanbul and MECA art center in Almeria.</p>
<p>It’s LIQUID Group<br />
c/o Luca Curci Architects<br />
Corso Vittorio Emanuele II, 33<br />
70122 Bari (Italy)<br />
+39.0805234018<br />
+39.3387574098<br />
<a href="mailto:lucacurci@lucacurci.com">lucacurci@lucacurci.com</a><br />
<a href="http://www.itsliquid.com" rel="nofollow">http://www.itsliquid.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Culturalia</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-893</link>
		<dc:creator><![CDATA[Culturalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2015 09:39:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-893</guid>
		<description><![CDATA[Torna SetUp Art Fair, fiera indipendente dedicata all&#039;arte contemporanea che, dal 23 al 25 gennaio 2015, in occasione dell&#039;art week a Bologna, riaccendera&#039; gli spazi dell&#039;Austostazione, sede ormai tra i simboli dell&#039;avanguardia culturale italiana. Con una superficie ulteriormente ampliata per far fronte al crescente numero di espositori, la terza edizione ha in serbo tante novita&#039;, un ricco Programma Culturale, Special Project di richiamo internazionale e molto altro!


Riferimento per le nuove tendenze del mercato dell&#039;arte contemporanea, SetUp conserva anche per questa edizione il format che punta sugli artisti emergenti e sui giovani attori del mondo dell&#039;arte, mantenendo il trittico formato da galleria, curatore e artista entrambi under 35 e tiene fede all&#039;identita&#039; di piattaforma e fucina culturale in grado di attivare sinergie strategiche per sviluppare le potenzialita&#039; dei talenti creativi, pur rinnovandosi ancora una volta con nuovi spazi per le gallerie, nuove collaborazioni, tematiche attuali e commistioni culturali.

In attesa delle prossime novita&#039;, sono questi i primi ingredienti di una terza edizione che promette di cavalcare la fortunata ascesa di una giovane realta&#039; che nel mondo dell&#039;arte contemporanea a Bologna e in Europa ha gia&#039; dimostrato grandi capacita&#039; di dialogo e di interazione, mantenendo a pieno titolo il suo rapido inserimento nel circuito internazionale delle fiere d&#039;arte collaterali.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Torna SetUp Art Fair, fiera indipendente dedicata all&#8217;arte contemporanea che, dal 23 al 25 gennaio 2015, in occasione dell&#8217;art week a Bologna, riaccendera&#8217; gli spazi dell&#8217;Austostazione, sede ormai tra i simboli dell&#8217;avanguardia culturale italiana. Con una superficie ulteriormente ampliata per far fronte al crescente numero di espositori, la terza edizione ha in serbo tante novita&#8217;, un ricco Programma Culturale, Special Project di richiamo internazionale e molto altro!</p>
<p>Riferimento per le nuove tendenze del mercato dell&#8217;arte contemporanea, SetUp conserva anche per questa edizione il format che punta sugli artisti emergenti e sui giovani attori del mondo dell&#8217;arte, mantenendo il trittico formato da galleria, curatore e artista entrambi under 35 e tiene fede all&#8217;identita&#8217; di piattaforma e fucina culturale in grado di attivare sinergie strategiche per sviluppare le potenzialita&#8217; dei talenti creativi, pur rinnovandosi ancora una volta con nuovi spazi per le gallerie, nuove collaborazioni, tematiche attuali e commistioni culturali.</p>
<p>In attesa delle prossime novita&#8217;, sono questi i primi ingredienti di una terza edizione che promette di cavalcare la fortunata ascesa di una giovane realta&#8217; che nel mondo dell&#8217;arte contemporanea a Bologna e in Europa ha gia&#8217; dimostrato grandi capacita&#8217; di dialogo e di interazione, mantenendo a pieno titolo il suo rapido inserimento nel circuito internazionale delle fiere d&#8217;arte collaterali.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Culturalia</title>
		<link>http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-862</link>
		<dc:creator><![CDATA[Culturalia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2014 11:35:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.artefutura.org/?p=344#comment-862</guid>
		<description><![CDATA[ABC apre la nuova stagione culturale 2015 con il secondo capitolo dell’esclusiva internazionale di SENDAI CITY. Alla fine del futuro, ultimo progetto di Marco Bolognesi, allestito per il pubblico dal 17 gennaio al 15 febbraio 2015. 

La mostra, fortemente voluta da ABC, è un progetto multi articolato a cura di Valerio Dehò, che animerà il calendario dell’art week bolognese con una serie di eventi collaterali che trasporteranno l’universo postmoderno e cyberpunk dell’artista emiliano, da quindici anni attivo tra Londra e l’Italia, in diversi punti nevralgici della città. 

Negli ampi spazi della nuova sede, ABC continua così una programmazione degna di una vera e propria fucina culturale, consolidando il percorso iniziato nel 2013 che si muove dall’arte contemporanea al cinema e alla musica, dalla moda alla letteratura. Durante i giorni della mostra i visitatori entreranno fisicamente in SENDAI CITY, città-mondo cyberpunk, exploit di una ricerca decennale di Bolognesi, che nell’oggettivazione di questa visione distopica vuole interrogare lo spettatore e rilanciare un’ipotesi di orizzonte per l’umanità e per quello che ne rimarrà: se, come diceva il motto cyberpunk, “il futuro è già cominciato”, se è già qui, “cosa ci resta da immaginare per il futuro? Di quale futuro stiamo parlando?”. 

Il pubblico entrerà nelle ambientazioni, e incontrerà i personaggi della vita a Sendai in un complesso e interattivo percorso espositivo che va dalla fotografia, al video, dal disegno al collage, dalla performance alla realtà aumentata. Punto centrale della macroinstallazione sarà il grande plastico della città, un’istallazione di 3mx3m costruita utilizzando oggetti di uso comune, materiale di recupero e giocattoli.
Qui reale e virtuale si mescolano e si intersecano grazie all’utilizzo della realtà aumentata, costruendo un doppio piano di immagini: il primo percepibile a occhio nudo, il secondo grazie all’utilizzo di tablet. Due livelli di realtà e percezione che ritroveremo in tutto il racconto del Bomar Universe. 

Lungo il percorso si incontrano una nave spaziale – la Skeleton Arcadia, costruita con 300 giocattoli – al cui interno troviamo le immagini panoramiche di Sendai City vista dall’alto, accompagnate dalle musiche di Emanuele De Raymondi, un’installazione di Meccano che proietterà il secondo capitolo del film Blue Unnatural, sculture realizzate con la tecnica del collage e un’estesa e suggestiva serie di disegni a pastelli colorati. Chi governa questo universo? Una serie di fotografie di grandi dimensioni ritraggono i personaggi della Sendai Corporation,  esercito, guardiane della city, spie e sacerdotesse; una panoramica tutta al femminile, tra i livelli della piramide di comando della multinazionale Sendai che presenta le tribù e i corpi d’armata che la costituiscono.

Tra gli appuntamenti collaterali alla mostra spiccano il party People of Sendai City, che nella serata di venerdì 23 gennaio scalderà il weekend dell’arte contemporanea con una festa a tema all’insegna del blu, colore dominante e, venerdì 6 febbraio, l’anteprima nazionale, presso la Cineteca di Bologna, dei primi due capitoli di Blue Unnatural, introdotta per l’occasione dall’autore, regista e giornalista Carlo Lucarelli.

Blue Unnatural, insieme di tre capitoli, è il racconto in cui si ritrovano i personaggi di questa produzione: donne, mutanti, robot, e cyborg; ma il vero cuore dell’opera rimane la città, con il suo aspetto fantascientifico e cyberpunk, la sua forma architettonica modulare e la struttura a rete, dove la mescolanza di razze, linguaggi e tipologie di esseri raccontano il potere della tecnologia e dell’informazione, la globalizzazione e il passaggio dalla nozione di post-umano a quella di post-mutante. Per la realizzazione di Blue Unnatural Bolognesi ha tratto ispirazione anche dal maestro di genere Antonio Margheriti. 

Quindici anni di ricerca artistica che hanno rappresentato il viaggio di Bolognesi verso Sendai City saranno inoltre oggetto di approfondimento in uno speciale di SKY Arte.

Accompagnerà la mostra un volume NFC edizioni con intervista di Valerio Dehò a Marco Bolognesi e interventi di Massimo Sgroi, Roberto Terrosi, Pierluigi Molteni e Nicola Dusi.

Classe 1974, Marco Bolognesi nasce a Bologna, dove fin da ragazzo entra in contatto con personaggi del mondo dell’arte come Elvio Mainardi, Alberto Sughi, Guido Crepax e Roberto Roversi. Bolognesi si dedica al disegno, poi al cinema, realizzando opere video per la RAI che presenterà al Giffoni Film festival e alla Biennale di Venezia nel 1994 e nel 1996. Il 2002 è l’anno del cambiamento, si trasferisce a Londra, realizza la sua prima personale, Woodland (2005), alla Cyntia Corbett Gallery. E’ un periodo intenso quello di Londra, in cui Bolognesi si ritrova a lavorare ai 3 Mills Studio. Lavora con il collage, il disegno, la fotografia di moda, ma capisce che dove diventare “il migliore in qualche segmento”. Nel 2003 conosce Carlo Lucarelli, al quale dice “ho un mondo da proporti”. Nel 2009 Einaudi pubblica Protocollo, capitoli di un universo a cui Bolognesi inizia a pensare, e su cui Lucarelli scrive un racconto, un mondo cyber-punk in cui “vedi una realtà che non c’è”, una visione che nasce da elementi autobiografici “essendo monocolo vedo in modo diverso dal tuo”. Nel 2011 partecipa alla collettiva londinese What made us famous a fianco di artisti quali Damien Hirst, Helmut Newton, Sarah Lucas. Nel maggio 2012 il Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia presenta il suo ultimo lavoro Humanescape, in cui si avvale della collaborazione di artisti internazionali come Bruce Sterling e Jasmina Tešanovic. La sua ultima mostra è L&#039;Orlando Furioso: Incantamenti, passioni e follie a cura di Sandro Parmiggiani, presso Palazzo Magnani, ‪a Reggio Emilia‬.


INFORMAZIONI UTILI 

Titolo Mostra: SENDAI CITY. Alla fine del futuro – Secondo Capitolo di Marco Bolognesi 

A cura di: Valerio Dehò 

Conferenza stampa e preview: Venerdì 16 gennaio, ore 10.30

Data inaugurazione: Sabato 17 gennaio 2015, ore 18.00

Sede espositiva: ABC, Via Alessandrini 11 – Bologna 

Periodo di apertura al pubblico: 17 gennaio  / 15 febbraio 2015

Orario di apertura: dal martedì al sabato - dalle 17.30 alle 19.30 / Domenica e lunedì chiuso

Ingresso: gratuito

Contatti per il pubblico: 
abc.bo@libero.it  Tel: 320 918 83 04

Link utili
www.abcbo.it/abc
www.facebook.com/pages/Abcbo/487407891328807 
www.marcobolognesi.co.uk
www.facebook.com/bomarstudio]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ABC apre la nuova stagione culturale 2015 con il secondo capitolo dell’esclusiva internazionale di SENDAI CITY. Alla fine del futuro, ultimo progetto di Marco Bolognesi, allestito per il pubblico dal 17 gennaio al 15 febbraio 2015. </p>
<p>La mostra, fortemente voluta da ABC, è un progetto multi articolato a cura di Valerio Dehò, che animerà il calendario dell’art week bolognese con una serie di eventi collaterali che trasporteranno l’universo postmoderno e cyberpunk dell’artista emiliano, da quindici anni attivo tra Londra e l’Italia, in diversi punti nevralgici della città. </p>
<p>Negli ampi spazi della nuova sede, ABC continua così una programmazione degna di una vera e propria fucina culturale, consolidando il percorso iniziato nel 2013 che si muove dall’arte contemporanea al cinema e alla musica, dalla moda alla letteratura. Durante i giorni della mostra i visitatori entreranno fisicamente in SENDAI CITY, città-mondo cyberpunk, exploit di una ricerca decennale di Bolognesi, che nell’oggettivazione di questa visione distopica vuole interrogare lo spettatore e rilanciare un’ipotesi di orizzonte per l’umanità e per quello che ne rimarrà: se, come diceva il motto cyberpunk, “il futuro è già cominciato”, se è già qui, “cosa ci resta da immaginare per il futuro? Di quale futuro stiamo parlando?”. </p>
<p>Il pubblico entrerà nelle ambientazioni, e incontrerà i personaggi della vita a Sendai in un complesso e interattivo percorso espositivo che va dalla fotografia, al video, dal disegno al collage, dalla performance alla realtà aumentata. Punto centrale della macroinstallazione sarà il grande plastico della città, un’istallazione di 3mx3m costruita utilizzando oggetti di uso comune, materiale di recupero e giocattoli.<br />
Qui reale e virtuale si mescolano e si intersecano grazie all’utilizzo della realtà aumentata, costruendo un doppio piano di immagini: il primo percepibile a occhio nudo, il secondo grazie all’utilizzo di tablet. Due livelli di realtà e percezione che ritroveremo in tutto il racconto del Bomar Universe. </p>
<p>Lungo il percorso si incontrano una nave spaziale – la Skeleton Arcadia, costruita con 300 giocattoli – al cui interno troviamo le immagini panoramiche di Sendai City vista dall’alto, accompagnate dalle musiche di Emanuele De Raymondi, un’installazione di Meccano che proietterà il secondo capitolo del film Blue Unnatural, sculture realizzate con la tecnica del collage e un’estesa e suggestiva serie di disegni a pastelli colorati. Chi governa questo universo? Una serie di fotografie di grandi dimensioni ritraggono i personaggi della Sendai Corporation,  esercito, guardiane della city, spie e sacerdotesse; una panoramica tutta al femminile, tra i livelli della piramide di comando della multinazionale Sendai che presenta le tribù e i corpi d’armata che la costituiscono.</p>
<p>Tra gli appuntamenti collaterali alla mostra spiccano il party People of Sendai City, che nella serata di venerdì 23 gennaio scalderà il weekend dell’arte contemporanea con una festa a tema all’insegna del blu, colore dominante e, venerdì 6 febbraio, l’anteprima nazionale, presso la Cineteca di Bologna, dei primi due capitoli di Blue Unnatural, introdotta per l’occasione dall’autore, regista e giornalista Carlo Lucarelli.</p>
<p>Blue Unnatural, insieme di tre capitoli, è il racconto in cui si ritrovano i personaggi di questa produzione: donne, mutanti, robot, e cyborg; ma il vero cuore dell’opera rimane la città, con il suo aspetto fantascientifico e cyberpunk, la sua forma architettonica modulare e la struttura a rete, dove la mescolanza di razze, linguaggi e tipologie di esseri raccontano il potere della tecnologia e dell’informazione, la globalizzazione e il passaggio dalla nozione di post-umano a quella di post-mutante. Per la realizzazione di Blue Unnatural Bolognesi ha tratto ispirazione anche dal maestro di genere Antonio Margheriti. </p>
<p>Quindici anni di ricerca artistica che hanno rappresentato il viaggio di Bolognesi verso Sendai City saranno inoltre oggetto di approfondimento in uno speciale di SKY Arte.</p>
<p>Accompagnerà la mostra un volume NFC edizioni con intervista di Valerio Dehò a Marco Bolognesi e interventi di Massimo Sgroi, Roberto Terrosi, Pierluigi Molteni e Nicola Dusi.</p>
<p>Classe 1974, Marco Bolognesi nasce a Bologna, dove fin da ragazzo entra in contatto con personaggi del mondo dell’arte come Elvio Mainardi, Alberto Sughi, Guido Crepax e Roberto Roversi. Bolognesi si dedica al disegno, poi al cinema, realizzando opere video per la RAI che presenterà al Giffoni Film festival e alla Biennale di Venezia nel 1994 e nel 1996. Il 2002 è l’anno del cambiamento, si trasferisce a Londra, realizza la sua prima personale, Woodland (2005), alla Cyntia Corbett Gallery. E’ un periodo intenso quello di Londra, in cui Bolognesi si ritrova a lavorare ai 3 Mills Studio. Lavora con il collage, il disegno, la fotografia di moda, ma capisce che dove diventare “il migliore in qualche segmento”. Nel 2003 conosce Carlo Lucarelli, al quale dice “ho un mondo da proporti”. Nel 2009 Einaudi pubblica Protocollo, capitoli di un universo a cui Bolognesi inizia a pensare, e su cui Lucarelli scrive un racconto, un mondo cyber-punk in cui “vedi una realtà che non c’è”, una visione che nasce da elementi autobiografici “essendo monocolo vedo in modo diverso dal tuo”. Nel 2011 partecipa alla collettiva londinese What made us famous a fianco di artisti quali Damien Hirst, Helmut Newton, Sarah Lucas. Nel maggio 2012 il Festival di Fotografia Europea di Reggio Emilia presenta il suo ultimo lavoro Humanescape, in cui si avvale della collaborazione di artisti internazionali come Bruce Sterling e Jasmina Tešanovic. La sua ultima mostra è L&#8217;Orlando Furioso: Incantamenti, passioni e follie a cura di Sandro Parmiggiani, presso Palazzo Magnani, ‪a Reggio Emilia‬.</p>
<p>INFORMAZIONI UTILI </p>
<p>Titolo Mostra: SENDAI CITY. Alla fine del futuro – Secondo Capitolo di Marco Bolognesi </p>
<p>A cura di: Valerio Dehò </p>
<p>Conferenza stampa e preview: Venerdì 16 gennaio, ore 10.30</p>
<p>Data inaugurazione: Sabato 17 gennaio 2015, ore 18.00</p>
<p>Sede espositiva: ABC, Via Alessandrini 11 – Bologna </p>
<p>Periodo di apertura al pubblico: 17 gennaio  / 15 febbraio 2015</p>
<p>Orario di apertura: dal martedì al sabato &#8211; dalle 17.30 alle 19.30 / Domenica e lunedì chiuso</p>
<p>Ingresso: gratuito</p>
<p>Contatti per il pubblico:<br />
<a href="mailto:abc.bo@libero.it">abc.bo@libero.it</a>  Tel: 320 918 83 04</p>
<p>Link utili<br />
<a href="http://www.abcbo.it/abc" rel="nofollow">http://www.abcbo.it/abc</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Abcbo/487407891328807" rel="nofollow">http://www.facebook.com/pages/Abcbo/487407891328807</a><br />
<a href="http://www.marcobolognesi.co.uk" rel="nofollow">http://www.marcobolognesi.co.uk</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/bomarstudio" rel="nofollow">http://www.facebook.com/bomarstudio</a></p>
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